La straordinaria Triestina di Rocco a fine anni ’40

Triestina 1948
Condividi questo articolo

NONTISCORDARDIME’ – Fu alla guida della Triestina che si rivelò Nereo Rocco, il tecnico a cui è indissolubilmente legato il modo di giocare “all’italiana”

Per provare ad invertire il trend negativo inaugurato nel girone di ritorno (due sconfitte ed un pareggio), il Cesena affronterà domani in trasferta la Triestina (calcio d’inizio ore 15:00), una squadra ostica ma non certo imbattibile a domicilio, visto che ha perso 3 delle ultime 4 sfide giocate in casa (le ultime due consecutivamente) ed in classifica precede i bianconeri di “soli” 4 punti (vedi SerieC #20 – Recuperata la prima di ritorno).

Cercando qualche aneddoto e curiosità sui prossimi avversari, non si può fare a meno di menzionare Nereo Rocco detto il paròn, un personaggio a tutto tondo nato a Trieste e storicamente legato alla Triestina. L’approdo di Rocco nelle file biancorosse risale al 1947: egli impostò la squadra con un rivoluzionario “mezzo sistema”, di fatto il modulo precursore del cosiddetto “gioco all’italiana”. Quella squadra conquisterà il secondo posto nella classifica di Serie A, a pari merito con Milan e Juventus, totalizzando 49 punti, alle spalle dei soli mostri sacri del Grande Torino, inarrivabili ed avanti di ben 20 lunghezze. E’ tutt’ora quello il risultato più alto nella storia Triestina, capace in quella magica stagione di conservare imbattuto lo stadio di casa.

L’anno successivo, nel 1948/49, pur senza raggiungere il precedente livello, la squadra disputò un altro buon campionato, ancora guidata da Rocco e conseguì la vittoria più ampia mai ottenuta (record tutt’ora in essere): 9-1 contro il Padova. Poi, dopo il campionato 1949/50, chiuso con un più che dignitoso ottavo posto, Rocco fu sollevato dall’incarico e fece posto a Béla Guttman, il quale condusse la squadra alabardata a due salvezze risicate. Nel 1952/53 la salvezza fu invece raggiunta con meno patimenti e passò alla storia (anche) per l’esordio in Serie A di un volto successivamente estremamente noto del panorama calcistico nazionale, ovvero Cesare Maldini. Fu proprio nel 1953 che tornò sulla panchina triestina Nereo Rocco, che però non ritrovò la magia degli anni precedenti e venne esonerato dopo la ventunesima giornata in seguito ad una sconfitta pesante in casa contro il Milan, l’altra squadra a cui il paròn ha legato la sua storia calcistica.


Immagine tratta dal sito www.unionetriestina.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *