Solo per te, Cesena alé: il racconto della quinta trasferta a Jesi

Trasferta Jesina-Cesena
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SOLO PER TE – Sotto un diluvio torrenziale il Cesena ha conquistato la quarta vittoria consecutiva, ma che fatica due ore bagnati fradici!

Ci eravamo salutati una settimana fa con il racconto della vittoriosa trasferta di Santarcangelo dopo aver ringraziato la fidata Panda per aver accompagnato me e mio fratello, con la promessa che saremmo ripartiti alla volta di Jesi, insieme. Così però non è stato: per la partita nella ridente cittadina delle Marche in provincia di Ancona siamo riusciti a convincere anche la morosa, il fratello più piccolo e il babbo, pertanto la piccola Panda ha dovuto lasciare spazio alla Jeep del boss di famiglia. Avevamo deciso di partire alle prime luci dell’alba per poter visitare Jesi e fare una passeggiata in spiaggia, ma purtroppo la pioggia che ha colpito la Romagna e le Marche ha ritardato il nostro arrivo fino alle 11.30. Ci siamo subito messi alla ricerca dello stadio per evitare successivi problemi nel pomeriggio e abbiamo parcheggiato esattamente di fronte all’entrata dei tifosi locali.

Visto che mancavano ancora più di due ore all’inizio della partita, abbiamo deciso di pranzare nello splendido parco di fronte allo stadio, che ci ha immediatamente ricordato i giardini pubblici di Cesena. In mezzo a tutto quel verde abbiamo trovato un tavolo e abbiamo tirato fuori bevande, panini e biscotti per poi iniziare il pranzo. Non erano ancora passati cinque minuti che un violento acquazzone ha colpito noi e altri due tifosi del Cesena, appostati con il nostro stesso scopo in un tavolo vicino. Stavamo per tornare in macchina quando il proprietario del chiosco “Lo sBARello” al centro del parco ci ha invitati ad andare a ripararci sotto i suoi tendoni ancora aperti. Ci siamo messi a parlare della città di Jesi, di quanto in estate si trasformi in un centro visitato da tantissimi ragazzi delle città limitrofe con picchi di addirittura migliaia di persone al parco in occasione di eventi organizzati proprio dal proprietario del chiosco.

Dopo il pranzo ed una partita a maraffa, ci siamo armati di k-way e ombrelli e siamo partiti alla volta dello stadio. L’ingresso è stato abbastanza complicato perché si trovava esattamente dalla parte opposta rispetto al parco, per cui, dopo aver infilato i piedi in almeno un paio di pozzanghere, siamo riusciti ad entrare e a prendere posto nella parte centrale della gradinata. La partita è stata abbastanza noiosa nel corso del primo tempo, ma il tifo bianconero e quello locale hanno risvegliato l’ambiente che pareva essere inserito in un contesto pienamente invernale. In particolare ricorderò per sempre gli insulti piovuti ai danni del povero numero 5 della Jesina e l’ombrellata di rabbia data da un giovane tifoso contro la rete che separava la gradinata dal campo. Nella ripresa i nostri hanno trovato il vantaggio dopo l’espulsione dell’attaccante croato e da quel momento in poi la partita si è infuocata fino alla rete dello 0-2 firmata dal neo entrato Casadei. La pioggia, che nell’intervallo aveva ovviamente smesso di cadere, ha ripreso a scendere a partire dal fischio del direttore di gara e non ci ha più lasciati per tutto il viaggio di ritorno, quando stanchi ma felici siamo rientrati nella nostra Cesena.