Per la SerieC i problemi non finiscono mai

Logo LegaPro SerieC
Condividi questo articolo

CAMPIONATO – Definiti i gironi di SerieC, ma rinviati i calendari: è ancora credibile la data del 27 settembre per l’avvio del campionato?

Purtroppo, il pessimismo con cui avevamo chiuso l’articolo del 25 agosto scorso (vedi SerieC senza pace tra protocolli, combine e scioperi) si è dimostrato fondato. Infatti, il sorteggio per la composizione dei calendari di SerieC 2020/21, annunciato per il 10 settembre presso il Salone d’Onore del CONI a Roma, è stato rimandato a data da destinarsi con comunicato ufficiale della Lega Pro. Per il momento resta invece confermata la data del 27 settembre per l’avvio del torneo, ma, a questo punto, anche questa data è da prendere con le molle. Rispetto a due settimane fa, vediamo quali problematiche trattate dal nostro articolo sono state risolte e quali invece restano sul tavolo per la “povera” (in tutti i sensi) SerieC.

La questione riammissioni e ripescaggi in seguito alla rinuncia di Atletico Leonzio, Campodarsego e Robur Siena è stata definita con gli ingressi di Giana Erminio, Legnago e Ravenna. Nel frattempo sono state avallate dalla FIGC le iscrizione delle retrocesse dalla Serie B, tra cui quella del Trapani, che invece sembrava a forte rischio.

A quel punto l’organico di 60 squadre era stato raggiunto, ma è scoppiato il caso Picerno-Bitonto, ovvero la partita del Girone H di Serie D 2018/19 che secondo la procura federale è stata “aggiustata” con passaggio di denaro. I due club sono stati riconosciuti colpevoli in primo grado: il Picerno (promosso in Serie C nel 2019 anche in virtù di quella vittoria) è stato punito con la retrocessione all’ultimo posto della classifica del campionato di SerieC 2019/20 con conseguente retrocessione in D, mentre al Bitonto è stata inflitta una penalizzazione di 5 punti nel campionato di Serie D 2019/20 che fa sfumare la sua promozione in C. Sanzioni pesanti anche per dirigenti e giocatori: il Tribunale Federale Nazionale ha infatti sanzionato con 4 anni di inibizione Vincenzo Mitro, Nicola De Santis, Vincenzo De Santis (per lui anche un’ammenda di 50mila euro), con 2 anni di squalifica Michele Anaclerio, con 1 anno e 8 mesi di squalifica Giulio Antonio Picci, Giovanni Montrone, Francesco Cosimo Patierno, con un 1 anno di squalifica Daniele Fiorentino e Onofrio Turitto. Sono stati invece prosciolti da ogni incolpazione Francesco Rossiello e Paolo D’Aucelli. Se la sostituzione del Bitonto è piuttosto semplice, visto che subentrerà il Foggia secondo classificato, l’esclusione del Picerno dovrebbe determinare un altro ripescaggio, con il Bisceglie in pole position. Tuttavia, i due club condannati in primo grado hanno annunciato ricorso ed i tempi, come peraltro ampiamente previsto già due settimane fa, rischiano di dilatarsi.

Trattandosi di tutte squadre del sud, inserite quindi nel Girone C, non dovrebbe cambiare la geografia della SerieC 2020/21, che nel frattempo è stata disegnata dalla Lega con la composizione dei gironi. Alla fine è prevalso lo stesso criterio applicato lo scorso anno, con le società suddivise in Centro Nord Est, Centro Nord Ovest e Sud. Come da nostra previsione della vigilia, il Cesena è finito nel Girone B con le emiliane, le trivenete e le marchigiane, oltre alle squadre della Lombardia orientale e dell’Umbria settentrionale: Carpi, Cesena, Fano, Feralpisalò, Fermana, Gubbio, Imolese, Legnago, Mantova, Matelica, Modena, Padova, Perugia, Piacenza, Ravenna, Sambenedettese, Sudtirol, Triestina, Virtus Verona, Vis Pesaro. Un girone certamente non facile, vista la presenza di piazze importanti come Modena, Padova e Perugia, le ambizioni di Sambenedettese e Mantova ed i tanti derby regionali con il Ravenna e le emiliane.

Un campionato il cui avvio è però a forte rischio. E non solo per quanto sta accadendo a livello di giustizia sportiva, ma anche per le preoccupazioni legate all’andamento della curva dei contagi (non dimentichiamo che l’epidemia di Covid-19 è ancora in corso con dati in aumento rispetto ad un paio di mesi fa). Oltre a questo, non va dimenticato lo stato di agitazione proclamato dai calciatori di SerieC contro la norma che restringe d’ufficio le rose, imponendo alle società un numero massimo di tesserati. Al proposito si era espresso anche Davide Biondini, già consigliere dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori) ed attuale collaboratore di Assocalciatori (vedi SerieC senza pace tra protocolli, combine e scioperi).

Insomma, la data del 10 settembre per il sorteggio dei calendari sembrava azzardata ed alla fine la Lega Pro ha dovuto posticipare: a questo punto, la data del 27 settembre per l’avvio dei campionati è credibile o c’è da aspettarsi un rinvio ad ottobre?


Immagine tratta dal sito www.lega-pro.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *