Sogno di un pomeriggio di Ferragosto: il Cesena di nuovo in serie A

Cesena Magdeburgo Mariani
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DIARIO DI UN DIVANO – C’erano Schachner, Cera, Ceccarelli e Cecca Cecca, poi al risveglio ho trovato l’Edelweiss… Il Cesena è fatto della materia di cui sono fatti i sogni e lassù ci torneremo!

Complice forse un cappelletto di troppo, ho effettuato un pisolino pomeridiano pieno di sogni agitati. Si dice che i sogni siano solo frammenti di realtà rielaborati senza capo né coda dal cervello, o dall’inconscio o dalla fatina dei dentini, insomma chilosà esattamente come e perché lavoriamo con la mente anche quando dovremmo riposare e basta. In queste settimane post-catastrofe non sono riuscito ad aprire bocca o tastiera per commentare alcunchè, ho cercato disperatamente un motivo per continuare a tifare questi sconosciuti che si fingono il Cesena, ma non lo sono, ad appassionarmi al calcio mercato di giovani pellegrini (future glorie) e di anziani volenterosi (vecchie glorie). Confesso di non conoscere un nome, non ho la minima idea di cosa succeda in serie D, presumo che la palla sia tonda e le porte non abbiano i pali del rugby, ma non ho mai visto una partita di serie D dai tempi in cui abitavo al settimo piano a Faenza (davanti allo stadio). E poi, in realtà, le partite del Faenza non le vedevo perché correvo in treno alla Fiorita, a Cesena, a vedere quelle di serie C (e poi B, A… Coppa Uefa…).

Non vorrei essere frainteso, lo sport è sport, anche in quarta categoria del campionato CSI (se esistesse), lo dice uno che è stato una schiappa colossale in tutte le discipline, che si è fatto male in tutti gli sport tranne il nuoto e che pensa tuttora che ne valesse la pena. Lo Sport non ha categorie e ha sempre Dignità, figurarsi se non ce l’ha in serie D, dove militano squadre con un glorioso passato (ad esempio la nostra, purtroppo…). E’ che non riesco dentro di me ad abituarmi all’idea, mi turba il pensiero che sfidiamo in amichevole l’Edelweiss (credevo che fosse un fiore di montagna) o che giochiamo in simpatici stadioli di campagna in mezzo alle margheritine. Un salto un po’ brusco, dopo cinquant’anni esatti di tifo in C, in B, in A. Sono vecchio, tutto qui.

E così, dopo l’ammazzacaffè, nel mondo di Morfeo ho rielaborato il lutto e ho sognato che il Cesena era stato promosso per decreto in serie A per meriti sportivi dei suoi tifosi e si metteva insieme uno squadrone con gente del calibro di Schachner, Rizzitelli, Ceccarelli, Danova, Cera. Tutti ventenni o poco più, freschi e pimpanti. Ceccacecca faceva il giro dello Stadio col bandierone, Bruchìn sfornava poesie ed era stato chiamato per la prima di campionato il Re dei Cronisti, Niccolò Carosio. In tribuna stampa, con la sua pipa e un fiasco di barbera, troneggiava, ammirato come sempre, Gianni Brera.

Ooh, allora, andiamo in Spiaggia?!” una dolce ma perentoria voce femminile mi ha risvegliato per richiamarmi all’ordine. L’ombrellone aspetta, implacabile. Ho aperto gli occhi mezzo frastornato, poi ho sentito il bip del cellulare, spento per ferie da un paio di giorni. La chat di Cesena Mio StSC Fan Club! Novità? Serie A? … No… Però, però… Il Cesena batte la Nazionale RSM 2 a 0. Anche il video di uno che pennella un bellissimo goal su punizione meglio di Camillo Ciano. Evvai. La serie A ci fa un baffo. Addirittura adesso, per trovare squadre alla nostra altezza, dobbiamo sfidare le Nazionali! Lo so, in serie A, forse in Europa non ci torneremo prima qualche anno; restiamo con i piedi per terra, fra le margherite di campagna. Con umiltà, pazienza, tenacia, ma senza dimenticare chi siamo stati e chi vogliamo tornare ad essere. Il Cesena è fatto della materia di cui sono fatti i sogni.

“Tenetevi le ghiande, lasciateci le ali” (F.Guccini – Cyrano).


Immagine tratta dal sito storiedicalcio.altervista.org

2 Comments on “Sogno di un pomeriggio di Ferragosto: il Cesena di nuovo in serie A”

  1. Grandissimo articolo, non nego che in alcuni passaggi mi sono rivisto … ora più che mai FORZA CESENA … #daiburdél
    Da un reduce di San Benedetto …

  2. Tin bota ragazz, e cesena a sem nun. An veg a gl’ori ad l’ès a e stadio.!!!

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