Stagione 2020/21: il “pagellone” di Cesena Mio

Analisi pagelle Arezzo-Cesena
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PAGELLE – Ad una settimana dall’eliminazione dai playoff, diamo un voto ed giudizio a ciascun giocatore del Cesena sceso in campo in stagione

Non è terminata nel migliore dei modi la stagione 2020/21 del Cesena. A molti tifosi ancora non è andata giù l’incredibile eliminazione subita per mano del Matelica (vedi I Galli del Matelica mettono a ferro e fuoco il Manuzzi), che ha sradicato ogni velleità di promozione. L’annata non è comunque stata negativa, con un settimo posto che probabilmente rispecchia il reale valore della squadra, nonostante il Covid ed i tanti infortuni patiti nel girone di ritorno abbiano determinato un evidente calo di rendimento. Questo il “pagellone” di Cesena Mio:

NARDI 7 (35 presenze) arrivato nella “sua” Cesena nelle battute conclusive del calciomercato, avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di riserva di Satalino, preferito in quanto under. Invece, l’ex capitano del Santarcangelo, una volta chiamato in causa, ha conquistato tutti, diventando titolare grazie alle prodezze tra i pali ed alla sicurezza costantemente infusa al reparto difensivo. Qualche errore qua e là certamente lo ha commesso (come nelle trasferte di Fano e Carpi e nella sconfitta casalinga contro la Vis Pesaro), ma il suo rendimento è sempre stato positivo.  

SATALINO 5 (6 presenze) era reduce da un’importante annata con la maglia del Renate, ma il portiere di proprietà del Sassuolo è stata una delle delusioni principali. Titolare nel primo scorcio di stagione, ha mostrato troppe incertezze e non solo sulle uscite (solitamente il punto debole dei portieri inesperti). L’infortunio patito nella partita contro il Fano AJ lo ha portato ad un lungo stop ed alla definitiva perdita del posto da titolare, fatto che lo ha convinto ad andarsene a gennaio.

GONNELLI 7 (24 presenze) giunto a sorpresa in Romagna nell’ultimo giorno di calciomercato, il centrale ex Livorno è stato certamente il difensore su cui Viali ha potuto fare più affidamento grazie alle spiccate doti di marcatura ed all’abilità nei contrasti. Le sue prestazioni sono risultate praticamente sempre sopra la sufficenza, salvo un deciso calo sul finire della stagione: le sue peggiori performance sono arrivate infatti contro Imolese e, purtroppo, nel decisivo match contro il Matelica.

RICCI 6,5 (30 presenze) una stagione dai due volti per l’ex centrale della Carrarese, che ha saputo riprendersi alla grande dopo un 2020 estremamente difficile, riuscendo così a non far rimpiangere l’assenza di Maddaloni. Superbo sulle palle alte e preciso nell’impostare l’azione, Ricci ha però anche lui tradito clamorosamente nell’ultima partita della stagione. 

MADDALONI 6,5 (18 presenze) conclude decisamente meglio la sua seconda stagione in bianconero, dopo aver deluso lo scorso anno. Per via dell’avvio choc di Ricci, riesce a ritagliarsi tanto spazio nella prima metà di campionato, componendo con Gonnelli una coppia quasi insuperabile. Il rendimento del difensore scuola Palermo è poi però calato nel 2021, complice anche il Covid e la sua stagione si è conclusa con 9 giornate d’anticipo per via della rottura del legamento crociato, che lo terrà fermo anche per buona parte della prossima stagione. Spetterà alla società valutare quanto se rinnovargli il contratto in scadenza, considerato che non sarà nemmeno più under.

CIOFI 7 (37 presenze e 2 gol) le stagioni passano, ma una cosa resta: il difensore romano è anche quest’anno il difensore bianconero più presente, con ben 3.021 minuti all’attivo. Sempre attento e mai troppo rinunciatario a spingere da terzino destro, ha mostrato qualche incertezza in più da centrale, seppur la sua duttilità sia preziosissima. 

LONGO 6 (22 presenze) l’ex Casertana è stato un buon ricambio della difesa bianconera, riuscendo a dare il suo contributo sia sulla fascia sinistra che su quella destra. Peccato che in alcune partite abbia commesso errori tanto gravi da costare la sconfitta al Cesena: vedi soprattutto il derby perso in casa del Modena o la trasferta contro la Fermana.

