Timori e speranze del Matelica, inseguitrice irriducibile

Matelica credici
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QUI MATELICA – La volata vista da dietro. Tutta un’altra prospettiva. Come la vivono i nostri inseguitori mentre il calendario snocciola le sue ultime date ?

Mentre giornata dopo giornata le certezze di un finale di campionato bianconero in pantofole si sono sgretolate, come si vive questa situazione nella cittadina marchigiana di Matelica? E’ indubbio che ormai il campionato siamo noi/loro, le altre sono pure e semplici comparse, ostacoli o birilli sulla strada delle due squadre regine del campionato. Riavvolgiamo il nastro degli ultimi giorni e vediamo cosa bolle in pentola nelle Marche.

Domenica 17 marzo 2019

Francavilla 0-0 Matelica. Giammarco Ortolani, vice di mister Tiozzo, in panchina al suo posto (essendo questo appiedato per motivi disciplinari) commenta così: “I ragazzi hanno fatto una grande prova, bisogna solo fare  i complimenti.” Ma ovviamente il pensiero è, come sempre, al Cesena, che il giorno seguente contro la Savignanese potrebbe allungare di nuovo a +7. “Non pensiamo al primo posto – commenta l’allenatore in seconda – ma solo a portare avanti il lavoro che stiamo svolgendo. Abbiamo dimostrato quanto sia forte questa squadra, a fine stagione tireremo le somme per vedere se la classifica ci avrà premiato.” Traduzione freudiana: il Cesena è il nostro incubo fisso, non pensiamo ad altro, ma purtroppo oggi non siamo riusciti a centrare il decimo successo consecutivo e il primo posto rischia di allontanarsi definitivamente. E invece…

Lunedì 18 Marzo 2019

Prima di Cesena-Savignanese la stampa locale sottolinea che “non vuole farsi condizionare dagli eventi il Cesena… ma è chiaro che questa opportunità va presa, anche di fronte al calendario. Che poi riserverà ai romagnoli quattro trasferte contro Campobasso, Vastese, San Nicolò Notaresco e Real Giulianova e tre impegni interni con Pineto, Montegiorgio e Castelfidardo (per il Matelica invece sarà l’inverso avendo 4 impegni casalinghi)”. Il Cesena tuttavia pareggia in extremis contro la Savignanese e allora…

Martedì 19 Marzo 2019

Il barometro a Matelica segna decisamente sollievo ed allegria dopo il mezzo passo falso del Cesena. “C’è consapevolezza sul fatto che il campionato non è ancora chiuso, ma probabilmente serve più di un miracolo ai matelicesi per poter superare la capolista Cesena.” E scattano i rimpianti. Il centrale Luca Benedetti dice che “avendo visto il pari del Cesena è normale che un po’ di amaro in bocca rimane.” Tuttavia a Matelica non hanno nessuna intenzione di arrendersi già a marzo con sette gare ancora da disputare.

Il prossimo turno

Il prossimo avversario, il Santarcangelo, è ritenuto avversario tutt’altro che imbattibile. Come dargli torto? Ma il calcio è strano… E mister Tiozzo dice che “tutti danno il Santarcangelo per morto, ma io e i miei ragazzi non ci fidiamo”. Mentre il Cesena ospita il Pineto, “ottima squadra vogliosa di punti”. “Penso che ogni risultato sia possibile” conclude Benedetti, gufando clamorosamente il Cavalluccio… Tiozzo, che non sarà in panchina nemmeno domenica perché squalificato per il suo carattere pepatino, fa di tutto per stemperare la tensione: “Dobbiamo lottare fino all’ultimo per fare il meglio possibile indipendentemente dal Cesena. Fino all’ultimo vogliamo migliorare e lasciare un bel ricordo di noi ai nostri tifosi e agli appassionati in generale.” Abile mossa dell’allenatore marchigiano, che mira a scaricare tutte le aspettative sulla gobba dei bianconeri romagnoli ed alleggerire la mente dei suoi giocatori.

Meno sette

Dunque il Matelica è a meno sette (partite), un numero ricorrente in questo strano campionato e meno cinque punti. I biancorossi hanno pareggiato appena due volte e solo una (domenica scorsa) per zero a zero. Hanno il miglior attacco del girone con 61 reti ed una volpe in panchina. Il calendario sorride agli inseguitori. Basterà per dimenticare “serenamente” i brutti finali delle stagioni precedenti? Molto dipende da noi. Non possiamo più avere tentennamenti e perdere punti per strada. Testa bassa e pedalare, la testa la possiamo rialzare solo in vista del traguardo. Adesso invece, NO!

Chi fa la storia?

Una curiosità extracalcistica in chiusura di articolo: Lega e M5S si presentano insieme a Matelica alle amministrative. Pare che a Matelica vogliano scrivere una pagina di storia della politica italiana. Beh, fate un po’ come vi pare, ma la storia del calcio no. Quella lasciatela a noi.

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