SerieC senza pace tra protocolli, combine e scioperi

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CAMPIONATO – Pare difficile che il campionato di SerieC 2020/21 possa effettivamente iniziare il 27 settembre come annunciato dalla Lega Pro

Se faticosamente si è giunti in qualche modo alla “regolare” conclusione del campionato di SerieC 2019/20 (vedi Conclusa la SerieC: Reggio Audace promosso in B), pare invece piuttosto complicata la ripartenza della stagione 2020/21. Dopo aver deciso la sospensione per un anno della Coppa Italia di SerieC, la Lega Pro aveva comunicato che il nuovo campionato sarebbe ripartito il 27 settembre. Questo, avendo rimandato di almeno un anno, alla stagione 2021/22, la cosiddetta “riforma”, ossia la ristrutturazione dei campionati che nelle intenzioni (o meglio, nelle speranze) dovrebbe rilanciare la terza serie attraverso la creazione di un girone unico di “SerieC élite”, relegando le altre ad una sorta di semiprofessionismo. Ma se tali ragionamenti e previsioni sono sicuramente prematuri, non lo è constatare lo stato dell’arte alla fine di agosto 2020, un solo mese dall’annunciata ora X.

Iniziamo dall’organico della prossima SerieC, sulla carta composto da 60 squadre come lo scorso anno, suddivise in tre gironi da 20 (tutto lascia pensare che il Cesena sarà confermato nel Girone B). E’ nota da tempo la rinuncia del Campodarsego, promosso lo scorso anno dalla Serie D, ma non interessato a partecipare al campionato di C per il quale non ha presentato iscrizione. Si sono poi aggiunte altre due rinunce per motivi economici: Robur Siena e Atletico Leonzio che quindi non saranno della partita. Al netto di queste, la Lega Pro aveva comunicato 52 iscrizioni, alle quali si è poi aggiunta quella della Juventus under 23 ed entro il 24 agosto dovranno arrivare quelle delle retrocesse dalla Serie B (Livorno, Juve Stabia, Trapani e Perugia, quest’ultima retrocessa dopo i playout). A questo proposito, negli ultimi giorni è rimbalzata la notizia delle grosse difficoltà del Trapani, società in vendita sul cui conto si inseguono vari rumors, che potrebbe anche non iscriversi. Tutto ciò premesso, così come in passato, inizierà a brevissimo l’iter per le riammissioni ed i ripescaggi, sempre al fine di confermare il numero di 60 squadre, ricorsi, appelli e tribunali permettendo. In questa situazione, parrebbe piuttosto solida la posizione del Ravenna, pressoché certo della riammissione visto che occupa un posto molto in alto nella graduatoria degli aventi diritto, mentre restano ridotte al lumicino le possibilità del Rimini, tra le ultime della lista. Ricordiamo che la scadenza per presentare domanda di riammissione è il 27 agosto, mentre per chiedere il ripescaggio il termine ultimo è quello del 3 settembre (tutte le domande dovranno essere convalidate dalla FIGC).

Ma le grane non finiscono qui per la povera (in tutti i sensi) SerieC. E’ infatti scoppiato il caso di una presunta combine tra Picerno e Bitonto nel match del 5 maggio 2019 terminato 3-2 per i padroni di casa: sembrerebbe ci possa essere stato un passaggio di denaro in favore degli ospiti per “aggiustare” la partita ed ora entrambe le squadre rischierebbero la retrocessione a tavolino. L’inchiesta è in corso e l’udienza presso la Procura Federale è fissata per il 31 agosto, ragion per cui, se effettivamente ci saranno dei provvedimenti di retrocessione, occorrerà dare sufficiente tempo ad altre squadre di beneficiare del ripescaggio (almeno 10/15 giorni). Anche in questo caso, al netto di eventuali ricorsi in sede sportiva e civile.

Infine, per non farsi mancare proprio niente, ecco lo stato di agitazione dei calciatori di SerieC contro la norma che restringe d’ufficio le rose, imponendo alle società un numero massimo di tesserati. A tale proposito si è recentemente espresso Davide Biondini, già consigliere dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori) ed attualmente collaboratore di Assocalciatori (le due “organizzazioni sindacali” del settore): “Se una squadra vuole tesserare 22 giocatori perché le statistiche dicono che in media si utilizzano 22 calciatori a stagione, lo faccia. Ma non vedo perché devi obbligare a farlo anche chi potrebbe dare la possibilità di lavorare a chi può farlo. Non si capisce perché rendere obbligatoria la cosa per tutti, dal momento che diverse società investirebbero volentieri su un numero maggiore di tesserati. La realtà è che così si riduce il gap tra le prime e le ultime. Ma con un livellamento verso il basso: la paura è che venga fuori una Lega Pro di qualità inferiore rispetto al recente passato. Per ridurre il gap servirebbe ricercare soluzioni che permettano a tutti i club di investire di più, non limitare le società più forti economicamente. Questa situazione rende contente solo le società che, con un budget limitato, pretendono di essere competitive come le altre. Andando avanti così ci sarà un danno che non potremo accettare in silenzio. Lo stato di agitazione è stato proclamato, speriamo di non dover arrivare allo sciopero. Ma per non scioperare dovrà cambiare qualcosa” (intervista raccolta da tuttoc.com, qui integralmente riportata >>> Biondini (AIC): “Liste a 22? Da cambiare, non ci fermeremo”).

Insomma, in questa estate 2020 i problemi per la SerieC non mancano di certo. Una miscela esplosiva di problematiche nuove mai affrontate prima, come l’adozione dei rigidi e costosi protocolli sanitari necessari per fronteggiare l’emergenza covid-19 (che tra l’altro prevedono, per ora, una capienza massima per gli stadi non superiore a 1.000 persone), e vecchi ritornelli come quello delle tante squadre che ogni anno non riescono ad iscriversi, così tipici della terza serie. E così, come sempre, prima di poter ricominciare, bisognerà attendere la giustizia sportiva nei suoi vari gradi di giudizio e gli eventuali ricorsi alla giustizia ordinaria (sia per le iscrizioni che per le presunte combine), bisognerà aspettare il mercato delle ripescate e la composizione definitiva dei gironi e, quest’anno, anche trovare il modo di gestire la protesta dei calciatori. Tuttavia, almeno per il momento, restano le parole del Presidente di Lega Pro Ghirelli che ha annunciato l’avvio del campionato per il 27 settembre (con la composizione dei calendari fissata il 10 settembre presso il CONI a Roma), ma la sensazione è che prima di ottobre non se ne parli…


Immagine tratta dal sito www.lega-pro.com

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