ZAPPELLA 6 (16 presenze) arrivato nel mercato di riparazione con grandi aspettative, Davide ha mostrato di essere un terzino “di gamba”, senza però riuscire a dare sufficiente continuità alle prestazioni. Non sono mancate infatti le incertezze in fase difensiva, così come qualche carenza di troppo dal punto di vista tecnico, che ne hanno minato il rendimento in zona assist (uno solo messo a segno, nel pareggio interno contro il Perugia). Insomma, bene ma non benissimo…

FAVALE 6,5 (37 presenze e 1 gol) stagione sulle montagne russe per il terzino arrivato in prestito dalla Reggiana. Partito così così, ha toccato l’apice tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, così come tutta la squadra. Dopo il Covid, è arrivato un brusco calo anche per Giulio, che ha smesso quasi totalmente di incidere in zona cross. Ciononostante, va dato atto che Viali non ha potuto fare a meno di lui, né gli ha potuto concedere un po’ di riposo, date le scarse alternative in panchina.

AURELIO 5,5 (5 presenze) giunto come uno dei migliori prospetti della primavera del Sassuolo, Giuseppe ha steccato, non conquistando né la fiducia di Viali, né il cuore dei tifosi. A gennaio ha scelto di andare all’Imolese per avere maggiori chance di giocare titolare. 

TONETTO 5,5 (6 presenze) prelevato in cambio di Aurelio, il figlio d’arte è sicuramente ancora troppo acerbo per affrontare la Serie C. L’unica partita disputata dal primo minuto (in casa della Triestina) si è rivelata un vero e proprio fiasco. Un po’ meglio quando utilizzato, seppur col contagocce, come ricambio a partita in corso.

MUNARI 6 (10 presenze e 1 gol) “tuttocampista” ancora in cerca di una posizione definita, è stato inizialmente utilizzato (con scarso successo) come terzino destro, ma poi l’ex Torino è riuscito a togliersi qualche soddisfazione da esterno alto, vedasi il super gol con cui il Cesena ha aperto le danze contro il Gubbio o il grande impatto avuto da subentrato nel match di ritorno contro il Ravenna. Un finale in crescita che pone migliori premesse per la prossima stagione.

PETERMANN 6 (36 presenze e 2 gol) Davide ha sicuramente disputato una prima parte di stagione deludente, con il Cesena costretto a correre ai ripari nel mercato invernale per assicurarsi un regista più forte. L’arrivo di Di Gennaro ha quindi ridotto drasticamente il minutaggio dell’ex Vibonese, il quale però non ha mancato di dare il suo contributo alla causa anche da subentrato; anzi, partendo dalla panchina, non ha quasi mai steccato.

ARDIZZONE 6 (19 presenze e 3 reti) la mezzala ex Entella si lascia alle spalle una stagione molto difficile, nella quale Covid ed infortuni non gli hanno dato tregua. Ha giocato con continuità solamente nei mesi di novembre e dicembre, nei quali è riuscito a segnare anche tre reti, pur non convincendo del tutto con le prestazioni. 

STEFFE’7 (36 presenze e 2 reti) stakanovista del centrocampo bianconero, abile nell’interdizione e nel fraseggio stretto e quasi sempre uno degli ultimi a mollare. E’ stato senza dubbio uno dei migliori giocatori della prima parte di campionato, pur non riuscendo a ripetere l’exploit anche nel girone di ritorno, anche per via delle tante partite ravvicinate giocate interamente nel mese di marzo, causa la mancanza di centrocampisti disponibili.

CAPELLINI 6 (26 presenze e 1 rete) non del tutto convincente per tratti della stagione, il Tabaccaio ha trovato il modo di riscattarsi nelle ultime partite, toccando l’apice nella vittoriosa trasferta contro la Sambenedettese, gara nella quale è riuscito anche ad andare a segno. Una sufficienza dunque strappata al fotofinish.

COLLOCOLO 6,5 (29 presenze e 3 reti) chiude la sua prima stagione in bianconero con un bilancio certamente positivo, considerando anche la giovane età e la poca esperienza tra i professionisti. Non sempre lucido sotto porta e nell’ultimo passaggio, il più delle volte si è rivelato giocatore prezioso in mezzo al campo, capace di dare una mano sia in fase difensiva che difensiva. Ha siglato 3 reti, ma la sensazione è che l’anno prossimo il bottino possa crescere.

SALA 5,5 (9 presenze) alla prima stagione in Serie C, nessuno si aspettava che il giovanissimo centrocampista scuola Milan si sarebbe potuto imporre. E così infatti è stato nei 249 minuti disputati: ha fatto sicuramente intravedere qualche buona dote tecnica, ma anche tanta inesperienza. A gennaio è stato soddisfatto il suo desiderio di andare altrove per giocare di più.

CAMPAGNA SV (3 presenze) bloccato dal Covid ad inizio stagione, poi escluso dalla lista dei 25 per scelta tecnica, Francesco non ha mai avuto l’occasione per mettersi in mostra. Con ogni probabilità quindi lascerà Cesena nel peggiore dei modi.

