Solo per te, Cesena alé: il racconto della quarta trasferta a Santarcangelo

Santarcangelo-Cesena racconto trasferta
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SOLO PER TE – Un immenso Cesena ha ripagato con una splendida vittoria i mille tifosi bianconeri accorsi a sostenere il Cavalluccio a Santarcangelo

Erano le 14 quando io e mio fratello abbiamo deciso di partire, a bordo di una Panda, alla volta di Santarcangelo. Un po’ di traffico in Secante, un po’ sulla via Emilia dopo il semaforo centrale che smista gli automobilisti verso Gambettola,  Longiano e Savignano, ma in generale tutto scorreva liscio. A bordo della Panda, due sciarpe bianconere e due maglie del Cesena: una da trasferta nera e una da gara casalinga dell’ultimo anno della serie A con stampato “Giorgi 5” sul retro. Una volta raggiunta Santarcangelo city, abbiamo seguito le indicazioni per lo stadio e una volta arrivati in prossimità del “Valentino Mazzola“, ci siamo infilati nel primo parcheggio che abbiamo individuato, che poco più tardi si è rivelato essere quello dei tifosi locali. A quel punto abbiamo chiesto informazioni ai poliziotti dislocati lungo il perimetro dello stadio, che ci hanno indirizzato verso il parcheggio dedicato agli ospiti.

Non appena abbiamo raggiunto l’ingresso riservato ai tifosi bianconeri, una lunghissima fila ci ha obbligato a rivolgere lo sguardo verso l’orologio: mancavano 25′ al fischio di inizio e i controlli da parte degli steward sembravano procedere molto lentamente. Nell’attesa ho rivisto un amico che giocava a basket con me da piccolo ed esattamente come me non si perde una partita del nostro magico Cesena. A 10′ dal via gli steward hanno deciso di controllare solamente il biglietto e non anche il documento d’identità per velocizzare l’ingresso, che effettivamente ci ha permesso di prendere posto nella nostra Curva, già stracolma di tifosi, prima del fischio del direttore di gara. L’ingresso in campo delle squadre è stato magnifico: i ragazzi in balaustra hanno coordinato i mille tifosi che hanno risposto presente nel corso di tutta la gara. Mi è saltato subito all’occhio il piccolo spicchio di tifosi del Santarcangelo colorato di giallo posizionato di fronte a noi, che ha resistito a cantare fino al secondo gol di Ricciardo salvo poi spegnersi flebilmente.

Questa è la serie D: un giocatore che viene a gioire sotto la Curva dopo un gol, appendendosi alla rete per esultare con i propri tifosi. La serie D è anche un ritrovato, quasi inconcepibile entusiasmo che ha pervaso tutti gli appassionati del Cesena che all’intervallo hanno salutato la squadra con un gioiosissimo “E la vita, la vita…e la vita l’è bèla, l’è bela, quando gioca il Cesena, Cesena, è sempre un giorno di festa! Siamo fuori di testa!“. Perché effettivamente un po’ fuori di testa lo dobbiamo essere, noi che abbiamo ritrovato un entusiasmo che probabilmente neanche nell’ultimo campionato di serie A era presente. Sono lì a testimoniarlo gli 8000 abbonati, i 600 tifosi di Avezzano, i 1000 di Santarcangelo… I risultati aiutano, questo Cesena sta ingranando ed in Curva ci si diverte più che mai. Per fortuna si torna al Manuzzi mercoledì sera contro il Forlì, mentre domenica si va a Jesi, nelle Marche..che dici Panda, ci facciamo un’altra trasferta?