E’ cominciato il Rinascimento Romagnolo!

Entella-Cesena
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OPINIONI DI UN DIVANO – Si scopre che l’Entella è di Chiavari che è in Liguria: il viaggio verso la B è appena cominciato e procede benissimo

Non ce la facciamo. Non ce la possiamo fare a tenere i piedi per terra, ché il campionato è ancora lungo, ché non siamo attrezzati come i Paperonis’ Teams, ma ormai l’entusiasmo dilaga anche a casa Divano. Per darvi l’idea della situazione, domenica scorsa il sottoscritto si è lasciato andare verso le 18 ad alcune espressioni non proprio finissime, approfittando del fatto che era da solo davanti al televisore e che si doveva in qualche modo sfogare di tutti i gol mangiati nel primo tempo contro la Fermana (vedi Il lunedì è dolce, dopo una vittoria). La Signora, però, che ha l’udito fino anche se sta in cucina, dopo il rimbrotto di rito (“complimenti! Bella figura col vicinato…”), ha percepito che qualcosa di  importante stava succedendo, dopo settimane di partite vissute in un’atmosfera surreale (conoscendo il soggetto divanizzato), con esultanze quasi mute.

Inter-Napoli o Cesena-Torriana
“Cosa guardi, Inter-Napoli?” ha azzardato la Signora. “Ma va là”, ho replicato io, “non guardo i campionati minori. C’è Cesena-Fermana!”. “Urca!” ha canzonato la Signora “Giochiamo addirittura con la Fermana! Chissà che partitona…”. Allora, già quel plurale la dice lunga, giochiaMO, non giocaTE e nemmeno giocaNO: c’è coinvolgimento, se non passione. Siamo a una svolta, considerato che la Signora si rifiuta di guardare il calcio dai tempi della tragedia dell’Heysel, dove un nostro amico non si sapeva se era vivo o era morto…

Secondo tempo: orgoglio Romagnolo
Nel secondo tempo, addirittura, la Signora è transitata alcune volte come per caso davanti al televisore, pur riportando il tono della conversazione ad un impersonale “cosa fanno?”. C’è interesse, ormai è chiaro, anche se finge di no. Il Cesena si sblocca all’attacco e il sottoscritto sbrocca. “Ma vvvai!!”. Finalmente la palla entra dove deve entrare, per ben 4 volte. Vittoria! “Siamo sempre secondi?” chiede la Signora, denunciando qualche veniale carenza in materia di classifica. “No, siamo dietro a Reggiana e Modena, ma siamo lì”. “Quel cavolo di emiliane!” sbotta Milady. “Vedrai che le prendiamo!”. Wow, orgoglio Romagnolo!

Il passato glorioso serve per la zuppa
Allora, è ufficiale. Siamo al Rinascimento della Romagna calcistica, un ritorno con la mente ai bei tempi nei quali anche la zia di campagna ti chiedeva prima il risultato e poi come stai. Ma, diciamo la verità, il passato glorioso sarà anche bello, ma al massimo col passato ti ci fai una zuppa di ricordi. Quello che ci serve è un presente scintillante. Se ci fosse stato ancora bisogno di conferme, arriva la videochiamata delle figlie, ubicate in loco non identificato.

Il silenzio delle innocenti
“Ehi, ba’, ti sei divertito oggi, eh?”. Addirittura Figlia Uno è persona informata dei fatti! Figlia Due rincara la dose: “E domenica con chi giochiamo?”. “Siamo fuori con l’Entella. Silenzio, le figlie si guardano, poi Figlia Uno azzarda: “Ma dov’è Entella?”. Ahaha, ridacchio, comprensivo. “Entella è la squadra di Chiavari”. Silenzio (e due), le figlie si guardano di nuovo e poi Figlia Due chiede: “E dov’è Chiavari?”. “In Liguria”, dico io, e adesso tremo, temendo che mi chiedano dov’è la Liguria. Saranno anche laureate, ma la loro generazione non l’ha studiata, la geografia; materia considerata superflua.

L’importanza della geografia
Parte il pistolotto del Vecchio Genitore Brontolone: “Secondo me, è una materia importantissima, fondamentale per orientarsi. Innanzitutto, se non si sa dov’è Chiavari, bisogna trovare il modo di saperlo, se no non ci si può presentare allo stadio apposito e ci danno la partita persa a tavolino”. Figlia Uno dice: “Ma tanto c’è il navigatore…”. Giusto. Sono ormai obsoleto. Adesso col navigatore fai tutto, vai dove vuoi. Mi auguro allora che il navigatore del Cesena sia puntato sulla Serie B, dove sarebbe anche ora di tornare, prima di dimenticarci dov’è.

Cesena, faro nel deserto
Molti segnali fanno pensare che sia proprio così, che il Rinascimento Romagnolo sia in atto. Nel deserto sconsolante del resto della Romagna, ormai scomparsa dai radar (l’Imolese fa eccezione, ma ha quella targa BO che fa tanto Emilia…) brilla solo il faro bianconero. Nel mirino le emiliane, navigatore puntato su Promozione. Difficile stare con i piedi per terra, perché ormai non si può più negare che siamo nella top 3 non per caso, anzi ci stiamo proprio comodi… “Prosegui su questa strada, la tua meta in fondo al percorso”, dice il macchinario. E noi, seguiamo le istruzioni.


Foto La Presse tratta dal sito www.legab.it

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