Cronaca di una trasferta amara a Vicenza

Vicenza-Cesena settore ospiti
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SOLO PER TE – Stadio scoperto, buche sul campo da gioco ed anche per strada: la rimonta subita dal Cesena a Vicenza non è il solo spunto negativo di giornata

L’ottava giornata del campionato di Serie C – Girone B proponeva al Cesena la trasferta di Vicenza, a distanza di tre anni esatti dall’ultimo confronto in Serie B. Dopo Padova quindi, ancora un viaggio in terra veneta in un giorno lavorativo, con l’aggiunta della diretta televisiva in chiaro che poteva indurre qualche tifoso a restare comodamente seduto sul divano di casa per seguire i bianconeri. I fedelissimi tuttavia rispondono presente ancora una volta e la prevendita si chiude con quasi 200 biglietti venduti, decisamente un buon numero!

In questa occasione, i miei abituali compagni di trasferta non riescono ad esserci, perciò mi aggrego ad un gruppetto di esponenti di vari gruppi (Kick Off, Ponte Abbadesse, Gambettola) che parte da Cesena con un pulmino poco dopo le 18. Sappiamo di avere i minuti contati e che non riusciremo nemmeno a fermarci in autogrill per un caffè e, tanto per cambiare, l’imprevisto è dietro l’angolo, perché rimaniamo fermi un quarto d’ora imbottigliati nel traffico bolognese. Però, una volta imboccata la A13, procediamo spediti e arriviamo all’uscita del casello di Vicenza alle 20.20, dopodiché veniamo immediatamente aggregati ai gruppi ultras che, dopo aver lasciato i propri mezzi in un parcheggio, raggiungeranno lo stadio a bordo di bus navetta, come del resto fu nel 2016.

Durante il tragitto scaldiamo la voce intonando i primi cori e arriviamo al Romeo Menti proprio a ridosso del fischio d’inizio. Anche in questo caso ho l’accredito in tribuna e raggiungo velocemente l’entrata, salgo i gradini mentre le squadre si posizionano in campo e riesco a sedermi proprio nel momento in cui l’arbitro dà il via al match. Ero già stato altre due volte in questo stadio, vedendo la partita dal settore ospiti, e lo ritrovo esattamente come l’ultima volta; un impianto discreto, con gli spalti più vicini al campo rispetto a Padova, ma sempre scoperto in tutti i settori ad eccezione della tribuna. Da bocciare in pieno invece il terreno di gioco, spelacchiato e con vere e proprie macchie sull’erba presenti in più punti. Il tifo di casa parte subito forte, con la curva piena e gli altri settori piuttosto affollati, tant’è vero che si registreranno più di 9.000 presenze, ovvero il record casalingo per i vicentini in questo start di stagione. I cesenati invece si dispongono al centro della curva ospiti formando un bel gruppo compatto, reggendo in mano pezze e striscioni e sventolando numerose bandiere.

Vic-Ces 2-1I primi minuti della partita sono convincenti, giochiamo a viso aperto contro una corazzata del campionato e poco dopo il 20’ passiamo in vantaggio su calcio di rigore, tra le proteste furiose del pubblico di casa. Nemmeno il tempo di assentarmi un attimo per andare in bagno ed ecco il boato che purtroppo significa pareggio, rivedo le immagini da una televisione nel parterre dietro la tribuna e lancio qualche imprecazione. Finisce il primo tempo sul risultato di 1-1, raggiungo la sala hospitality alla quale avevo accesso con l’accredito e mi dirigo al bar per prendere un caffè, tralasciando risotto ai piselli e polpette di carne (delle quali è meglio diffidare in queste zone). Uscendo incontro Emmanuello, una meteora in Romagna, in tribuna perché infortunato, che entra assieme al figlioletto per vedere se è rimasto qualcosa da mangiare. Il secondo tempo, come successo in altre circostanze in questo inizio di stagione, non è giocato con la stessa intensità da parte nostra e le contromisure adottate dall’ex Di Carlo finiscono per metterci in difficoltà. Se aggiungiamo poi le solite disattenzioni difensive la frittata è fatta, e così i biancorossi si portando in vantaggio su calcio di rigore, completando la rimonta. Da quel momento in poi non riusciamo più ad incidere e a creare nitide occasioni da rete, cosicché la partita termina e il Vicenza si prende i tre punti (vedi Un brutto Cesena si fa rimontare e perde 2-1 a Vicenza), i tifosi di casa esultano e i nostri applaudono i bianconeri che nel complesso hanno giocato una discreta partita.

Vic-Ces #2 2-1Purtroppo, come sottolineato più volte, paghiamo in termini d’esperienza, non riuscendo a gestire il vantaggio, fallendo le opportunità per cercare di chiudere la partita e sbagliando qualche scelta tecnica, aggravata dal fatto di non saper cambiar pelle (modulo di gioco) a partita in corso e leggendo in ritardo le sostituzioni da apportare. Tutti discorsi questi che ho ascoltato dalle voci di chi era con me sulla navetta di ritorno dallo stadio; tifosi consci del fatto che non possiamo ambire ai primi posti in classifica e che questa era una trasferta insidiosa, ma con l’amaro in bocca perché con qualche accorgimento si potrebbe far di più. Ritornati al nostro pullmino siamo subito ripartiti e, senza intoppi, siamo rientrati a Cesena verso le 1.30 di notte. Di seguito il meglio e il peggio della trasferta:

Il meglio: al nostro gol del vantaggio ho gioito in silenzio dato che ero in mezzo ai vicentini e seppur non abbiamo portato a casa punti è sempre una goduria assistere ad un gol della propria squadra in mezzo a tifosi rivali!
Il peggio: il pullmino prestato dalla parrocchia col quale abbiamo fatto questo viaggio: vecchio, rumoroso e, a causa delle sospensioni piuttosto deteriorate, ho sentito nitidamente ogni singola buca incontrata per la strada e una volta sceso a Cesena ero tutto indolenzito!

Ora, terminata la parte più proibitiva del calendario, che comunque non ci ha visto sfigurare, affronteremo partite sulla carta più agevoli ma non affatto facili, a partire dal prossimo impegno casalingo contro la Sambenedettese. Dopodiché, nell’arco di una settimana, andremo prima a Rimini e poi a Ravenna, con in mezzo la sfida al Sudtirol tra le mura amiche. Ci aspetta quindi un mese impegnativo, sperando di fare un passo avanti nel gioco e conquistare punti importanti per il nostro cammino.

Forza Cesena! Dove sarai io sarò!

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