Sfortunato pari contro il Varese. Ma poteva anche andare peggio…

Cesena-Varese 1975
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BIANCONERO VINTAGE –  Un Varese volitivo e un arbitro distratto impongono il pari casalingo al Cesena, che coglie tre pali e si vede negare due rigori

Domenica 23 marzo 1975 si gioca la 23^ giornata del campionato di Serie A. Il Cesena, dopo la partita persa a suon di gol contro il Napoli, ha la grande occasione di giocare contro un avversario abordabile come il Varese. Il tempo stringe, mancano solo 8 partite alla fine del campionato ed il Cesena, a digiuno di gol e di vittorie, ha assolutamente bisogno di muovere la classifica per non trovarsi nelle sabbie mobili della zona retrocessione.

Le formazioni

I varesini hanno come mister Pietro Maroso, che non vuol sentir parlare di retrocessione della sua squadra, anche se la classifica la indica come destinata a ritirare il biglietto per la Serie B. Il Varese, se vuole conservare ancora un lumicino di speranza, non deve perdere alla Fiorita e si presenta in Romagna convinto di sfruttare al meglio la sua caratteristica principale: il contropiede. Questa la formazione del Varese annunciata dagli autoparlanti della Fiorita: Fabris, Valmassoi, Zignoli, Borghi, Chinellato, Maggiora, Fusaro, Bonafè, Sperotto, Marini, Tresoldi. A disposizione in panchina Dalla Corna, Trevisanello, che entrerà al 24′ del secondo tempo in sostituzione di Sperotto, ed infine Libera.

Dall’altra parte, mister Bersellini non ha pace e tanti problemi da risolvere, in quanto si trova senza gran parte del centrocampo, visto che sono ko Festa, Brignani e Dragoni. Inoltre, Bordon e Zaniboni lamentano malanni dopo il Napoli e così la rosa si riduce a soli 16 giocatori. All’ultimo minuto arriva poi anche un’altra notizia negativa: il portiere Galli non è al meglio e lascia il posto a Boranga, mentre di confortante c’è solo il rientro di Ammoniaci. Bersellini chiede però ai suoi di stringere i denti e di lottare con grinta in questa importante partita che rappresenta la chiave per la salvezza. Questa la formazione dei bianconeri romagnoli che entra in campo applaudita dai suoi sostenitori: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Zuccheri, 5 Danova, 6 Cera, 7 Orlandi, 8 Catania, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Toschi. In panchina sono presenti 12 Galli, 13 Zaniboni, 14 Urban, che entrerà al 30′ del primo tempo in sostituzione di Zuccheri.

La partita

Giornata fredda e ventosa. Il terreno di gioco non è dei migliori e risulta particolarmente secco. Arbitra il sig. Menegali di Roma. Le squadre entrano in campo con queste divise classiche: il Varese in maglia rossi con bordi bianchi e pantaloncini bianchi, il Cesena in maglia bianca con bordi neri e pantaloncini neri. Da subito il Cesena amministra il gioco e cerca il varco giusto per affondare in area varesina, ma al 8’ a sorpresa è il Varese ad andare in vantaggio: Maggiora batte una punizione  sul lato sinistro del fronte d’attacco, Boranga si tuffa nel tentativo di neutralizzare l’insidiosa traettoria ma si lascia sfuggire la palla, raccoglie a pochi passi la punta avversaria Tresoldi che insacca per lo 0-1. La Fiorita è ammutolita ed i pochi sostenitori dei lombardi incitano i propri beniamini. Il Cesena non ci stà, alza la testa e comincia ad intensificare la pressione, fino ad arrivare al pareggio al 20’: fallo di Zignoli sull’avanzato Ammoniaci, Rognoni si incarica di battere la punizione ed il suo tiro carico di effetto trova il portiere varesino Fabris un poco impreparato e respinge corto sui piedi di Bertarelli che deve solo spingere la palla in rete. Sospirone di sollievo e finalmente 1-1! Anche sugli spalti si riaccende il tifo e malgrado ad ogni azione si senta il calore e l’incitamento, il Cesena non riesce fino alla fine del primo tempo a creare palle gol o minacce agli avversari. Da segnalare che Zuccheri al 30’ deve lasciare il campo per stiramento e Bersellini fa entrare la punta Urban.

