Verona-Cesena 2-2, un pareggio senza convinzione

Cesena-Verona 2-2 serie A
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BIANCONERO VINTAGE –  Un pareggio contro il Verona che lascia tutti con la domanda: un punto perso o punto guadagnato per il Cesena?

Domenica 11 aprile 1976, si gioca la 25a giornata del campionato di Serie A, la decima del girone di ritorno. Dopo il deludente pareggio casalingo contro il Cagliari (vedi Tifosi delusi, il Cesena non va oltre lo 0-0 con il Cagliari), il Cesena al Bentegodi incontra il Verona. Il pareggio non serve a nessuno e la partita sarà, come sempre, una vera battaglia!

Le formazioni

Ferruccio Valcareggi l’allenatore degli scaligeri è il famoso mister della Nazionale Campione d’Europa e vice Campione del Mondo in Messico. La sua esperienza non è bastata a fare uscire dalla lotta della retrocessione il suo Verona. Questa squadra sulla carta presenta individualità di spicco, come la punta Zigoni, il centrocampista Mascetti e il portiere Ginulfi, ma pecca di continuità e la classifica è sempre in bilico. Contro il Cesena deve assolutamente vincere, per il morale e per dare fiducia all’ambiente per la volata finale di questo campionato. Questa è la formazione che scende in campo: Ginulfi, Bachlechner, Sirena, Busatta, Catellani, Nanni, Franzot, Mascetti, Luppi, Maddè, Zigoni A disposizione: Porrino, Macchi che entrerà al posto di Franzot al 20’ della ripresa, Guidolin.

Mister Pippo Marchioro ha le sue gatte da pelare: Cera, Zaniboni, Bertarelli e Mariani non sono disponibili e Festa e S. Petrini non sono al meglio della condizione. Nell’intento di fare quadrare i diversi reparti, ecco che il mister bianconero sceglie tra i titolari il giovane Valentini, centrocampista di talento del vivaio cesenate, e la punta De Ponti, rivoluzionando poi la posizione di Frustalupi come libero, per colmare l’assenza di Cera. La formazione anti-Verona è inedita: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Oddi, 4 Zuccheri, 5 Danova, 6 Frustalupi, 7 Bittolo, 8 Valentini, 9 Urban, 10 Rognoni, 11 De Ponti. A disposizione: 12 Bardin, 13 Festa che entrerà al 1’ minuto della ripresa al posto di Ceccarelli, 14 S. Petrini.

La partita

Pomeriggio di sole con il terreno non in buone condizioni, definibile “spelacchiato”. Arbitra il Sig. Lenardon di Siena. Le squadre scendono in campo con le seguenti divise: il Verona con maglia blu con bordi gialli, abbinata a pantaloncini bianchi; il Cesena con la classica maglia bianca a bordi neri, abbinata a pantaloncini neri. La cronaca della partita è ricca di episodi. Subito sugli scudi il Verona che si affaccia in area bianconera con Maddè, ma il suo tiro finisce al lato. Il Verona insiste con il mediano Busatta che dalla distanza ci prova, ma concludi fuori. Il Cesena stenta ad organizzarsi, nei primi minuti si sente la mancanza di Cera anche se Frustalupi è concentratissimo. Il Cesena reagisce e si vede Urban in fuga sulla sinistra. Arriva sul fondo e sul suo traversone nell’area piccola saltano il portiere Ginulfi e la coppia Catellani e De Ponti. Dalla piccola mischia la sfera viaggia verso la rete incustodita, ma il difensore Bachlechner recupera e calcia lontano la minaccia. Il Verona si scuote e al 24’ l’attivissimo Zigoni gira la volo, ma il tiro è alto. Al 27’ Ceccarelli in area vince un duro contrasto con Zigoni, ma l’attaccante cade. L’arbitro in buona posizione vede bene e giustamente fa proseguire. Al 35’ su passaggio di Luppi, capolavoro di Zigoni che rapidissimo a girarsi, evita Danova e tira a botta sicura. Bravo Boranga a evitare il gol deviando da campione con un gran colpo di reni. Si va la riposo sullo 0-0, ma il Verona avrebbe meritato il vantaggio.

Alla ripresa del gioco è nuovamente il Verona ad avere una grossa occasione: Boranga è bravissimo e respinge di pugno sui piedi di Mascetti e devia di piede sul successivo tiro. In evidenza subito dopo Valentini che si presenta al limite con una bella stangata che va fuori di poco. Al 19’ sul quinto angolo a favore calciato da Rognoni, Urban fa un gol capolavoro! Si trova in area solissimo e gira con una mezza rovesciata in rete. Tutti in piedi e chapeau! Verona-Cesena 0-1! Il Verona non si scompone e raggiunge subito il pareggio al 23’. Punizione dalla trequarti destra di Maddè ed il gigante Macchi, appena entrato, salta di testa e schiaccia a terra la palla che è per Busatta appostato al limite. Gran sinistro che si infila sotto la traversa dalla parte opposta alla sinistra di Boranga. Parità, 1-1! Al 24’ ancora una punizione di Maddè sempre dalla trequarti campo e Mascetti prende il tempo alla difesa bianconera e di testa schiaccia nell’angolino basso dove Boranga, nulla può. Incredibile: in due minuti due gol, tutto cambiato 2-1! Il Cesena si scuote e corre subito all’arrembaggio. Al 29’ centro di Festa teso e nessuno riesce ad intervenire. Al 30’ punizione di Rognoni che raggiunge Danova che anticipa tutti di testa, ma la mira è imprecisa. Al 34’ Luppi con un secco diagonale sfiora il palo! Al 35’ forse rigore pro Cesena per contrasto in area di Bachlechner e Busatta ai danni di Rognoni. Infine al 40’ su cross di Festa, De Ponti di testa fa secco, con una vera incornata, l’immobile Ginulfi. 2-2!

Il commento

Il Verona ha perso un’ottima occasione per cogliere una vittoria molto importante per la sua classifica contro un Cesena rimaneggiato. Forse sarebbe stata sufficiente una maggiore concentrazione e un più accentuato impegno nel primo tempo per risolvere la partita a favore i gialloblù. Il Cesena ha meritato comunque questo pareggio, per la grande differenza vista in campo in fatto di tenuta atletica e di schemi di gioco. Il Cesena è dotato di tutto questo, mentre il Verona no! Naturalmente bocca amara per Mister Valcareggi, anche se Marchioro e i suoi non hanno rubato assolutamente nulla. Così Marchioro ai microfoni nel dopo partita: “I due gol che abbiamo subito forse solo ingenuità! Ma nessun errore tattico anzi stavamo difendendo bene il vantaggio!”. Il Presidente Manuzzi parla di grandi traguardi: “Non ci tiriamo indietro per la Coppa Uefa! Senza ombra di dubbio partecipare al UEFA significherebbe vincere una dose di pubblicità e di prestigio per Cesena! Non mancano certo i giocatori per partecipare al torneo. Abbiamo una rosa di ben 20 atleti, una garanzia! In partenza il traguardo più grosso restava la salvezza, ma ora che siamo in ballo proviamo anche a ballare!!” Dopo il pareggio conseguito dai bianconeri al Bentegodi di Verona contro l’undici di Valcareggi, questo 2 a 2 è un punto perso o un punto guadagnato? Questo è l’interrogativo! A Marchioro la definitiva risposta.


Il campionato di serie A 1975/76 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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