DI GENNARO 8,5 (15 presenze e 4 reti) il giocatore più forte visto in bianconero dalla rinascita del Cesena. Arrivato nel mercato di gennaio, Davide si è calato immediatamente nellaper lui nuova realtà della Serie C, risultando sempre determinate grazie ad una sconfinata tecnica e alla superlativa visione di gioco. Grazie a lui il popolo cesenate ha potuto ammirare giocate che non si vedevano da troppo tempo. Peccato solo che nel mese di marzo non abbia potuto fare la differenza, non essendo ancora pronto atleticamente per poter giocare tutte quelle partite così ravvicinate; nonostante ciò, non si ricorda una sola prestazione insufficiente. Purtroppo il suo finale di stagione in crescendo non è bastato al Cesena per poter avanzare nei playoff: ripartire da lui l’anno prossimo sarebbe fondamentale.

CAPANNI 6,5 (15 presenze e 2 reti) dei giocatori arrivati in prestito dalla massima serie, Gabriele è sicuramente quello che ha colpito di più, specialmente per le ottime doti tecniche, abbinate alla grande rapidità palla al piede. Purtroppo la pubalgia lo ha costretto a stare lontano dal campo per tutto il girone di ritorno: un’assenza di cui il Cesena, almeno in alcune partite, ha risentito.

BORELLO 5 (9 presenze) se si deve trovare un flop di questa stagione, non può che essere l’ex Crotone, che sarebbe dovuto essere uno dei colpi più importanti del mercato di riparazione. Davvero è inspiegabile come possa essersi così tanto involuto dopo il buon campionato disputato lo scorso anno. Non solo per la sua scarsissima incidenza là davanti, ma anche per l’enorme quantità di palloni persi in ogni zona del campo. Dopo la partita contro il Legnago, forse la più brutta, non viene più convocato per una tendinite.

RUSSINI 6,5 (37 presenze e 6 reti) finalmente Simone sembra aver risolto ogni problema di confidenza con il gol, essendo la stagione appena trascorsa la sua più prolifica in carriera. Il numero 10 bianconero ha giocato per lo più bene, non solo per le 6 reti messe a segno, ma anche per il lavoro sporco fatto per la squadra. Non si può però mancare di sottolineare il crollo di rendimento avuto negli ultimi due mesi: dopo aver segnato il gol più bello dell’intera stagione contro il Gubbio, si è fermato. Che l’imminente scadenza del contratto gli abbia tolto qualche stimolo?

KOFFI 5,5 (11 presenze e 1 rete) arrivato come Capanni in prestito dalla massima serie, il trequartista francese ha avuto alti e bassi, pur decidendo le partite casalinghe contro Ravenna e Fano. Peccato sia voluto andare via (tra l’altro in una squadra, il Como, che lo ha fatto giocare pure meno), perché avrebbe fatto comodo anche solo come ricambio a gara in corso nel girone di ritorno.

ZECCA 6,5 (25 presenze e 2 reti) rimasto a sorpresa in bianconero dopo essere stato sulla lista dei partenti per tutta l’estate, è stato impiegato da Viali con profitto come ala destra, ovvero sul lato opposto rispetto a quello occupato sotto la guida di Modesto. L’ex Piacenza è cresciuto partita dopo partita, diventando alla lunga un titolare. Ben 5 gli assist messi a segno in stagione, ma solo due le reti realizzate: un dato che Giacomo potrebbe accrescere migliorando la precisione sotto porta, ovvero quello che ancora gli manca per esplodere. 

BORTOLUSSI 7,5 (39 presenze e 17 reti) capocannoniere del Girone B, il bomber ha disputato una stagione da incorniciare. Certo, nel girone di ritorno la sua prolificità è calata parecchio, con solo 4 reti (oltre a quella siglata nei playoff contro il Mantova) di cui 3 dagli undici metri, ma ha quasi sempre portato a casa la pagnotta grazie all’innumerevole quantità di palloni giocati per i compagni. Il Cesena farebbe bene ad evitare in qualunque modo la sua cessione, anche se sarà dura resistere alle sirene della Serie B.

CATURANO 5 (16 presenze e 4 reti) dopo Borello è la delusione più grande della stagione. Sicuramente il lungo infortunio alla caviglia, che lo ha costretto a uno stop di oltre 3 mesi, va considerato, anche perchè prima di quello stava facendo benissimo, ma una volta tornato a disposizione, l’ex attaccante dell’Entella ha azzeccato ben poche partite. Solo 2 le reti messe a segno, mentre tanti sono stati gli errori nelle conclusioni e negli appoggi. Senza poi dimenticare i 3 penalty falliti su 3 calciati. In breve, ci si aspettava ben altro da lui, considerato il suo curriculum ed i sacrifici fatti dal Cesena per averlo. 

