Solo per te, Cesena alè: il racconto della trasferta a Campobasso

Solo per te Campobasso-Cesena
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TIFOSI – Una bellissima cornice di pubblico ha seguito Campobasso-Cesena, sfida attesissima che mancava dal lontano 1986. Circa 300 i tifosi ospiti in curva

Striscione Campobasso-CesenaLa dea bendata ha voluto che nella settimana che porta alla trasferta più lunga dell’anno, quella di Campobasso, fossi per motivi di lavoro nel capoluogo molisano e, con il vivo augurio di giocare nella prossima stagione in un campionato diverso, la tappa al “Nuovo Romagnoli” era ben voluta e attesa. La sfida fra i lupi e i bianconeri mancava infatti dal lontano 1986, motivo per cui l’incontro era particolarmente sentito dalla città e per il quale la società di casa ha annunciato la “Giornata Rossoblù“: abbonamenti e tessere non validi e tifosi di casa costretti a passare dal botteghino per assistere alla storica sfida. Tuttavia, dopo che in un primo momento erano stati ufficializzati prezzi esagerati per la categoria, la ASD Campobasso con una lettera firmata dal Presidente e pubblicata sui social ha fatto dietrofront, rivedendo le tariffe (dai 15 euro iniziali si è tornati ai canonici 10 euro).

Complice l’ora legale (fischio d’inizio alle 15:00 anziché alle 14:30) raggiungo lo stadio con largo anticipo ed ho tempo di scambiare due parole con alcuni tifosi di casa: scopro innanzitutto che la partita inaugurale dell’impianto è stata il 13 febbraio 1985 con gli ottavi di Coppa Italia, niente meno che contro la Juventus di Platini e Trapattoni, peraltro uscita addirittura sconfitta per 1-0. Il “Romagnoli”, nato dal progetto di Costantino Rozzi (soprannominato ad Ascoli “Presidentissimo” per averlo riportato in serie A dopo tanti anni) ha caratteristiche facilmente riconoscibili in tutti gli stadi da lui progettati, dal “Vigorito” di Benevento al “Via del Mare” di Lecce. La capienza ufficiale si aggira sui 25.000 spettatori, ridotti però per ragioni di agibilità ed utilità a sole 7.500 unità. Inoltre, con 3.950 abbonati, la società ha saggiamente deciso ad inizio anno di lasciare chiusa la gradinata e di mettere in vendita solamente biglietti per la parte superiore della curva e per la tribuna.

Campobasso-Cesena 0-0

Giusto il tempo di ricevere e ricambiare gli auguri per la partita ed il prosieguo del campionato ed ecco che iniziano ad arrivare i primi pullman di cesenati, partiti all’alba dalla Romagna e desiderosi di vedere in Ricciardo & co la giusta cattiveria agonistica che ultimamente sembra essere venuta meno. Favoriti dalla giornata primaverile e la partita di cartello, a Selvapiana (nome della frazione che ospita lo stadio, appena fuori città) al fischio d’inizio sono quasi 3.000 i presenti, in quello che rappresenta il record stagionale di presenze.

Carica burdel“: con queste parole scritte su uno striscione e lo sventolio di bandierine bianconere è stata chiamata la squadra durante il riscaldamento, per ribadire ancora una volta l’importanza del momento per le sorti della stagione, che ci auguriamo tutti possa terminare con la promozione in Lega Pro. Complice un po’ di iella, rigori sbagliati (Danilo sei perdonato, tranquillo…) ed alcune scelte arbitrali alquanto rivedibili, la vittoria per gli uomini di Angelini non arriva neppure alla fine di questi 90′ e ora il Matelica (vittorioso sul campo del Forli) è lì a soli 2 punti che mette sempre più pressione.

Ciononostante, decisi e più uniti che mai, soprattutto in questo difficile finale di stagione, applaudiamo la squadra per l’impegno profuso in campo, ricordando che domenica solo i 3 punti saranno accettati per finire una stagione giocata fin qui a grandi livelli. UNITI RISORGEREMO!

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