“A Teramo una giornata che ricorderemo a lungo!”

Teramo-Cesena trasferta tifosi
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TIFOSI – Il Cesena  conquista la quinta vittoria esterna su sei incontri disputati: il racconto della trasferta di Teramo

Secondo sabato consecutivo in trasferta per il Cesena, che dopo la vittoria casalinga ottenuta martedì scorso ai danni del Pontedera andava a far visita al Teramo, per una sfida inedita nella storia delle due squadre. Per l’occasione la macchinata è composta da sette persone e si parte alle 13, in modo da viaggiare con calma considerando l’inizio della partita previsto per le ore 17.30. La prima sosta avviene a circa metà del percorso, in quanto la nostra auto stava manifestando qualche problemino (per fortuna risolvibile), così ne approfittiamo anche per comprare qualcosa da mangiare. Durante quella ventina di minuti fermi all’autogrill incontriamo il pullman dei nostri ultras e scambiamo due chiacchiere con l’ex presidente dell’Ancona Calcio, il quale aveva parcheggiato la propria Ferrari vicino a noi. Ripresa la marcia verso la città abruzzese, ci dobbiamo fermare ancora una volta a causa dello stesso problema all’auto, ma nonostante questo arriviamo nel parcheggio del settore ospiti un’ora e mezza prima del fischio d’inizio, essendo tra i primi giunti dalla Romagna.

Questo stadio io e altri tifosi lo conoscevamo già, in quanto il 18 aprile 2019 ci giocammo contro il San Nicolò Notaresco, per la terz’ultima giornata del campionato di Serie D. Quel giovedì pomeriggio, sotto un sole già estivo, venimmo posizionati in gradinata, mentre in questo caso siamo nel settore ospiti, che al nostro arrivo era ancora chiuso. Dopo un’attesa di qualche minuto si aprono i cancelli e curiosamente sono il primo dei tifosi cesenati a mettere piede dentro lo stadio, una cosa che in undici anni di trasferte non mi era mai capitata. Questo impianto inaugurato nel 2008 è capace di accogliere fino a 12000 spettatori e, nonostante al momento sia omologato per circa 8000 posti, è comunque tra i migliori del girone. Rispetto a due anni fa sono stati installati i seggiolini in tribuna (l’unico settore coperto) e in gradinata, i quali formano rispettivamente le scritte Teramo e 1913 (anno di fondazione del club). Nel 2014 si è deciso di intitolare lo stadio comunale di Piano d’Accio (località posta a 6 km da Teramo) a Gaetano Bonolis, storico medico sociale dei biancorossi, scomparso l’anno prima; da segnalare infine il terreno di gioco misto naturale-sintetico e la scritta “a sostegno del diavolo” che campeggia in cima alla curva locale.

Anche gli ultras entrano con ampio anticipo e così hanno modo di predisporre con calma striscioni, pezze e bandiere, fino a chiamare i nostri giocatori durante la fase di riscaldamento al grido “tutto il Cesena sotto la curva!”, per incitarli fin prima del calcio d’inizio di una partita difficile sotto diversi aspetti. Con le nubi che si fanno sempre più minacciose sopra le nostre teste inizia il match e subito notiamo che siamo praticamente in egual numero rispetto ai tifosi locali posizionati nella curva di casa, motivo che ci deve spingere a cantare a squarciagola per vincerla sul piano canoro, mentre in gradinata e in tribuna c’è poca gente e nel complesso si conteranno circa 1300 spettatori. Nella prima mezz’ora di gioco abbiamo almeno un paio di nitide occasioni per passare in vantaggio ma le sprechiamo clamorosamente, tuttavia il goal è nell’aria e poco dopo arriva, proprio sotto al nostro settore, che inevitabilmente esplode di gioia. Passano appena 120 secondi e si replica e questa volta a segnare il gol dell’ex è un nostro calciatore, finalmente! I 170 tifosi cesenati sono in visibilio e intonano “Romagna mia” facendo una bella sciarpata, mentre il primo tempo termina e il tabellone luminoso segna 0-2.

Nella ripresa si continua incessantemente a cantare e a sventolare bandiere, mentre in campo si gioca meglio di altre volte riuscendo ad amministrare il vantaggio e addirittura a incrementarlo ulteriormente poco dopo la metà della frazione. Sotto una leggera pioggerella la strada è in discesa per il Cavalluccio, che tuttavia non è ancora sazio e decide di fare poker nel primo minuto di recupero, quando i tifosi di casa iniziano ad abbandonare lo stadio, seguiti anche dai 3-4 presenti in cima alla collinetta alle nostre spalle che almeno si sono risparmiati il costo del biglietto. Ci sarebbe stato anche il quinto gol, ma viene annullato e così al triplice fischio il tabellone recita Teramo 0-4 Cesena e quasi stentiamo a crederci, perché in effetti non capita spesso di assistere a un risultato del genere, per di più in trasferta e contro una buona squadra che non perdeva da cinque partite.

La squadra viene ad esultare sotto il nostro settore e noi rispondiamo con “vi vogliamo così!”, dopodiché si continua a cantare nei minuti che precedono l’uscita dallo stadio per ritornare verso la Romagna con l’ennesima vittoria ottenuta in trasferta. Il viaggio di ritorno è tranquillo e festoso, con una sosta per la cena e l’arrivo a casa verso le 23, soddisfatti appieno dopo una giornata che ricorderemo a lungo!

Il meglio e il peggio della trasferta

  • Il meglio: la scena più bella di questo sabato al seguito dei bianconeri è stata quando ho visto un giovane tifoso prendere insegnamenti su come sventolare una bandiera da un altro tifoso molto più esperto e navigato di lui. Non a caso qualche anno fa venne fatta una maglietta con la scritta “Di generazione in generazione”.
  • Il peggio: ancora una volta indico la musica a volume troppo alto sparata dalle casse dello stadio prima dell’inizio della partita, davvero fastidiosa.

Archiviata questa trasferta in terra abruzzese, ci aspetta un doppio impegno casalingo, prima con la Pistoiese e poi col Pescara, dopodiché si andrà in trasferta a Reggio Emilia domenica 14 novembre (vedi Bravo Cesena, ma attenzione ai facili entusiasmi (Eresie ep. 12)). Probabilmente dopo queste partite si capirà meglio a che tipo di campionato potrà aspirare il nostro Cesena e ovviamente l’auspicio di noi tifosi è quello di rimanere nei piani altissimi della classifica per continuare a sognare in grande!

Forza Cesena! Dove sarai io sarò! 

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