Nuovo equipaggio, medesimo risultato: vittoria a Grosseto !

Trasferta Grosseto-Cesena
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TIFOSI – Terzo fine settimana consecutivo in trasferta per il Cesena, che dopo Lucca torna in Toscana, stavolta a Grosseto

Dopo Lucca, si tornava in Toscana, a Grosseto, dove, a differenza delle precedenti trasferte alle quali ho finora partecipato in questa stagione, ero già stato due volte in passato, nel 2010 e nel 2013, sempre in Serie B. In questa occasione rimango senza i miei abituali compagni di avventura e così mi unisco ad un gruppo di tifosi con i quali avevo già fatto diversi viaggi in passato, anche molto lunghi, e con i quali mi sono sempre trovato magnificamente.

In questo caso, si gioca alle 17.30 del sabato e si parte con un pulmino da 9, ma con 7 occupanti, all’ora di pranzo, in modo da viaggiare con calma, considerando che il tragitto scelto prevedeva di fare la E45 fino a Sansepolcro, con un’andatura giocoforza ridotta dato l’attuale stato in cui versa questa strada.

Arrivati a poco più di metà percorso ci fermiamo in un bar già conosciuto da qualcuno di noi, tant’è vero che mi raccontano che in passato ogni occasione era buona per fermarsi in quel locale quando si transitava da quelle parti. In breve tempo capisco il motivo, perché appena entrato vengo avvolto da un profumo che non fa altro che accentuare la fame che stavo provando non avendo ancora mangiato, così compro un panino alla porchetta come quasi tutti gli altri e finito quello ne prendo anche qualche fetta da portare a casa.

Con la pancia piena, ripartiamo in direzione Grosseto, dove arriviamo circa due ore prima dell’inizio della partita, ma è tutto calcolato, in quanto un componente del pulmino deve incontrare un tifoso locale che conosce e col quale ha instaurato un’amicizia al di fuori del rettangolo di gioco. Ci troviamo in breve tempo con questa persona e andiamo in un bar lì vicino per bere qualcosa (da notare che vengono ordinate, tra le altre, due Tassoni e la barista risponde che ne ha rimasta solo una…) e scambiare due chiacchiere, concludendo il tutto con un “vinca il migliore!” e la risposta “allora voi!” rivolta a noi cesenati.

Con l’avvicinarsi dell’inizio del match, raggiungiamo il parcheggio del settore ospiti per entrare nello Stadio Carlo Zecchini (storico calciatore del Grosseto), un impianto inaugurato nel 1952 e che durante l’Olimpiade romana del 1960 ospitò qualche partita del torneo di calcio. Appena entrato, la memoria mi porta indietro alle due precedenti occasioni in cui ero stato lì, due trasferte che ricordo con piacere: nel 2010 era la seconda in assoluto che facevo, mentre nel 2013 ero privo del biglietto e lo comprai come altri di Cesena il giorno della gara in un bar a poca distanza dallo stadio, ma sbagliarono settore e così a me e ad un amico venne stampato il tagliando con su scritto Curva Nord, ovvero il settore destinato ai tifosi locali. Quella volta entrammo che la partita era già cominciata e cercammo di passare inosservati in mezzo ai sostenitori biancorossi, fino all’intervallo in cui decidemmo di provare ad entrare nel settore ospiti a noi dedicato seppur col biglietto sbagliato in tasca, andò bene e finalmente potemmo raggiungere il resto dei tifosi giunti da Cesena; a fine partita presi anche una maglia, la mia prima (delle poche) presa in trasferta e con una bella vittoria fu proprio una giornata da ricordare!

Tornando a sabato scorso, una volta dentro, ci posizioniamo centralmente in una delle due tribune di metallo aggiunte negli anni in cui il Grosseto giocava in Serie B, in modo da ampliare la capienza della curva locali e ospiti rispetto ai pochi gradoni di cemento preesistenti. La giornata è soleggiata e il clima piuttosto piacevole, anzi una metà dei presenti preferisce stare all’ombra in basso verso la tribuna per paura di soffrire troppo caldo nella posizione dove siamo noi. Inizia la partita e ci diamo una contata, facciamo presto perché siamo solo 30 unità, quindi meno rispetto a Lucca e Viterbo, e come noto i gruppi ultras ancora non sono presenti, ma lo saranno presto, si spera. Il pubblico di casa invece si presenta con un buon afflusso in tribuna ed un gruppo di un centinaio di ultras presenti in curva con diverse pezze appese e qualche bandiera, mentre il settore distinti rimane chiuso.

La prima frazione di gioco è coinvolgente perché i nostri giocano bene e poco dopo la mezz’ora passiamo in vantaggio con uno splendido gol realizzato proprio sotto al nostro settore, cosicché si va all’intervallo avanti 1-0. Il secondo tempo è più noioso, il ritmo cala (normale, considerando che si tratta della terza partita in una settimana), si soffre il giusto mentre il pubblico di casa spinge insistentemente i propri giocatori alla ricerca del gol del pareggio, ma così non è e ad esultare siamo noi, con la squadra che viene a prendersi gli applausi e a festeggiare verso il nostro settore.

Una giornata perfetta fino a quel momento, proprio così, perché a rovinare tutto c’è l’attesa di quasi mezz’ora all’uscita dal settore ospiti prima di poter raggiungere i nostri mezzi per far ritorno a casa. In pratica siamo stati tenuti prigionieri all’interno dello stadio per paura che potessero esserci tafferugli all’esterno con i tifosi del Grosseto, una cosa inaudita dato che eravamo appena 30 persone, tra l’altro piuttosto pacifiche, e considerando che non c’è una profonda rivalità coi biancorossi maremmani. Quando finalmente ci viene dato il via libera, tra un’imprecazione e l’altra, ripartiamo per il viaggio di ritorno, ancora una volta molto piacevole, data l’ennesima vittoria in trasferta di questo inizio di campionato e condito dai racconti e gli aneddoti dei presenti sul pulmino riferiti al passato e a giocatori e allenatori transitati in riva al Savio.

Di seguito il meglio e il peggio della trasferta:

  • il meglio è stato senza ombra di dubbio il panino alla porchetta gustato durante la sosta che abbiamo fatto all’andata.
  • il peggio è stata l’attesa nel post partita; addirittura per qualche minuto siamo rimasti al buio totale con le luci dello stadio che erano state spente, incredibile una cosa del genere! Posso capire nelle trasferte nelle quali ci muoviamo in qualche centinaio che vengano adottate queste misure, ma in questo caso si è proprio esagerato!

Dopo quest’altra vittoria fondamentale, che mantiene la nostra squadra nei piani alti della classifica (vedi SerieC #7 – Quarta vittoria consecutiva per Reggiana e Ancona), ci aspetta un doppio confronto contro compagini marchigiane: il primo in casa domenica pomeriggio contro l’Ancona-Matelica, i cui tifosi hanno già annunciato che arriveranno in massa. Dopodiché, il sabato successivo, si giocherà a Pesaro, una trasferta piuttosto vicina, dove si spera che il seguito a sostegno dei nostri colori sia maggiore, come fu nel gennaio 2020, una delle ultime trasferte prima dello scoppio della pandemia.

Forza Cesena! Dove sarai io sarò!

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