Colpo di scena: la SerieC deve tornare in campo!

SerieC - Cesena
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CAMPIONATO – Nel corso dell’assemblea indetta ieri dalla FIGC, è emerso che oltre a Serie A e B, anche la SerieC dovrà portare a termine il campionato

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Dopo che per mesi si era dato per assodato che la SerieC avrebbe chiuso i battenti, senza quindi portare a termine la competizione (vedi La SerieC che verrà: i nodi sostenibilità e format), la FIGC ha invece ribaltato tutto. Nel corso dell’assemblea andata in scena nella giornata di ieri, il principale organo del calcio italiano ha stabilito che Serie A, B e C dovranno quantomeno provare a portare a termine le rispettive stagioni, cosi che sia il campo ad emettere i giudizi definitivi. Se da un lato i primi due campionati italiani per importanza sono sostanzialmente d’accordo nel riprendere a giocare, lo stesso non si può certo dire della SerieC. Non essendoci introiti televisivi rilevanti, dovendo (nel caso) giocare a porte chiuse e quindi senza contare sull’apporto (anche e soprattutto economico) dei propri tifosi, le società sono concordi nel mettere la parola fine a questo campionato. Come andrà a finire l’intera vicenda? Riusciranno le società a rispettare il protocollo di sicurezza che, tra le altre cose, richiede un esborso economico non indifferente?

La Lega Pro ha tempo fino al 28 maggio per presentare una risposta adeguata a questa situazione, quando andrà in scena una riunione convocata dal Ministro dello Sport Spadafora e verosimilmente si avrà una risposta definitiva a questa vicenda. La Federazione ha però anche fatto sapere che, in caso di ulteriori problematiche dovute all’emergenza Coronavirus, “si procederà a modifiche di format e, in caso di definitiva interruzione, saranno definite graduatorie con criteri che premino il merito sportivo”. Ciò significa che potremmo anche assistere ad un ulteriore cambiamento in corsa, che prevederebbe la disputa di playoff e playout nel caso in cui la situazione tornasse ad essere ingovernabile. Questo escluderebbe di fatto alcune squadre (tra cui il Cesena) che, allo stato attuale delle cose, risulterebbero prive di obiettivi.

Continua dunque la “farsa” del pallone italiano, con decisioni che parevano incontrovertibili prontamente ribaltate nel corso di una riunione sebbene le squadre di SerieC siano d’accordo a non tornare più in campo per questa stagione. Come andrà a finire l’intera vicenda lo scopriremo tra meno di due settimane, quando finalmente sapremo a che destino andare incontro. Pur consapevoli che in questo momento ci sono cose decisamente più importanti del calcio, da un lato la voglia di tornare a seguire i nostri colori sarebbe davvero tanta, ma non finché non sarà superata l’emergenza sanitaria e sociale. Dall’altro c’è la consapevolezza che le forze economiche delle squadre della terza divisione italiana sono nettamente inferiori rispetto a quelle delle squadre di categoria superiore, circostanza evidentemente ignorata dal “palazzo”, e senza un consistente aiuto economico  la SerieC difficilmente rivedrà il campo prima della nuova stagione. Ma domandiamoci: non è meglio spendere quei soldi per qualcosa di più utile al Paese in questo momento?


Immagine tratta dal sito skysport.it

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