Solo per te, Cesena alé: il racconto della trasferta a Forlì

Festa Forlì-Cesena 1-2
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SOLO PER TE – Siamo tornati a Forlì dopo le prime partite in campionato, vivendo una serata pazzesca per tutte le emozioni suscitate dal nostro Cesena

La trasferta con il Forlì era stata cerchiata in rosso già da qualche mese: considerata la vicinanza con l’altra squadra della provincia, avevo deciso che avrei preso parte alla sfida tra il Cesena e la squadra allenata da Protti indipendentemente da giorno e/o orario. Per fortuna la sfida è stata, in accordo tra le due società, posticipata alla sera, cosicché il colpo d’occhio dello stadio Morgagni fosse davvero notevole. Ho raggiunto lo stadio insieme ai miei fratelli e ad un amico parcheggiando prima del semaforo centrale che altrimenti ci avrebbe fatto perdere troppo tempo al ritorno, quando l’uscita dei quasi 3000 tifosi dall’impianto avrebbe generato non poco traffico nel Viale Roma.

Dopo essere entrati all’interno dello stadio ci siamo posizionati dalla parte degli ultras del Cesena, che già mezzora prima del via intonavano cori di incoraggiamento alla squadra che nel frattempo si stava riscaldando sul terreno di gioco. All’ingresso delle due formazioni, i numerosi tifosi del Forlì assiepati in tribuna hanno srotolato uno striscione a righe diagonali biancorosse con su scritto “Forlì” e l’immagine dell’aquila sveva, simbolo della città, regalando un colpo d’occhio davvero notevole. Forlì-Cesena tribunaIn maniera del tutto inaspettata mi sono trovato a reggere un lembo di un telone realizzato dai ragazzi della Curva Mare che recitava “WSB” e che copriva una buona fetta della gradinata in cui erano presenti quasi 1800 tifosi del Cesena. Il gol di Ricciardo è stato accolto come una liberazione, anche se non sono riuscito dalla mia posizione a notare l’incredibile caduta rovinosa sul cemento del giocatore stesso accorso sotto la gradinata per esultare con i tifosi. Nella ripresa dopo il pareggio di Ambrosini temevamo di non riuscire a conquistare un’altra vittoria ma il rigore al 98′ realizzato da Alessandro ci ha fatto esplodere di gioia e ci ha regalato un’altra serata di questa serie D davvero indimenticabile.

All’uscita dallo stadio sono iniziate a circolare le prime voci di un’aggressione in tribuna ai danni della troupe di Teleromagna. A quel punto nella strada che mi separava dal raggiungere la macchina ho provato a chiedere a chi aveva seguito la partita da casa se effettivamente fosse successo qualcosa. Per tutto il viaggio di ritorno abbiamo cercato di ricostruire la vicenda ascoltando le parole di Montanari, il telecronista della sfida, in un video che era già diventato virale: “Pugno, pugno, abbiamo ricevuto un pugno”. Da parte di tutta la redazione di Cesena Mio, seppure in parziale ritardo, vogliamo esprimere la nostra vicinanza nei confronti di un grande professionista e di un caro collega e di tutto l’entourage dell’emittente romagnola che in questi mesi ci sta permettendo di seguire le gesta della squadra allenata da Angelini.

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About Nicholas Brasini

Nicholas Brasini, tifoso sfegatato dei bianconeri, studia Ingegneria e Scienze Informatiche a Cesena e nel tempo libero collabora con il “Corriere Romagna”, seguendo gli allenamenti a Villa Silvia del Cavalluccio. Folgorato da quella maglia a partire dal 2007, anno della retrocessione in Serie C, avrebbe potuto dedicarsi ad altro, ma ha continuato a credere in questi colori ed oggi si gode il suo Cesena dagli spalti della Curva Mare.

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