La scoperta del nuovo Cesena in un viaggio simile al… matrimonio

Cesena-Savignanese 1-0 Curva Mare
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CRONACHE DAL SETTORE O – L’inizio del campionato del Cesena vissuto come un nuovo “matrimonio”: dall’estate fino alla Savignanese

Il settore O dopo la nona partita vinta si interroga e si dà una risposta: la serie D è proprio un inferno. Chiamiamola crisi della 12a giornata. Tipo la più conosciuta crisi del settimo anno, ma qui parliamo di rapporti fra la nostra squadra e il nostro pubblico. Mercoledì sera, nonostante la vittoria, si è sentito qualche fischio! C’è stata la fine del vecchio grande amore, colui che alla fine era delle beccacce e delle bugie che non poteva che finire con la separazione. E subito qualcosa è rinato, ce l’ha presentata il Sindaco e ci siamo subito innamorati. Serie A, B o D che differenza fa, come diciamo in Romagna “basta che respiri”…e ci abbiamo dato dentro come dei ricci anche se a qualche appuntamento ci ha dato buca come a Cesenatico il 2 settembre, ma come nulla fosse accaduto abbiamo guardato avanti e ci siamo…sposati!

Poi il viaggio di nozze ad Avezzano (che fatica) e la casa degli zii a Forlì inframezzata da errori di gioventù come a Matelica e a San Giusto, subito sistemati con la Sammaurese. E’ arrivato il momento di tornare nella nostra amata casa rinnovata e qui siamo andati con un filo di gas. Tutto ha girato per il meglio per un po’ anche se abbiamo perso per strada qualche punto fermo per infortunio. Il 3 novembre con la Recanatese abbiamo finalmente capito che la vita in D è proprio dura e ieri con la Savignanese anche se vittoriosi e in un clima da “vogliamoci bene” abbiamo capito che non solo la D è dura ma è anche “brutta”.

Il settore O ieri si è interrogato a lungo, ha dibattuto e cercato di capire con i suoi effettivi quale sarà il nostro destino e ha capito finalmente a cosa si riferivano gli addetti ai lavori quando dicevano che la serie D è dura. Non è facile definire duro un campionato con dei numeri a cui non eravamo abituati, che ci vede in seconda posizione perfettamente in corsa per salire di categoria, con uno score di nove partite vinte, una pareggiata e due perse, con 22 goal fatti e 5 subiti, con il capocannoniere del girone che gioca per noi anche se fermo da due turni per infortunio. Quando si diceva che la D è un inferno ci si riferiva al fatto che non ci sono grosse differenze fra le squadre e che il livello è…di IV serie, lontano anni luce da quelle che solitamente guardiamo in TV, lontano anche tanto dal nostro vecchio grande amore. E’ dura ragazzi, è dura e brutta e speriamo che se ne vada presto. Come recita un murales nella rotonda Edmeo Lugaresi: “strenz e cul e tìn bota“!