SORRENTINO 6 (16 presenze e 2 reti) prelevato nelle ultime ore del mercato di gennaio per rimpolpare il reparto offensivo, l’ex Renate è stato un buon ricambio a gara in corso. Tanto lavoro sporco al servizio della squadra, ma poche volte è stato realmente pericoloso in area di rigore. Difficile che il Cesena eserciti il diritto di riscatto.

NANNI 5,5 (23 presenze) altro attaccante di scorta utilizzato spesso da Viali negli ultimi minuti come carta della disperazione. Il suo score di zero gol racconta però come la giovane punta sanmarinese faccia ancora fatica a farsi vedere in zona gol, seppure i mezzi per fare meglio in futuro ci siano tutti.

ALL. VIALI 6,5 nonostante la cocente eliminazione subita dal Matelica, la stagione non è da buttare. E’ anche vero che i bianconeri, dopo una prima metà di stagione sorprendente, sono calati tanto, sbagliando completamente approccio in alcune partite, malgrado l’arrivo di un giocatore dal calibro di Di Gennaro. E’ pur vero però che Covid, infortuni e arbitraggi non hanno aiutato. Che cosa sarebbe successo se il Cesena, anziché giocare ogni 4 giorni per tutto il mese di marzo avesse disputato un campionato regolare? E che cosa sarebbe successo se almeno uno tra Gonnelli, Caturano, Ardizzone, Madalloni e Capanni non si fosse infortunato così gravemente? Alla luce di ciò, Viali meriterebbe la conferma per quanto fatto vedere sia in termini di risultati che di gioco: a tratti è stato bello vedere il Cesena vincere giocando bene, anche se lo sarebbe stato certamente di più, potendo vederlo direttamente al Dino Manuzzi.


Immagine tratta dal sito www.calciocesena.com

6 Comments on “Stagione 2020/21: il “pagellone” di Cesena Mio”

  1. Ciao Stefano ! Caturano ha fatto male dopo il rientro dall’infortunio, ma pur facendo male ha fatto alcune partite importanti(vedi matelica con goal e assist al bacio per bortolussi, oppure l importante goal con il mantova), ma prima dell’infortunio (e nelle 10 stagioni precedenti direi) era chiaramente un giocatore che in c spostava gli equilibri (citofonare Lecce e Chiavari se si hanno dubbi). Capitolo rigori, ne ha sbagliati 3 su 3 mi pare…ma Bortolussi li calcia anche peggio di lui, e nessuno dice bau. Di Sorrentino non solo non ricordo una buona prestazione, ma non ricordo nemmeno una giocata, segna poco, non difende palla, non è veloce, non è tecnico, non è fisico, non fa assist…con le rose di 23 giocatori dobbiamo veramente sprecare uno slot per lui? ps: poi massimo rispetto, se a te Sorrentino è piaciuto sicuramente hai visto qualcosa di buono che io non sono riuscito a vedere, e va bene cosi, nessuno ha la verità in tasca. Buona domenica 🙂

  2. Come al solito i giudizi del vostro blog li trovo sempre molto equilibrato e obiettivi e concorso in linea di massima su tutti…anche se avrei dato qualcosina in più a Koffi che ha fatto vedere giocate di alta classe ed e stato determinante in alcune partite . Anche lì concordo però col giudizio …un vero peccato che sia voluto andare via….ci avrebbe fatto molto comodo

  3. Su Nanni pienamente d’ accordo , almeno 6 se lo merita, se non di più
    Sorrentino invece a me e piaciuto parecchio e lo confermerei …se Sorrentino 4 …quanto gli diamo a Caturano ?..2?

  4. Petterman è il giocatore piu indisponente mai visto a cesena, un insulto alla nostra casacca..diamogli pure 6, 7 o anche 8, basta che se ne vada. Favale ha fatto qualche buona partita, ma ci vuole un terzino vero il prossimo anno, molto bene invece Longo. Collocolo è cresciuto molto, ma se continua a essere cosi egoista, meglio che stia in panchina, comunque in rosa ci puo anche stare, (se ci sta capellini ci puo stare pure lui). Nanni 5,5 e Sorrentino 6: Sorrentino ha fatto 2 gol, ma non solo non ci ha messo una nota, spesso è stato una zavorra, Nanni invece pur con zero gol è stato spesso determinate, prendendo rigori, facendo assist, spesso entrava e cambiava la partita, molte rimonte finali sono arrivate anche grazie al suo apporto. Quando invece entrava sorrentino aveva sulla partita lo stesso effetto del brumuro. Per me sorrentino 4 e Nanni 6 se non 6,5. Bortulussi va venduto, e i soldi vanno reinvestiti in altra punta.

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