110 anni di storia calcistica per il glorioso Padova

Padova 1957/58
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NONTISCORDARDIME’ – Domani pomeriggio al Dino Manuzzi arriva l’ultracentenario Padova dei tanti ex, cui recentemente si è aggiunto anche Giacomo Zecca

La venticinquesima giornata del campionato di Serie C – Girone B vede il Cesena ospitare il Padova all’Orogel Stadium Dino Manuzzi dopo la sconfitta di misura maturata all’andata in Veneto (vedi Presenti anche a Padova, nonostante la pioggia (e le multe…)).

La società biancoscudata da qualche giorno ha festeggiato 110 anni di storia (nella partita giocata la scorsa domenica è stata usata una maglia celebrativa) essendo stata fondata il 29 gennaio 1910. Il Padova vive i suoi primi momenti di gloria già negli anni ‘20, quando il club viene scelto per inaugurare il primo campionato di Serie A a girone unico e gioca le partite casalinghe nello storico Stadio Appiani, intitolato al fuoriclasse biancorosso che perse la vita nel primo conflitto mondiale. Dalla fine degli anni ‘40 agli inizi degli anni ‘60 i patavini frequentano spesso la massima serie ottenendo risultati e piazzamenti prestigiosi (terzo posto nel 1957/58) con in panchina il grande Nereo Rocco.

Dopo anni gloriosi seguirono decenni trascorsi in Serie B e Serie C, con il punto più basso la Serie C2 nella stagione 1979/80. Dalla città veneta, agli inizi degli anni ‘90, comincia la carriera di Alessandro Del Piero e il 15 giugno del 1994, con lo spareggio vinto 2-1 contro il Cesena sul neutro di Cremona, i patavini ritrovano la Serie A dopo 32 anni di assenza. A settembre dello stesso anno viene inaugurato il nuovo Stadio Euganeo e i biancorossi si salvano grazie alla vittoria ai rigori in uno spareggio al cardiopalma contro il Genoa, mentre la stagione successiva avviene la retrocessione in Serie B. Nel giro di qualche anno il club biancoscudato sprofonda nuovamente fino alla quarta serie (l’allora C2), riuscendo a tornare in Serie B solo nel campionato 2008/09 dopo la vittoria ai play-off. Da ricordare come il Padova fu un prezioso alleato del Cesena nella cavalcata dalla C alla A, in quanto nel 2009 all’ultima giornata fermò la Pro Patria con un pareggio, mentre il 30 maggio 2010 vinse contro il Brescia, regalando, dopo interminabili minuti con l’orecchio attaccato alla radio, una gioia a tutti i cesenati.

L’anno seguente, trascinato dalla coppia d’attacco SucciVantaggiato e dal giovane Stephan El Shaarawy, il Padova perde la finale play-off contro il Novara, vedendo così svanire il sogno di un ritorno in massima serie. Al termine della stagione 2013/14 la squadra arriva ultima in Serie B, la società viene dichiarata fallita e il nuovo sodalizio denominato Biancoscudati Padova riparte dai dilettanti, vincendo subito il campionato e cambiando denominazione in Calcio Padova spa. Dopo tre anni in Serie C ottiene la promozione nel 2018 con in panchina mister Pierpaolo Bisoli (che verrà esonerato in Serie B dopo 11 giornate), ma dopo una sola stagione ritorna nella terza serie.

I precedenti

Cesena e Padova si sono affrontate in totale 15 volte tra Serie B e Serie C e l’ultimo precedente giocato in Romagna risale al 6 dicembre 2013, quando i biancorossi espugnarono il Manuzzi con una rete di Pasquato, mentre al ritorno fu il Cavalluccio a raccogliere tre punti fondamentali con un rigore messo a segno da Cascione al 90’, nella stagione che poi culminò con la nostra promozione in Serie A. In totale sono i 8 successi bianconeri (ultimo 2-0 nella serie B 2012/13), 5 i pareggi (ultimo 1-1 nella serie C-1 2003/04) e 2 le vittorie biancoscudate (ultima 1-0 nella serie B 2013/14).

Gli ex

Per quanto riguarda gli ex bianconeri ora in forza al Padova troviamo Castiglia, Capelli, Fazzi e da qualche giorno anche Zecca. In particolare l’ex capitano dell’Atalanta era in campo nell’ultimo confronto giocato nel 2013 e contribuì notevolmente alla causa cesenate nelle quattro stagioni trascorse in riva al Savio, raccogliendo un centinaio di presente e indossando la fascia da capitano in più occasioni.


Immagine tratta dal sito wikipedia.it

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