Altra trasferta, altra pioggia: contro la Feralpisalò diluvio e gol

Feralpisalò-Cesena tribuna
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SOLO PER TE – Sotto l’ennesimo acquazzone, in casa della Feralpisalò c’erano più di duecento tifosi bianconeri per sostenere la squadra

La 17a giornata di questo campionato di Serie C ci vedeva affrontare la Feralpisalò, una società che proprio quest’anno festeggia i 10 anni dalla fondazione ed è una realtà emergente del calcio italiano che, dopo esser salita dai dilettanti, negli ultimi anni ha disputato buoni campionati in terza serie, non nascondendo l’intenzione di puntare a qualcosa di più. Per andare ad assistere a questa sfida inedita, il viaggio si presentava abbastanza lungo, sulle tre ore di durata, e per questo siamo partiti di buon ora, ‪verso le 13‬. Abbiamo percorso l’autostrada uscendo a Desenzano del Garda, da dove per raggiungere Salò mancavano una ventina di km da fare percorrendo la strada normale, che tuttavia ci ha permesso di ammirare il panorama del Lago di Garda, sempre molto suggestivo. Siamo arrivati in zona stadio prima delle 16, anche questa volta con abbondante anticipo rispetto l’inizio della partita fissato per le 17.30 e, dopo aver scambiato due chiacchiere con qualche tifoso bresciano al di fuori dell’entrata per il settore ospiti, abbiamo raggiunto il settore per il quale avevamo gli accrediti.

Lo stadio Lino Turina prevede una sola tribuna, ai lati della quale, negli ultimi anni, sono state aggiunte due tribunette in metallo non coperte, riservate rispettivamente ai tifosi locali e ai tifosi ospiti; spalti comunque abbastanza lontani dal terreno di gioco data la presenza della pista d’atletica. Poco dopo essere entrati, siamo andati nell’area hospitality alla quale avevamo accesso, attendendo l’inizio della partita seguendo le gare di Serie A in tv e gustando un discreto buffet, in compagnia di presidente e soci del Cesena FC. Quando mancavano 15′ all’inizio del match siamo usciti dalla sala e abbiamo preso posto sugli spalti, anche in questa occasione vicino ai vari dirigenti presenti, e abbiamo subito notato la scarsa illuminazione (almeno per noi che guardavamo dalla tribuna) del campo da gioco, con le zone in prossimità delle aree di rigore decisamente in penombra. Prima del fischio d’inizio e fino a metà del primo tempo ha piovuto copiosamente, ma nonostante questo i nostri tifosi, presenti in duecento unità, hanno formato un bel gruppo compatto e colorato da bandiere e pezze, e ovviamente il primo coro è stato ancora: “Ti seguo sempre anche se piove sempre“. Dal punto di vista della partita, a parte l’occasione iniziale dei padroni di casa dove siamo stati salvati dalla traversa, abbiamo ben figurato conducendo per lunghi tratti il gioco, su un terreno che nonostante la pioggia ha retto bene. Sul finire della prima frazione siamo passati in vantaggio con un po’ di fortuna su un tiro deviato e subito dopo ci siamo visti negare un rigore per un fallo di mano in area; in questo modo l’intervallo è stato un misto tra soddisfazione per la prestazione che stavano offrendo i bianconeri e qualche imprecazione per l’operato arbitrale.

Il secondo tempo si apre con due buone occasioni da entrambe le parti, ma il risultato rimane a nostro favore fino a metà frazione, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo i padroni di casa pareggiano e lo scarso pubblico di fede verde-azzurra esulta e spinge la propria squadra a cercare la vittoria. Dopo 5′, tuttavia, riusciamo a tornare in vantaggio direttamente su punizione e il settore riservato ai nostri tifosi esplode di gioia, mentre il resto della tribuna è nuovamente ammutolito. Pian piano si avvicina il 90′ e si inizia a pregustare una vittoria, ma sappiamo bene che col Cesena non si può mai star tranquilli, soprattutto quest’anno che in più occasioni abbiamo pagato a caro prezzo amnesie difensive negli ultimi minuti della partita e così succede anche questa volta, in quanto su un cross in mezzo lasciamo un giocatore avversario libero di colpire a rete, firmando il 2-2. Nei 6′ di recupero non cambia più il risultato e anzi, rischiamo pure qualcosa sugli ultimi arrembaggi della Feralpisalò, dopodichè l’arbitro fischia la fine delle ostilità. Il pubblico di casa è tutto sommato soddisfatto per come si era messa la partita, mentre i bianconeri, visibilmente amareggiati per la mancata vittoria, vanno a ringraziare i tifosi, che a loro volta applaudono e sono contenti della prestazione, ma non del risultato. Se prima della partita avremmo firmato per un pareggio contro una squadra attrezzata per stare nei piani alti della classifica, alla fine, a conti fatti, si tratta di due punti gettati alle ortiche.

Considerando la partita contro il Piacenza in Coppa, in questa settimana noi tifosi abbiamo dovuto ingoiare due bocconi amari, in quanto si è trattato di due match giocati bene dai bianconeri, ma per colpa di errori individuali e di inesperienza, non siamo riusciti a concretizzare le occasioni create per raggiungere la vittoria. In breve tempo abbiamo abbandonato lo stadio, sul quale nel frattempo aveva ripreso a piovere, e abbiamo fatto ritorno in Romagna. Di seguito il meglio e il peggio di questa trasferta:
Il meglio: il gruppetto di tifosi bresciani che si sono uniti agli amici cesenati nel settore ospiti, ricambiando la visita dei romagnoli il giorno prima al Rigamonti per assistere al derby contro l’Atalanta.
Il peggio: dietro la tribuna ho notato una novità per uno stadio, ovvero una stanza in cui i più piccoli possono trovare accoglienza da parte di personale specializzato che durante la partita, mentre mamma e papà assistono alla gara in tranquillità, si occupa di far giocare e divertire i bambini. Dal mio punto di vista non c’è bisogno di cose di questo tipo, in quanto al Manuzzi vedo sempre bambini di tutte le età giocare tra loro e comunque seguire la partita e sostenere i propri beniamini. Inoltre mi sto ancora chiedendo il significato di quella persona vestita da clown che per tutti i 90 minuti ha vagato per la tribuna, senza uno scopo ben preciso. Mah!

Archiviato questo viaggio in Lombardia, ci mancano due partite al giro di boa, la prossima in casa contro il Fano e poi la trasferta a Vicenza con l’Arzignano. Nell’ultimo mese le prestazioni della nostra squadra sono decisamente migliorate e i punti sono arrivati, ma ci manca ancora uno scalino da fare se vogliamo lasciarci definitivamente alle spalle la zona rossa della classifica e provare a raggiungere un posto nei play-off. Forza Cesena! Dove sarai io sarò!

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