Trigliceridi alti, quando bisogna davvero preoccuparsi e cosa fare immediatamente

Bisogna tenere a bada i livelli di trigliceridi nel sangue: ecco quali sono le cifre oltre cui ci si deve preoccupare e affidarsi ai medici.

Spesso trascuriamo la nostra salute, ignorando segnali cruciali che potrebbero mettere a rischio il nostro benessere. Uno di questi campanelli d’allarme silenziosi è rappresentato dai trigliceridi alti, un indicatore di potenziali problemi cardiaci che merita un’attenzione più approfondita. Ecco quando bisogna iniziare a preoccuparsi.

Quando preoccuparsi dei livelli di trigliceridi nel sangue
Trigliceridi alti: quando preoccuparsi e in che modo agire – cesenamio.it

I trigliceridi sono grassi presenti nel sangue e costituiscono una fonte di energia per il nostro corpo. Tuttavia, quando i loro livelli superano la norma, possono diventare un pericolo per la salute cardiovascolare. La loro eccessiva presenza nel flusso sanguigno può contribuire allo sviluppo di aterosclerosi, un processo in cui le arterie si restringono a causa dell’accumulo di depositi di grasso.

Le cause di tale condizione sono varie e spaziano dall’ereditarietà allo stile di vita. Una dieta ricca di zuccheri e carboidrati, il consumo eccessivo di alcol, la mancanza di attività fisica e l’obesità sono tutti fattori che possono influenzarne negativamente i livelli.

I sintomi diretti di trigliceridi elevati sono generalmente assenti, il che rende questa condizione particolarmente insidiosa. Spesso, la scoperta avviene solo attraverso esami del sangue di routine. Pertanto, è fondamentale sottoporsi regolarmente a controlli medici per monitorare la salute del nostro sistema cardiovascolare.

Trigliceridi alti: quando iniziare a preoccuparsi?

La correlazione tra trigliceridi alti e malattie cardiache è ben documentata. Livelli elevati di questi grassi nel sangue aumentano il rischio di sviluppare malattie coronariche, ictus e altri problemi cardiaci. È essenziale comprendere che il pericolo non risiede solo nei livelli di colesterolo, ma anche nei trigliceridi.

I valori di trigliceridi a cui fare attenzione
Trigliceridi alti: i livelli da tenere sotto controllo per non rischiare lo sviluppo di gravi malattie – cesenamio.it

Si parla di trigliceridi alti o ipertrigliceridemia ogniqualvolta le analisi ematiche evidenziano valori superiori ai 200 mg/dl. Questi, in particolare, sono da tenere d’occhio: trigliceridi normali < 150mg/dl; trigliceridi border-line 150-199mg/dl; trigliceridi alti 200-499mg/dl; trigliceridi molto alti > 500mg/dl. Per coloro che presentano livelli significativamente elevati, il supporto medico è essenziale.

Un esperto potrebbe prescrivere farmaci lipidici o consigliare trattamenti specifici per affrontare la situazione in modo mirato. La buona notizia è che i trigliceridi alti possono essere gestiti efficacemente attraverso modifiche dello stile di vita. Adottare una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e grassi salutari, insieme all’esercizio fisico regolare, è fondamentale per mantenere sotto controllo i loro livelli.

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