Bisoli, Agliardi e il tempo della SCELTA

Tempo di scelta
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OPINIONI DAL BUNKER – In tempo di virus, abbiamo un’opportunità forse unica di pensare: un lusso che solitamente non ci possiamo (o vogliamo) permettere…

Oggi vorrei intrattenervi sull’appassionante tema: Bisoli sì, Bisoli no? Oppure, magari sulle uscite di Agliardi. Oppure no, possiamo parlare anche di temi minori, tipo la pandemia. Dicono che l’ideogramma cinese per la parola CRISI sia composto dai segni di “pericolo” e “opportunità”, ma pare che non sia vero. Di sicuro invece la parola deriva dal greco krisis: la SCELTA. Questo è il tempo della scelta.

Dopo questa catastrofe planetaria, forse diventeremo un po’ più consapevoli dei rischi cui andiamo incontro correndo sempre più veloci, come lemming impazziti, verso un disastro ecologico e sociale. Nella società postindustriale, sempre più frenetica e senza tempo da perdere, il “guasto” dei meccanismi del “sistema” è un’occasione rarissima per fermarsi a riflettere e dobbiamo farne tesoro. In realtà non abbiamo un bastone fra le ruote, ma qualcosa di molto più piccolo, invisibile ed estremamente efficace.

Cinquanta anni fa ebbi occasione, nonostante frequentassi Giurisprudenza, di seguire un corso di Sociologia che mi incuriosì ed appassionò. Ricordo, in particolare, questo concetto del “guasto”, espresso dal filosofo ceco Karel Kosik (uno dei coraggiosi intellettuali della Primavera di Praga del 1968). Il signor Kosik sosteneva che la società moderna non è sana perché, attraverso la feticizzazione degli oggetti, la prassi degli uomini si riduce a mero utilizzo e manipolazione degli oggetti stessi. Il concetto è espresso in modo un po’ difficile, ma la sua sostanza è semplice.

La sua critica riguardava la società umana moderna, in primis quella capitalistica, ma anche quella dei paesi cosiddetti socialisti. Siamo intrisi di materialismo, la nostra religione è quella del bene di “consumo”, il mondo e la natura sono ridotti ad un prodotto usa-e-getta. E  oggi, che differenza c’è, da questo punto di vista; fra la Cina “socialista” e l’America iperliberista? Nessuna.

Cosa stiamo facendo, dove stiamo andando, sono domande importanti, ma normalmente non troviamo mai il tempo per ragionarci.  Adesso è il tempo della CRISI (la SCELTA). Non perdiamo anche questa opportunità. Rimettiamo i valori nel loro giusto ordine e la VITA al centro del nostro progetto.  Un abbraccio dal bunker.

#iorestoacasa
Alberto (o Wolf, fate voi)

Ps: vi saluta il mio divano e vi manda a dire: “State attenti!”


Immagine tratta dal sito http://zoldujsag.hu/

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