Sconfitte in trasferta, malattia cronica

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CAMPIONATO – Sono diventate tre le sconfitte consecutive del Cesena in trasferta: per trovare una serie più lunga in serie B occorre tornare ad aprile 2013

Con la sconfitta 1-0 maturata a La Spezia, il Cesena si conferma al penultimo posto della classifica di serie B, ma questa sera potrebbe anche ritrovarsi ultimo se il Trapani dovesse battere la Spal al provinciale di Erice e salire così a sua volta a 13 punti. I 10 punti in 7 partite ottenuti al Dino Manuzzi sono un bottino misero, ma perlomeno sufficiente a tenersi dietro 3 squadre (Vicenza, Ascoli e Trapani) ed altre 2 alla pari (Carpi e Pisa), mentre quanto sta continuando ad accadere in trasferta è da considerarsi a tutti gli effetti un disastro: 3 punti in 8 partite (media di 0,375) ed il solo Avellino messo appena poco peggio con 2 punti in 7 partite (media di 0,350). Sempre rispetto alle partite in trasferta, è soprattutto la serie a destare grandi preoccupazioni, visto che non si vince più dal 20 maggio (2-1 ad Avellino con doppietta di Falco) e sono salite a 3 le sconfitte consecutive (2-1 a Frosinone, 3-2 a Brescia ed ora 1-0 a La Spezia).

Per trovare una serie di sconfitte consecutive esterne così lunga in serie B, bisogna tornare al 28 aprile 2013 quando i bianconeri, allora guidati da Pierpaolo Bisoli subentrato ad inizio campionato a Nicola Campedelli, persero per 1-0 sul campo dell’Empoli, facendo seguito alle battute di arresto di La Spezia (1-0 anche quella volta) e di Brescia (rimontati 2-1 dopo il vantaggio siglato da Granoche). Ma la serie non si interruppe quel giorno ed anzi arrivò a quattro, visto che poi il Cesena perse in maniera incredibile anche l’ultima trasferta a Bari, dove in vantaggio per 1-0 al 88′, subì le reti di Caputo e Ceppitelli perdendo così per 2-1. Furono però sconfitte indolori ed il Cesena, seppur con qualche affanno, con 50 punti conquistò la salvezza, gettando le basi per l’incredibile promozione dell’anno successivo.

Come tutti ricordiamo, già lo scorso anno la squadra di Massimo Drago evidenziava grossi problemi lontano dalle mura amiche ed alla fine si piazzò solamente al 14° posto della graduatoria esterna con 18 punti, frutto di 3 vittorie (Ascoli nel girone di andata, Como e Avellino in quello di ritorno), 9 pareggi e 9 sconfitte, ma non raccolse mai 3 sconfitte consecutive. Le serie peggiori furono di 1 punto in 4 trasferte tra la 16^ e la 21^ giornata (PNPP) e tra la 32^ e la 38^ giornata (PNPP). Tuttavia la squadra raggiunse comunque l’obiettivo playoff grazie ai 50 punti conquistati in casa, ma la stagione finì male, beffardamente proprio al Manuzzi, al cospetto dello Spezia (1-2).

Per raggiungere l’obiettivo salvezza, imprescindibile per la sopravvivenza stessa del Cesena, sarà fondamentale per Andrea Camplone, sempre che ne sia capace, guarire la malattia cronica che affligge questa squadra ogni volta che si allontana da casa (Romagna mia, lontan da te non si può star…). Bisogna infatti iniziare subito a raccogliere qualche punto pesante anche in trasferta, non solo utilissimo per arricchire di ossigeno la asfittica classifica, ma anche per toglierne agli avversari, poiché tutto lascia pensare che alla fine la differenza potrebbe farla anche un solo punto in più o in meno…

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Immagine tratta dal sito multimedia.quotidiano.net. Statistiche elaborate su dati www.risultati.it

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