Nell’attuale serie B è più determinante l’attacco o la difesa?

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CAMPIONATO – Sono le squadre più equilibrate e complete a primeggiare, però le statistiche offrono interessanti spunti sull’importanza di attacco e difesa

Nel proporre quest’analisi numerico-statistica dò per scontati alcuni passaggi talmente ovvi da non doverne nemmeno discutere: le squadre che alla fine emergono e primeggiano in classifica, sono quelle più complete ed equilibrate. E’ altrettanto ovvio che la perfezione sarebbe subire pochi gol in difesa e nel contempo segnarne tanti in attacco. Ma dovendo scegliere, è più efficace la prima strategia o la seconda? Provo a cercare una risposta attraverso la statistica, che non è il gioco del calcio, ma solo una scienza che consente di comprendere i fenomeni attraverso i numeri. A questo proposito, la serie B 2016/17 fornisce spunti interessanti sui quale vale la pena soffermarsi.

Quattro delle prime cinque squadre in classifica (Verona, Frosinone, Cittadella e Spal) hanno subito in media almeno una gol a partita (l’eccezione è rappresentata dal Benevento che presenta una media di 0,56), mentre ci sono squadre che stanno al di sotto di tale soglia ma comunque arrancano come Pisa (14°) e Cesena (16°). Per quanto riguarda i bianconeri, l’anomalia è ancor più evidente se si prendono in considerazione solamente i gol subiti in casa: al Manuzzi il Cesena ha subito solo 5 gol (media 0,625) e si pone addirittura al terzo posto di questa graduatoria dietro a Benevento (1) e Pisa (4), ma la classifica comunque non sorride. E dire che la Spal al Mazza è un “colabrodo” (media 1,25, quasi il doppio del Cesena), ma si erge in altissima classifica, quasi al pari del Verona che al Bentegodi mantiene una media di un gol subito a partita. Quindi il vecchio adagio “primo non prenderle” pare non essere del tutto vero…

La dimostrazione arriva dalla statistica opposta, quella dei gol realizzati. Il Verona rimette infatti tutto a posto con i 33 gol realizzati in 16 partite (una strepitosa media di 2,06 a partita), ma per le altre squadre è lo stesso: le prime cinque nella graduatoria dei gol realizzati (Verona, Cittadella, Spal, Frosinone e Benevento) coincidono con le prime cinque della classifica reale. E non sorprende certo il fatto che chi segna meno sia invece in fondo: Pisa, Trapani, Avellino e Vicenza hanno infatti medie realizzative molto deficitarie e di conseguenza stanno faticando parecchio.

A quanto pare, per ora, nell’attuale campionato disporre di un attacco efficace offre più garanzie dell’avere una solida difesa. Questo significa che conta più l’attacco della difesa? Non necessariamente. Una risposta univoca non c’è e non ci può essere, visto che ciascun appassionato ha i propri gusti ed ogni allenatore ha il proprio credo calcistico. Inoltre le statistiche sono fallaci, perché la realtà suggerisce che vincere (o perdere) 1-0 o 4-0 non fa differenza ai fini della classifica. Sono però indicative di come una squadra interpreti il gioco e quale sia la mentalità prevalente, difensivista oppure votata all’attacco. Per ora, ma sottolineo per ora, il campionato di serie B suggerisce che la propensione offensiva sia più importante di quella difensiva, ma solo in termini generali, visto che ad ogni obiettivo (promozione, playoff, salvezza) corrisponde probabilmente una filosofia più adatta delle altre.

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Immagine tratta dal sito www.legab.it. Statistiche su dati www.risultati.it

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