Senza pillola blu si fatica a metterlo dentro…

Condividi questo articolo

OPINIONI DI UN DIVANO – Ormai sul divano regna lo sconforto totale: nemmeno la sera che il Cavalluccio ne mette dentro due si porta a casa un punto!

Brescia è semplicemente l’ultima tappa di un horror tour. Alcune perle di Brescia-Cesena però meritano di essere tramandate ai posteri perché rappresentano una mirabile sintesi dell’incontro. Sì, sì, li abbiamo visti i miracoli di Minelli (a proposito, cos’è successo ad Agazzi? E’ stato disattivato? Ha perso i super poteri?), ma non bastano a spiegare…

I merd-highlights della partita, visti dal divano, sono i seguenti. Minuto 58. Incursione in area, a sinistra, di Frullatore Garritano. Portiere a terra, palla sul portiere. Perfetto. Era anche difficile da colpire, ma ce l’abbiamo fatta. Minuto 77. Il Brescia, rimontato, barcolla, ma si vede che crolla, ormai crolla, dai che crolla. Laribi in area, sulla destra, metri due dall’obiettivo. Solo. Palla in Val Camonica. Ogni volta (quelle poche volte) che il Brescia ha superato la metà campo puntando il settore sinistro della nostra difesa, Agazzi ha cominciato a dettare le sue ultime volontà, tanto si sapeva già come andava a finire. E infatti ne abbiamo presi tre, uno più ridicolo dell’altro. Subito urge una domanda: Falasco lo fa apposta o gioca così?  Sembra che nel nostro settore di sinistra ci sia una faglia che inghiotte i difensori e lascia in piedi gli sparuti attaccanti avversari. Quanti gol abbiamo preso da quella parte, finora? E infine il matador, Bisoli jr. (ma non aveva detto che ci voleva bene?). Al minuto 84 irride tutta la difesa schierata (schierata a “birillo”) e la palla finisce a Martinelli che azzecca il tiro della domenica. Kone avrebbe potuto intercettarlo, ma siccome è mingherlino e fragile, si è girato per timore che la palla potesse colpirlo, poverino… Bisogna capirlo. E, per ultimo, nessuno si azzardi a dimenticare la prodigiosa prestazione di Peter Pan Rodriguez, che in quei pochi ma ridicoli minuti ha svolazzato in qua e in là franando inutilmente a terra con continuità in ogni angolo del campo, suscitando ilarità e anche un po’ di pena in tutti i presenti.  Temendo di non essere stato abbastanza incisivo, ha poi fanculato a ripetizione il mite arbitro Ghersini, che pur di fargli un dispetto non lo ha nemmeno espulso.

Questo, signori, è lo stato dell’arte. Impotenza totale. Forse neanche con la pillola blu si rimedia più qualcosa. La voragine si allarga, sconfitta dopo sconfitta e noi ci siamo dentro. L’arrampicata, per uscirne, si presenta sempre più ripida.


Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenamio.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *