Una sconfitta che allunga la serie negativa: i precedenti

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CAMPIONATO – La sconfitta di Brescia allunga la serie negativa del Cesena che ormai inizia ad avere rilevanza anche dal punto di vista statistico

L’immeritato 3-2 con cui il Cesena ha perso a Brescia, oltre ad un pesante colpo al morale, rappresenta il punto più basso della stagione per quanto riguarda la posizione di classifica: infatti, solo la sconfitta casalinga per 0-1 del Trapani contro il Vicenza evita ai bianconeri l’ultimo posto della graduatoria, ma questo non impedisce a quelle che ormai sono le dirette concorrenti di allungare e portare la quota salvezza diretta a 13 punti, 3 in più di quelli attualmente raccolti dal Cesena penultimo, in piena serie negativa.

I due gol realizzati migliorano un po’ la media delle segnature, che tuttavia resta estremamente negativa (0,77), mentre consentono a Camillo Ciano di salire a quota 5 nella graduatoria dei cannonieri dove il bomber di Marcianise aggancia il sesto posto alle spalle dell’irraggiungibile Giampaolo Pazzini a quota 12. Per quanto riguarda i gol subiti, i tre di Brescia portano per la prima volta dall’inizio del campionato la media sopra la parità (1,07). Il risultato è una differenza reti negativa (10 fatti, 14 subiti) che solo cinque squadre peggiorano (Vicenza, Trapani, Avellino, Pro Vercelli e Ternana).

Ma quello che ancor di più preoccupa è il trend, una serie senza fine di risultati negativi che ormai inizia ad avere una certa rilevanza statistica: 3 sconfitte consecutive e ben 11 partite senza vittoria (1-0 al Carpi il 9 settembre) non rappresentano ancora dei record, ma iniziano ad avvicinarli ed aggiornano le statistiche degli anni più recenti. Vediamone qualcuno.

In serie B il Cesena non perdeva tre partite di campionato consecutive da oltre due anni e mezzo, esattamente dall’aprile 2014: Cesena 0-2 Spezia, Cittadella 1-0 Cesena e Cesena 0-3 Brescia. Una serie di sconfitte, peraltro senza realizzare nemmeno un gol, che sembrò mettere in pericolo la buona posizione dei bianconeri di Pierpaolo Bisoli che invece si ripresero e conquistarono la promozione in serie A nella finale playoff contro il Latina. L’anno successivo, nella massima serie, il finale di campionato sotto la guida di Mimmo Di Carlo fu a sua volta segnato da 5 sconfitte consecutive (Fiorentina Sassuolo, Napoli, Cagliari e Torino) che però non rappresentano un primato, viste le 6 sconfitte di fila subite nel campionato di serie A 1990/91 quando il Cesena perse in trasferta con Atalanta, Fiorentina, Milan e Juventus, ed in casa contro Parma e Sampdoria, situazione che costò la panchina ad un giovane allenatore che però avrebbe fatto molta strada, Marcello Lippi. In termini di serie negative, speriamo resti imbattuta l’incredibile striscia di 20 partite senza vittorie in serie A dal 15/01/2012 (Cesena 3-1 Novara) fino alla fine di quel campionato che ovviamente si concluse con la retrocessione in serie B, nonostante il gran via vai panchina, dove si alternarono Marco Giampaolo, Daniele Arrigoni e Mario Beretta.

Insomma, domenica contro il Pisa c’è assolutamente bisogno di una vittoria per risalire la classifica, ma anche per mettere fine ad una serie che altrimenti rischia di finire negli almanacchi (bianco)neri del calcio cesenate!

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Elaborazione classifica www.risultati.it

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