Pubblicità ingannevole per le auto elettriche, stop agli spot: consumatori abbindolati

Sono diverse le auto elettriche protagoniste di pubblicità ingannevole. Adesso arriva lo stop definitivo agli spot: consumatori nel tranello.

Le auto elettriche sono senza ombra di dubbio il futuro del settore automobilistico per diverse ragioni, che riflettono nelle esigenze dei consumatori e del nostro pianeta. Infatti sembra più automobilisti comprendono la necessità di ridurre le emissioni di CO2 nell’aria e per questo motivo stanno iniziando ad optare per questi veicoli green. La riduzione delle emissioni di carbonio, ci permette di dare uno sguardo verso un futuro più sostenibile. Una scelta necessaria, visto il surriscaldamento globale che sta creando non pochi danni.

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Arriva lo stop inatteso per tutti i veicoli elettrici – Cesanmio.it

In futuro le auto elettriche serviranno anche per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. In questo modo si potranno diversificare le fonti di energia utilizzate nei trasporti. Sebbene il costo iniziale di un auto elettrica possa essere pià elevato rispetto ad un veicolo a combustione interna, i proprietari delle auto elettriche possono beneficiare di minori costi operativi nel tempo. L’industria automobilistica è in continuo sviluppo eppure adesso è finito nel ciclone proprio per delle pubblicità ingannevoli sui cosiddetti veicoli green.

Auto elettriche e pubblicità ingannevoli: stop agli spot per questi veicoli

La recente decisione dell’Advertising Standards Authority (ASA) britannica di vietare alcune pubblicità di BMW e MG, che promuovevano i loro veicoli come “auto a zero emissioni”. La decisione ha sollevato interrogativi sulle pratiche pubblicitarie delle case automobilistiche e sulla rappresentazione accurata delle prestazioni ambientali dei veicoli elettrici. Il divieto è scaturito da un annuncio di BMW comparso su Google con lo slogan “Auto a emissioni zero – Scarica la tua brochure oggi”. Un annuncio simile è stato proposto anche dalla MG.

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L’ultima decisione presa dall’autorità britannica – Cesenamio.it

L’ASA ha quindi criticato BMW per non aver fornito informazioni sufficienti per chiarire ai consumatori su quali fossero le basi dell’affermazione delle “zero emissioni”, specificamente senza chiarire che ciò si riferiva solo alle emissioni durante la guida. Analogamente, la MG è stata criticata per non aver fornito spiegazioni adeguate e per non aver esplicitato il riferimento alle emissioni in condizioni reali di guida. Questa azione dell’autorità britannica evidenzia l’importanza di una pubblicità trasparente ed accurata.

I consumatori devono essere informati in modo chiaro e completo sulle prestazioni ambientali dei veicoli che acquistano, comprese le emissioni effettive durante l’uso quotidiano. La mancanza di chiarezza e trasparenza può portare a fraintendimenti e decisioni d’acquisto basate su informazioni incomplete o fuorvianti. Questa non è la prima volta che le pratiche pubblicitarie delle case automobilistiche vengono messe sotto accusa. Recentemente anche Kia e Mercedes sono state criticate dall’ASA per lo stesso motivo. E’ stato quindi disposto lo stop di questi spot che hanno raggirato tutti i consumatori.

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