Teramo: stato di forma, aneddoti e curiosità

Gianluca Lapadula - Teramo
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AVVERSARI – Quella del Teramo calcio è una lunga storia sportiva, che però mai l’ha visto calcare i palcoscenici nobili di Serie A e B

La Società Sportiva Teramo Calcio srl (questa la ragione sociale completa)ad oggi ha 11 punti in classifica, frutto di 3 sconfitte, 2 vittorie e 5 pareggi, l’ultimo dei quali verificatosi durante l’ultimo turno di campionato, in casa del Grosseto (vedi SerieC #10 – Vincono Reggiana e Cesena, impresa Modena). Ad oggi, il palmares del Teramo parla di 25 campionati di terza serie disputati, oltre a quasi 40 nelle categorie inferiori, dunque mai né Serie A, né cadetteria.

La prima partita di calcio in città viene ricordata già nel 1913, anche se è soltanto nel 1929 che venne ufficialmente fondata la Società Sportiva. Lo stadio, inaugurato nel 2008, è dedicato a Gaetano Bonolis, storico e amatissimo medico sociale della società abruzzese, scomparso nel 2013 dopo ben 42 anni al servizio della società biancorossa.

L’allenatore Federico Guidi ha un significativo passato alla guida di alcune selezioni giovanili di società prestigiose, in particolare va ricordato l’ottimo triennio con la Primavera della Fiorentina, prima di approdare alle rappresentative Under 19 e Under 20 della Nazionale Italiana; l’ultima stagione lo ha visto invece alla guida della Casertana, con la quale ha raggiunto i playoff di Serie C. Tra i doppi ex di Teramo e Cesena, ammesso che ce ne siano altri, sicuramente da citare il bomber Gianluca Lapadula, centravanti del Benevento e della Nazionale del Perù, che ha militato in Romagna all’inizio della stagione 2012/13 (9 presenze, ma 0 gol), salvo poi esplodere in Abruzzo nel 2014/15 quando realizzò ben 21 reti in 38 partite.

La tifoseria teramana mantiene rapporti di amicizia, anche se non di vero e proprio gemellaggio, con gli ultras del Martina Franca e del Perugia, mentre la principale rivalità si riscontra con il Giulianova, tanto che la sfida fra le due compagini è comunemente chiamata “derby d’Abruzzo”.

Solita incursione enogastronomica, particolarmente significativa in questo momento in cui le trasferte sono tornate possibili: a Teramo le specialità riguardano soprattutto i primi piatti, dalle ceppe al sugo (una sorta di bucatini, ma più spessi) e le virtù, il piatto forse più rappresentativo, a base di verdure, legumi e paste di vario genere; la zona è inoltre famosa per il Tartufo della Laga, sia nero che bianco; tra i vini, infine, oltre al Controguerra e ai Colli Abrutini, non si può non ricordare il famosissimo Montepulciano d’ Abruzzo.


Immagine tratta dal sito www.lega-pro.com

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