Nella ripresa si vede subito come sarà la partita del secondo tempo: Cesena in pressing nella metà campo dei biancorossi e Varese in contropiede. Al 14’ della ripresa, proprio da una palla persa di Catania, Bonafè lancia Sperotto che entra in area e supera Boranga in uscita calciando la palla a mezza altezza verso la porta sguarnita: i tifosi bianconeri aspettano solo che la palla entri in rete, ma Danova alla disperata tenta la deviazione e colpisce la palla con una mano. L’arbitro Menegali indica il dischetto del rigore. Nuovamente cala il silenzio e c’è trepidazione per la battuta. Lo stesso Sperotto si incarica del tiro dagli undici metri e calcia un tiro fiacco e centrale che Boranga intuisce e respinge, raccoglie nuovamente Sperotto, ma Boranga come un felino gli piomba davanti per chiudergli lo specchio della porta, facendo terminare la palla alta sopra la traversa. Applausi a scena aperta per il portierone romagnolo ed anche per lo scampato pericolo. Al 18’ Rognoni si incunea in area e viene affrontato da Borghi e Valmassoi: la mezzala dei romagnoli viene chiuso e strattonato cadendo in area, ma Menegali fa cenno di proseguire. Al 19’ su corner di Ammoniaci, Urban si gira bene e stampa la palla sulla traversa. Al 26’ sempre Urban non ha miglior sorte e vede la sua fucilata al volo stamparsi sul palo con Fabris disteso a terra ed inesorabilmente battuto. Al 39’si ripete la sfortuna ai danni del Cesena: questa volta è Rognoni a vedersi deviare un tiro a botta sicura sul montante dal difensore Valmassoi. Ma le emozioni non sono finite e a due minuti dalla fine, un’ennesima incursione di Ammoniaci oggi davvero bravo in fase offensiva, produce un cross deviato da Fusaro con una mano: l’arbitro Menegali completa la sua collezione di misfatti e lascia proseguire. Finiscono qui le speranze del Cesena di tornare alla vittoria e quando arriva il triplice fischio finale, il risultato non è altro che un pareggio 1-1. Nel cuore dei sostenitori bianconeri c’è la consapevolezza che, vista la sfortuna, il pericoloso contropiede del Varese ed anche l’arbitro di oggi, poteva persino andare peggio…

Il commento

Un Cesena non del tutto risorto ha trovato davanti un caparbio Varese, che non ha mollato mai e si è chiuso con intelligenza. Il Cesena ancora una volta ha trovato davanti molti avversari: i calciatori del Varese, la sfortuna per i tre montanti colpiti ed un arbitro che non ha avuto il coraggio di assegnare almeno un rigore in almeno una delle due azioni più evidenti. Questo pareggio dà speranza ad un Varese comunque fanalino di coda, ma anche al Cesena che raggiunge quota 17 punti. Al microfono capitan Cera: “abbiamo giocato con troppo nervosismo, è inutile nasconderlo. Il Cesena era il vero Cesena nel finale, ma gli spazi erano ben chiusi e troppo stretti. Non c’è che dire, sono stati bravi e fortunati nel difendersi! Senza dubbio, fra le squadre che si devono salvare, mi sono sembrati i migliori”. Beffarda consolazione per il Cesena nel dopo partita, con la moviola della Domenica Sportiva a sancire che c’erano due rigori per i bianconeri… Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Non c’è tempo di decidere quale versione prevale, visto che domenica prossima il Cesena dovrà affrontare l’Inter a San Siro: per i bianconeri la strada si fa nuovamente in salita, ma si sa quando il gioco si fa duro, i bianconeri hanno sempre fatto bene! Sempre e solo Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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