La SerieD (per ora) sorride alle “nobili decadute”

Bari Calcio SerieD
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LO SPUNTO – Il campionato di SerieD 2018/19 vanta diverse nobili decadute, squadre che in passato hanno militato in A e B: ecco come si stanno disimpegnando

Complice l’estate davvero complicata del calcio italiano, mai il massimo campionato dilettantistico nazionale, l’attuale SerieD, ha annoverato nei suoi ranghi così tante “nobili decadute”, ovvero formazioni che nel loro illustre passato hanno disputato campionati di Serie A o di Serie B. C’è chi si ritrova quest’anno in quarta serie dopo essere recentemente fallito, come successo, tra le altre, a Avellino, Modena e Bari, chi ha seguito lo stesso triste percorso,  ma ha rilevato una matricola presistente, come ha fatto il Cesena che dal punto di vista federale è il Romagna Centro, oppure chi in D ci è finito in anni meno recenti e non è ancora risalito come il Messina. Curiosamente, tra le tante, c’è persino una scudettata, il Casale. Vediamo nel dettaglio chi sono e come se la stanno cavando nell’inferno del calcio dilettentistico.

Girone A

Il Girone A di SerieD è sostanzialmente disertato da “nobili decadute”, perlomeno considerando tali le squadre che hanno un glorioso passato che non sia troppo remoto. Tuttavia, trova spazio in questo raggruppamento proprio il Casale, l’unica scudettata del lotto, in virtù del tricolore conquistato nel 1913/14. C’è poi da segnalare la presenza del Lecco, tre campionati di Serie A (l’ultimo nel 1966/67) e undici di Serie B. Attualmente è proprio il Lecco lo “schiacciasassi” del girone, visto che ha vinto 6 partite su 7 e ne ha pareggiata una, per un totale di 19 punti sui 21 disponibili ed il conseguente primo posto in classifica.

Girone B

Mantova e Como sono le “grandi” del girone. E non solo per il glorioso passato, ma anche perché si trovano rispettivamente al primo e secondo posto della classifica: i virgiliani stanno infatti dominando con 7 vittorie ed un pari in 8 gare (22 punti sui 24 disponibili), ma anche i lariani si stanno facendo rispettare, visto che hanno ottenuto 6 vittorie ed un pari, a cui si aggiunge la sconfitta per 2-1 sul campo dei rivali. Il Mantova 1911 (7 campionati di Serie A e 14 di Serie B) si ritrova ora in SerieD dopo il fallimento del 2017 che ha fatto seguito a quello del 2010, anche se il primo dissesto societario della gloriosa società risale al 1983. Altra società antica, il Como 1907, vanta ben 34 partecipazioni alla Serie B e 13 alla massima divisione, ma dopo essere fallito una prima volta nel 2004, si ritrova ora tra i dilettanti dopo che nell’estate 2017, a causa di alcune pendenze non onorate, la FIGC ha respinto la domanda di attribuzione del titolo sportivo della vecchia società fallita alla F.C. Como S.r.l., escludendo di conseguenza il Como dai campionati professionistici; la squadra è stata quindi rifondata con l’attuale denominazione, ripartendo dalla SerieD.

Girone C

Il terzo raggruppamento in ordine alfabetico non vede la partecipazione di alcuna formazione dal grande passato e, forse non a caso, appare come quello al momento più equlibrato, con Adriese, Arzignano ed Este in lotta per le prime posizioni.

Girone D

Emiliane protagoniste di questo girone, dove però trovano palcoscenico anche le formazioni del sud della Lombardia. Inevitabilmente, il Modena Football Club 2018 Società Sportiva Dilettantistica è la squadra che più di altre si pone all’attenzione, dall’alto di 28 partecipazioni al massimo livello calcistico italiano (ove il miglior piazzamento è un terzo posto nella Serie A 1946/47): nel suo palmarès si annoverano anche la vittoria di due campionati di Serie B, una Supercoppa di Serie C ed in campo internazionale due Coppe Anglo-Italiane. L’attuale sodalizio, sorto nel 2018, è l’erede del Modena Football Club, fondato nel 1912 e fallito nel 2017, di cui tramanda la tradizione sportiva. Appena un gradino sotto, l’Audace Reggio Football Club, erede della tradizione della gloriosa AC Reggiana 1919, partecipante a 7 campionati di massima divisione (l’ultima volta nel 1996/97), ma anche fallita due volte, nel 2005 e successivamente la scorsa estate. Un posticino in questa rassegna lo merita anche il Pavia, che ha partecipato a quattro campionati di Serie B, fallita nell’ottobre del 2016 e ripartita dall’Eccellenza. Dopo otto giornate, il Modena è saldamente al comando con 22 punti, ben 6 in più del Fanfulla, la più diretta inseguitrice, mentre sta faticando l’Audace Reggio che veleggia a metà classifica con 12 punti.

