Alla scoperta di Borgo Venezia e della Virtus Verona

Virtus Verona
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AVVERSARI – Qualcosa in più sui prossimi avversari, come ad esempio che la Virtus Verona è la quarta squadra della città in base al palmarés

Cominciamo col dire che i colori della Virtus Verona sono il rosso e il blu… Ok, partiamo male. Andiamo avanti.

Alzi la mano chi conosceva questa squadra, la quarta di Verona come palmares: sì perché, dopo l’Hellas ed il Chievo viene l’Audace, rappresentativa del quartiere San Michele Extra (sì, “extra”…); la Virtus, invece è espressione di un’altra zona di Verona, chiamata Borgo Venezia, ed ha messo per la prima volta il naso nel calcio professionistico soltanto nella stagione 2012/13: per capirci, a Cesena  fu l’anno di Nicola Campedelli in panchina e della tristemente famosa partenza “da brivido” (“zero – tre”  e “uno – quattro” in casa con Sassuolo e Novara, intervallati dal “tre – uno” di Vicenza) che portò al ritorno di Pierpaolo Bisoli e ad una sospirata salvezza (e poi, l’ anno dopo…).

Se però vi state chiedendo cosa significa quel VECOMP che attualemente precede il nome della compagine veneta, dovete pensare al “Lanerossi” Vicenza: stessa cosa, si tratta di un accordo di sponsorizzazione con una azienda veronese che opera nel mondo dell’informatica.

Lo Stadio Mario Gavagnin – Sinibaldo Nocini è dedicato rispettivamente al fu Assessore allo Sport ed al fu fondatore della società: nell’impianto si giocano anche il rugby ed il baseball e conta appena 1.500 posti a sedere. Dunque, per l’angusto stadio il recente tetto di mille presenze causa Covid -19 non rappresenta un limite, ma piuttosto un auspicio…

Un po’ inaspettatamente, la tifoseria rossoblù è di estrema sinistra e dunque gemellata con Livorno, Olympique Marsiglia, Celtic, ecc. A livello social, esiste una pagina ufficiale ed almeno un altro paio gestite dalla tifoseria, anche se nessuna di queste appare particolarmente attiva: la più aggiornata è quella gestita direttamente dalla società (sito internet www.usvirtusbv.it), dove peraltro la notizia dell’esordio contro il Cesena è stata vissuta con malcelata tranquillità. A proposito del match, nella Virtus Verona gioca una vecchia conoscenza come Riccardo Cazzola e, fino a poco tempo fa, anche Paolo Sammarco.

Se siete al seguito della squadra (improbabile stante le attuali disposizioni, ma non si sa mai) ecco un paio di dritte turistico – gastronomiche: se fate due passi, passerete davanti alla Ceolara, una casa molto antica che in zona tutti conoscono, ma di cui nessuno sa precisamente la vera storia, dunque un piccolo mistero che circonda questo edificio, letteralmente “la cipollata”, inserito anche tra i monumenti visitabili nelle giornate del FAI. Restando in tema, un piatto tipico della zona è proprio la “fritaja con le zèole” (in pratica, frittata di cipolle) e, se siete un po’ più audaci, i “bògoni de Badia Calavena” (bògoni = lumache). Ad ogni modo, se non volete rischiare, la mangiata della vita pare si faccia alla Trattoria San Basilio.

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