Gino Stacchini: “Cesena è la squadra della Romagna, deve tornare dove merita”

Gino Stacchini
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INTERVISTA – Sammaurese e Cesena hanno segnato l’inizio e la fine della carriera del leggendario Gino Stacchini, ala della Juventus e della Nazionale

La Sammaurese ed il Cesena hanno rappresentato l’inizio e la fine della gloriosa carriera di Gino Stacchini, imprendibile ala della Juventus e della Nazionale, pezzo pregiato del settore giovanile della Sammaurese, che nel 1954 spiccò il volo verso grandi palcoscenici, conquistando numerosi trofei (4 Scudetti e 3 Coppa Italia) con la Vecchia Signora. Poi, a fine carriera, fu con il Cavalluccio che Stacchini chiuse con il calcio giocato, prima di diventare allenatore. In vista dell’amichevole di questo pomeriggio allo Stadio Macrelli di San Mauro Pascoli (calcio d’inizio ore 18,30) abbiamo scambiato due chiacchiere con Gino, sammaurese doc, tuttora residente in paese.

Gino Stacchini

Ciao Gino, come definiresti la fine del Cesena?
“La paragonerei all’eclissi di luna di venerdì scorso: la migliore squadra romagnola oscurata da un finale poco glorioso. Un vero peccato, perché Cesena ha sempre portato in alto il nome della Romagna nelle categoria più importanti. Questo fallimento mi dispiace enormemente”.

La Serie D riporterà alla mente sfide dal sapore antico…
“Esatto, ritorneranno d’attualità tanti derby degli anni ‘50, quando il Cesena prima di prendere il volo militava assieme a Sammaurese, Rimini, ecc..”.

Tra l’altro a Cesena hai chiuso la tua invidiabile carriera…
“Sì, giocai un biennio nel Cavalluccio, dal 1968 al 1970: io ero a fine carriera e destinato ad allenare, mentre il Cesena era ai primi campionati di B della sua storia e poco dopo prese il volo verso una grande storia. Ricordo un giovane presidente Dino Manuzzi che si avvaleva della competenza del Conte Rognoni e di altri dirigenti molto competenti”.

Stasera sarai al ‘Macrelli’ per assistere all’amichevole?
“Salvo imprevisti dell’ultimo momento, penso proprio di sì. Seppur si affrontino due formazioni in fase di costruzione, sarò presente con piacere”.

Cosa auguri al nuovo Cesena?
“Spero ripercorra le orme del Parma. O per restare in zona anche del Rimini, che nel giro di pochi anni è tornato tra i professionisti. Inutile negarlo, oltre a fare scelte oculate ed al sostegno del pubblico, per vincere e risalire sarà fondamentale il budget economico, che farà la differenza”.


Immagine tratta dal sito footballyesterdayandtoday.blogspot.com

About Ivan Zannoni

Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.

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