Girone E

Siamo al girone toscano, dove troviamo una sola società con partecipazioni alla Serie A o alla B, ovvero la Massese, che ha giocato tra i cadetti nel 1922/23 e nel 1970/71. Tuttavia, in organico a questo raggruppamento segnaliamo il Prato, la squadra che vanta il record di partecipazioni alla Serie C, ben 64, di cui 41 consecutive dal 1977/78 al 2017/18, quando la società pratese ha conosciuto l’onta della retrocessione tra i dilettanti. Purtroppo, questa “caduta all’inferno” sembrerebbe non essere una semplice “toccata e fuga”, visto che il Prato è attualmente in 14^ posizione con 10 punti (uno gli è stato tolto dalla LND per irregolarità) e la vetta occupata dal Tuttocuoio dista già 12 lunghezze.

Girone F

Oltre alla solida e prestigiosa tradizione del Cesena (fondato nel 1940 come AC e mai fallito fino alla scorsa estate) ed all’isolato e remoto episodio del Forlì nel 1946/47, il Campobasso è l’unica formazione del girone adriatico a vantare precedenti in Serie B, precisamente 5, consecutivi dal 1982 al 1987. Sicuramente non è un record, ma fa una certa impressione la lista dei fallimenti patiti dalla società molisana: 1990, 1996, 2003 e 2013. Attualmente il Cesena è impegnato in una serrato testa a testa con il Matelica, che guida con 2 punti di vantaggio sui romagnoli (24 a 22), in un girone che sarà uno dei più lunghi, viste le 20 formazioni partecipanti.

Girone G

Qualche difficoltà di troppo per l’Avellino, attualmente al quarto posto (18 punti in 10 partite) nel girone G di SerieD. Dieci consecutive partecipazioni alla Serie A dal 1978 al 1988, la società biancoverde è poi fallita nel 2010 e successivamente radiata dalla FIGC nel 2011; faticosamente ripartita negli anni ’10, è nuovamente fallita la scorsa estate ed ora si ritrova a lottare tra i dilettanti. Fa parte di questo raggruppamento anche il Latina, che come ben sappiamo ha sfiorato la promozione in Serie A nel 2014/15, battuta dal Cesena nella finale playoff: attualmente non se la stanno passando troppo bene i pontini, dodicesimi con 11 punti in 9 partite, già distanti ben 10 lunghezze dalla capolista Lanusei.

Girone H

Ben nutrito di storia il girone H, quello che comprende le pugliesi con l’eccezione del Bari, inserito nel raggruppamento più meridionale per “motivi di ordine pubblico” (?!?). Appaiate al terzo posto in classifica con 14 punti troviamo il Taranto (32 campionati di Serie B) e l’Andria (6 partecipazioni alla Serie B negli anni ’90 con la denominazione Fidelis). In zona playout albergano invece il Sorrento, che ha giocato in Serie B nel 1971/72 con Antonio Gridelli da San Mauro Pascoli tra i pali, ed il Savoia, squadra di Torre Annunziata che in cadetteria si è vista 3 volte (l’ultima nel 1999/2000).

Girone I

Il Bari di De Laurentis ha già preso il largo in questo campionato, dall’alto dei 20 punti conquistati in 8 partite (6 vittorie e 2 pareggi) ed i 5 di vantaggio sulla Nocerina, a suo modo altra “nobile decaduta”. La storia del Bari e le sue recenti vicissitudini sono arcinote, mentre non tutti sanno che i rossoneri di Nocerca Inferiore hanno giocato per tre volte in Serie B, l’ultima delle quali in tempi piuttosto recenti (2011/12), dopo un’assenza di ben 32 anni. A metà classifica troviamo poi l’Acireale, formazione siciliana che la B l’ha assaporata fugacemente nelle stagioni 1993/94 e 1994/95. Chiudiamo quindi con l’Associazione Calcio Rilancio Messina Società Sportiva Dilettantistica, per brevità Messina, fondata originariamente addirittura nel 1900, ma la cui storia risulta particolarmente travagliata negli ultimi anni, tanto che, dopo ben 32 campionati di Serie B e 5 di A, manca dai palcoscenici più importanti ormai dal 2008. Non sembra certo questa la stagione del “Rilancio” visto che i giallorossi languono al penultimo posto della classifica (5 punti in 7 partite), sopravvanzati di un punto anche dai “cugini” del Città di Messina, formazione concittadina proveniente da due promozioni consecutive (Promozione 2016/17 ed Eccellenza 2017/18).


Immagine tratta dal sito www.spazionapoli.it

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