Tanto per cambiare, SerieC in alto mare…

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CAMPIONATO – Un’altra estate difficile per la SerieC, la cui situazione complessiva è peggiorata nel corso della pandemia

E non poteva essere altrimenti. Se in qualche modo la Serie A (e solo in parte la B) si sono difese grazie ai proventi dei diritti tv ed alle spalle larghe di qualche fondo d’investimento straniero o di alcune grandi aziende nostrane, la povera SerieC è stata colpita in pieno dagli effetti collaterali della crisi economica e da un intero campionato disputato a porte chiuse, che non solo ha privato le società degli introiti di biglietti ed abbonamenti, ma soprattutto ha tolto qual poco di visibilità che la terza serie ancora poteva vantare con conseguente crollo degli introiti pubblicitari. Il tutto in attesa degli annunciati “ristori” da parte del Governo e del Decreto Sostegni che, secondo quanto annunciato dal Presidente della Lega Pro Ghirelli il 21 maggio avrebbero dato un po’ di respiro alle società di SerieC, ma a oggi ancora mancano i decreti attuativi.

Non che le cose fossero andate poi meglio lo scorso anno (vedi Per la SerieC i problemi non finiscono mai), con le tre mancate iscrizioni al campionato 2020/21 e la clamorosa combine tra Picerno e Bitonto, ma quest’anno, anche numericamente, la cosa assume dimensioni più rilevanti: sono infatti state (per ora) estromesse dal prossimo campionato di Lega Pro Carpi, Novara, Sambenedettese, Casertana e Paganese, alle quali si aggiunge il Gozzano che ha rinunciato ad iscriversi. Ancorché regolarmente iscritte, arrivano segnali preoccupanti anche da Catania e Lecco, mentre chissà quante altre società si stanno “leccando le ferite” alla ricerca di un modo per sopravvivere. 

Sono dunque ben sei le formazioni che dovranno essere sostituite al fine di completare l’organico di 60 e presentarsi dunque al via della nuova stagione con il primo turno di Coppa Italia di SerieC (13 e 14 agosto, cui seguirà il secondo il 21) e, soprattutto, del campionato annunciato ai nastri di partenza il 29 agosto (chiusura il 24 aprile 2022). Si attende il verdetto del Collegio di Garanzia del CONI per le cinque non ammesse, anche se Paganese e Casertana sembrano ormai rassegnate, mentre le altre ritengono di avere valide motivazioni per sperare e, a quanto pare, stanno preparando la stagione con allenamenti, ritiri ed amichevoli. In lista di attesa per un eventuale ripescaggio le toscane Pistoiese, Lucchese, Arezzo e Siena, oltre a Fano AJ (retrocesso dal Girone B dopo il doppio confronto pareggiato con l’Imolese ai playout), Fidelis Andria, Cavese e Latina, mentre per bocca del suo Presidente Alfredo Rota, ha ieri rinunciato il Rimini (che peraltro aveva fatto domanda di iscrizione alla Serie D già il 10 luglio al fine di poter essere “eleggibile” per il ripescaggio in SerieC) non in grado di completare la documentazione nei tempi prescritti (in particolare la seconda fidejussione).

Vedremo come proseguirà questa ennesima estate rovente, in attesa delle consuete corse contro il tempo e degli inevitabili ricorsi. Gironi e calendari sono per ora un argomento fin troppo aleatorio, accontentiamoci di aver avuto comunicazione delle date, sempre che ci siano le condizioni per poterle rispettare. Ci sarebbe poi tutto l’interessante capitolo sulla ripartura degli stadi, sui protocolli da attuare (tamponi, pass, vaccinazioni) e sulle percentuali di riempimento, ma questo è un discorso che affronteremo nelle prossime settimane…


Immagine tratta dal sito www.lega-pro.com

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