Un weekend bianconero ad Acquapartita in pillole rosa

Weekend ad Acquapartita
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NOTIZIA – Il racconto del weekend trascorso ad Acquapartita da un punto di vista femminile: allenamenti e cene, il tutto in compagnia dei giocatori

Dopo aver raccontato gli albori della pratica conosciuta come “ritiro” (vedi Da Roma fino a Bangkok, passando per… Acquapartita), vediamo come sta andando quello del Cesena in questo finale di luglio 2017. Vivere in prima persona il ritiro ad Acquapartita della propria squadra del cuore è sempre un’esperienza elettrizzante. Soggiornare nello stesso albergo, mangiare insieme a tutto lo staff e ai ragazzi, osservare in disparte con discrezione i nuovi arrivati, cercare di carpire qualche indiscrezione, scambiare con i tecnici opinioni e pareri… insomma davvero molto divertente ed interessante! Nel complesso ho riscontrato un clima molto disteso e sereno nei momenti liberi ma fatto di disciplina e rigorosa concentrazione in allenamento.

La giornata tipo

Alla sveglia libera segue un’abbondante e nutriente colazione a buffet da consumarsi entro le 8:30: tempo di trasformarla in energia e dopo una chiacchierata preparatoria con lo staff, ecco iniziare alle ore 10 l’allenamento mattutino basato su tecnica e forza. Successivamente si alternano esercizi in palestra e corsa attorno al lago per il fiato, ripetute e circuiti, il tutto sotto la supervisione di Camplone e del suo staff. Alle 12 termina l’allenamento, quindi si torna in hotel, rallentato dai tifosi che aspettano fuori dagli spogliatoi i ragazzi per una foto oppure un autografo. In questa occasione ho sorriso assistendo a siparietti  davvero esilaranti, con tutti i nuovi arrivati che dal campo all’hotel vengono fermati ogni tre metri per la foto di rito dovendo ogni volta rispondere alle immancabili domande: “Ma te chi sei?“, “Scusa ma sei nuovo?”, “A ma racmand, dat da fè” e via…perchè noi romagnoli siamo così…ti facciamo sempre e comunque sentire a casa, ci lamentiamo, mostriamo diffidenza ai nuovi arrivati ma alla fine accogliamo tutti fin da subito con il calore che si ritrova ad Acquapartita prima e si respira poi tra gli spalti del nostro stadio durante tutto il campionato.

Il pranzo si svolge a tavole “rotonde”: i tecnici e preparatori da una parte, i giocatori dall’altra. Li aspetta un buffet ricco di verdure e a seguire l’immancabile pasta, con menù mediterraneo sia a pranzo che a cena. L’atmosfera durante i pasti è distesa, conviviale, sempre rigorosamente silenziosa, ma comunque si respira un’aria tranquilla e familiare. Terminato il pranzo i più stanchi si ritirano nelle proprie stanze per due ore di riposo e di ozio; c’è chi ne approfitta per rilassarsi col telefonino o col pc, chi sprofonda nella lettura dei quotidiani o chi preferisce dormirsela. I più temerari si addentrano nelle tradizionali partite di maraffone cercando di trasmettere agli ultimi arrivati le regole del gioco ed è stato davvero divertente vedere lo staff tentare di insegnare il gioco a Schiavone. In ritiro tutto fa scuola e non si finisce mai di imparare! Terminato il periodo di riposo si ricomincia con gli allenamenti, dalle 17 alle 19 con tecnica e tattica: si simulano schemi e si impara a prendere posizione in campo sotto la supervisione di un burbero ed esigente Camplone. Vivendo ad una manciata di km da Villa Silvia di allenamenti in questi ultimi 35 anni ne ho visti diversi, ma vi posso assicurare che il silenzio e l’attenzione che in campo riesce ad ottenere il  mister è sorprendente.

I ragazzi lavorano con la massima disciplina, e chi ogni tanto “svalvola” viene militarmente ripreso da Camplone che con voce audacemente arrotata dalla sua  affascinante “r francese” si rivolge in particolar modo ai nuovi arrivati a cui non risparmia nulla. Alla fine dell’allenamento pomeridiano è evidente la stanchezza che si legge sul volto dei ragazzi che però non perdono mai la voglia di scherzare tra di loro. E’ davvero strano come in campo la domenica sembrino così adulti, guerrieri esperti alla ricerca continua della vittoria e di come invece poi nella realtà appaiano per quello che sono, ovvero ragazzi come tanti altri. La serata si conclude con il dopocena libero, fatto di chiacchiere e relax insieme all’aperto, di immancabili sfide a carte e poi tutti a letto presto. Le luci si spengono per prepararsi ad un nuovo domani. Le giornate ad Acquapartita si susseguono così, tutte uguali: si cresce insieme, si impara a fare squadra, una nuova missione sta per iniziare e i buoni presupposti ci sono tutti! Dai burdel!


Immagine tratta dal sito cesenacalcio.it

One Comment on “Un weekend bianconero ad Acquapartita in pillole rosa”

  1. Chapeau! Grande ritratto, vivo e brillante. Come essere stati lì. Brava!

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