La SerieC riprenderà (?) con 9 turni in 37 giorni !

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CAMPIONATO – La SerieC “si arrende” al Covid e rimanda anche la terza giornata di ritorno. La speranza è di riprendere il 22 gennaio

E così, anche la terza giornata di ritorno del campionato di SerieC è stata rinviata. Lo ha malinconicamente annunciato il Presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli il giorno dell’Epifania, fornendo anche dati drammatici a corredo: “attualmente ci sono 250 calciatori positivi al Covid su 1.700 nei club di Lega Pro: i modelli matematici ci dicono che i contagi aumenteranno nella popolazione nei prossimi giorni, dobbiamo prenderne atto. La salute è un bene primario, noi come calcio dobbiamo ragionare da sistema: domani parlerò con il consiglio direttivo e deciderò in base ai dati aggiornati, ma la tendenza mi pare chiara“. Inutile aggiungere, poiché è noto, che il Direttivo ha approvato la proposta.

Una situazione che, inevitabilmente, ha colpito anche il Cesena (vedi Un altro stop: si ripartirà da Cesena-Viterbese), il cui gruppo squadra è stato colpito da alcune positività, riscontrate in momenti diversi (2+3). In una nota ufficiale di sabato, la società riferisce: “Il Cesena FC comunica che, all’esito degli ultimi test anti Covid-19 a cui è stato sottoposto il gruppo squadra, sono emerse due nuove positività. I tesserati sono asintomatici e sono stati posti immediatamente in isolamento domiciliare, seguendo le procedure previste dal vigente protocollo sanitario. Il gruppo squadra si sottoporrà a nuovi test”.

Dunque, stando alle intenzioni della Lega, allo stato attuale, ma senza alcuna certezza, la ripresa avverrà nel fine settimana del 22 e 23 gennaio (in calendario Cesena-Viterbese). Da lì però sarà un vero e proprio tour de force: dal 22 gennaio a fine febbraio si dovranno infatti disputare ben nove turni di campionato in 37 giorni, con ben tre infrasettimanali programmati nel mese di febbraio. Ovviamente, sono slittati anche i recuperi di martedì 11 e mercoledì 12 gennaio, così come la semifinale di Coppa Italia di SerieC che slitta alla settimana successiva, con la finale del trofeo che si disputerà tra il 9 marzo ed il 6 aprile. C’è poi tutto il capitolo relativo agli stadi ed alle loro capienze, ridotte a 5.000 persone per le partite di Serie A disputate ieri, che in qualche modo il Governo potrebbe anche chiudere temporaneamente se non si troverà il modo di attuare misure alternative (capienze ridotte al 25% ?).

E’ evidente come una situazione del genere avrà pesanti ripercussioni sul campionato e sulla classifica, visto che le squadre più attrezzate (leggasi più ricche) potranno contare su rose più larghe e competitive e quindi far fronte decisamente meglio ad un calendario così tanto congestionato. Dunque, essendo il calciomercato ancora aperto, sarebbe bene che le squadre che nutrono qualche ambizione di promozione, diretta o tramite i playoff, operino in maniera convincente per allargare e potenziare le proprie rose che diversamente rischiano di arrivare completamente “spremute” al momendo del dunque…


Immagine tratta dal sito www.lega-pro.com

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