Storia, curiosità e “doppi ex” del SudTirol FC

SudTirol
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AVVERSARI – Il SudTirol Fussball Club è il club professionistico più settentrionale d’Italia, il cui logo ricorda volutamente il Bayern Monaco

Già la denominazione “Fussball Club” ci dice che ci troviamo di fronte ad una realtà piuttosto sui generis nel panorama calcistico italiano, oltre ad essere la formazione professionistica più settentrionale d’Italia. Il SudTirol calcio ha una storia relativamente recente, essendo stato fondato soltanto nel 1974 come rappresentativa di una piccola frazione di Bressanone, chiamata Millan, con la denominazione Sport Verein Millan; poi, col tempo, le ambizioni dei proprietari si fecero più ardite, fino ad immaginare (e realizzare) una società che diventasse rappresentativa non solo di una città, ma dell’ intero territorio dell’Alto Adige. Così, dopo aver tentato senza successo di acquisire il Bolzano, scelsero la denominazione attuale.

Nella stagione 2000/01 si verificò il primo storico passaggio in Serie C2 e quindi nel calcio professionistico, che non avrebbe più abbandonato: questo comportò un cambiamento dello statuto della società, che ad oggi rappresenta un unicum a livello nazionale, in quanto public company partecipata da una trentina di soci, nessuno dei quali maggioritario, con un dieci per cento delle quote aperto all’azionariato popolare.

Il logo del SudTirol, per stessa ammissione della dirigenza del club, ricorda volutamente quello del Bayern Monaco: la zona, infatti, è abitata da una nutrita rappresentanza di madrelingua tedesca ed in generale esiste una particolare comunanza culturale con la Baviera. Questo particolare aspetto ha però contribuito ad ostacolare la nascita di una vera e propria tifoseria locale, proprio alla luce del fatto che, in zona, molti preferiscono seguire la Bundesliga, così che, sugli spalti dello Stadio Druso non si contano in genere mai più di mille persone, con uno storico picco di 1.581. In trasferta, evidentemente, i numeri calano drasticamente e non sono praticamente mai seguiti da più di qualche decina di tifosi, come abbiamo avuto modo di raccontare su queste pagine lo scorso anno, intervistando Manuele, l’unico tifoso giunto al Dino Manuzzi al seguito della squadra (vedi La curiosa vicenda dell’unico tifoso del Sudtirol al Dino Manuzzi). Ad ogni modo, esistono ugualmente amicizie con altri supporter, in particolare con quelli del Sassuolo e del Viterbo, mentre una certa inimicizia esiste da tempo nei confronti della tifoseria di Treno e Mezzocorona (!?!).

Infine, tra i calciatori che hanno vestito i colori del SudTirol, possiamo sicuramente citare due portieri transitati anche dalle nostre parti come Michael Agazzi e Achille Coser, oltre a Mimmo Di Carlo, che proprio da queste parti ha chiuso la sua carriera di calciatore, e Simone Motta. E’ inoltre solo il caso di ricordare che lo stesso mister William Viali ha allenato da queste parti, esattamente nel 2016, venendo però esonerato alle ventinovesima giornata,  dopo due sconfitte e con la squadra a tre punti dalla zona playout.


Immagine tratta dal sito www.museogrigio.it

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