Serie B femminile: “savor” della nonna per Rossi

Cesena-Ravenna femminile
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… E LE RAGAZZE? – Cesena-Ravenna 0-0: Cuciniello sforna antichi rimedi per il mister, mentre lady West Ham riposa in panchina

Raga andiamo a vincere questa partita!”, la nostra Cuciniello è in piena a metà del secondo tempo. Mister Rossi fuori dal rettangolo verde guarda la sua squadra in campo e digrigna i suoi dentoni. Non può fare molto altro. La partita è costantemente nelle mani del nostro Cesena. Ma il gol non arriva.

Facciamo un passo indietro. Alle 14:30 di questa domenica piove una pioggia leggera, sminuzzata da un vento insistente proveniente da nord. Il campo non è però inzuppato e la palla scorre libera sulla peluria erbosa. La partita è in avvio. Fischia l’inizio Alice Gagliardi (da San Benedetto) aiutato da due guardalinee di sesso opposto al suo e le quote rosa troveranno il loro senso perchè la partita scorrerà con i suoi giusti fischi senza inutili ingombri. E’ giorno di derby romagnolo a Martorano e l’unica tribuna coperta è colma. Le nostre ragazze si schierano al meglio. Davanti Bernardi e Costi. In mezzo Petralia e la sua gang. Mentre la difesa ha due terzini “tornanti” che poche squadre di serie B possono permettersi: Casadei e Cuciniello.

Il Cesena parte subito forte e schiaccia il Ravenna nella sua metà campo per tutti i primi 33’. L’unica incursione del Ravenna, a quello stesso minuto, ha solo valenza simbolica. E’ il Cesena a spingere e a cercare il gol che maledettamente non arriva. Ma non c’è fretta, si pensa, c’è tutto il tempo. Il nostro giovane gigante buono Bernardi, intanto, sportella, si appoggia e incrina la difesa del Ravenna. Fa salire la squadra e scarica ottimi palloni. Prende falli in ogni zona del campo, anche se poco netti. Non tira indietro la gamba quando c’è da essere duri. Le manca solo quella spavalderia fredda che irride l’avversario evidenziandone i difetti per usarli a proprio vantaggio. Non tira in porta, non finta sul difensore. E pensare che potrebbe depositare la palla in rete solamente avviandosi nella sua direzione… Potrebbe, ma lei non lo sa.

E’ allora Costi a fare tutto il lavoro diretto ed efficace. Colpisce un palo su palla proveniente da corner. E’ costantemente un pericolo. Colpisce anche una traversa. Ed è solo il primo tempo. Il tempo passa e la pioggia comincia a pesare sul campo, insieme alla fatica di condurre e imporre il gioco. Essere leader, si sa, ha anche svantaggi. Il Ravenna è annichilito, ma non basta perchè il gol non arriva. Non arriva e siamo TUTTO noi. Poi le lancette imperterrite, fanno finire il primo tempo, con 1’ di recupero. SENZA RETI.

Il bar Martoranello è chiuso per Covid dei gestori, fortunatamente la pioggia si ferma, anche il vento. E’ di ritorno dal mio caffè a vuoto che vedo mister Rossi. Se ne sta solo sulla piccola tribuna, quella senza copertura, accanto alla maggiore centrale. Era stato espulso per “proteste”, nella precedente di campionato, mentre il Cesena ridava speranze ad un Cortefranca in zona retrocessione (Cortefranca – Cesena 6-3). Sul metallo di quei gradoni scontava la sua pena, bagnato senza esserlo per via della giacca repellente. Parlava e istruiva il suo secondo mentre scendeva fino alla rete divisoria del campo. Parole pazienti e di speranza. Per l’inizio del secondo tempo lo schieramento non sarebbe cambiato se non per un equivalente di centrocampo fresco: fuori Casadio, dentro Beleffi.

E allora via!… Sempre noi a comandare ancora per 15’ intensi, poi la fatica dell’impasto su cui si corre comincia a presentare il conto. Stiamo rallentando. E quando si rallenta, si viene raggiunti. Inizia un bellissimo equilibrio fatto di affondi dati e subiti. Spunta anche qualche raggio di sole. Siamo sempre noi ad essere più pericolosi, pur riducendo la nostra presenza e lasciando spazi alle avversarie. Costi continua ad esternare la sua personalità colpendo incroci e traverse, un vero portento! Bernardi viene sostituita sul finale dopo aver continuato ad applicare il suo limitato repertorio, prosciugata nelle forze ma non doma. Un assist, per lei, e finalmente due tiri mirati in porta. Poi ci sono i due splendidi terzini, Casadei a sinistra, Cuciniello a destra. E’ da loro che arriva la spinta quantitativa che manda ai matti il Ravenna. La loro grinta è strabordante rispetto ai loro sottili corpicini. Nel mentre, il centrocampo rimbalza e sottrae palloni, al comando del solito preziosissimo pilastro Petralia in tandem con Vivirito (dal 65′).

Sono tutte sul pezzo. Ed è in questo frangente che Cuciniello lancia il suo monito volitivo alle compagne. Sente il momento e pretende ciò che spetta alla squadra: VITTORIA! Il Cesena ci prova ancora. Non basta. Insiste e ancora altre occasioni vengono sprecate. Manca la precisione e la fluidità di manovra in avanti. Mancano i guizzi insolenti di una sanissima follia anche d’egoismo. Manca un leader che incastoni perentoriamente l’ultimo passaggio… o che semplicemente centri la porta e non un legno. Perchè se la Costi non risolve, DEVE esserci qualcun altro che la metta dentro. Perchè le energie e il tempo non sono infiniti. E pagare esageratamente una prestazione come questa, senza la giusta contropartita, può minare gli animi fin troppo in profondità. Ed io invece, che sono TUTTI i tifosi, vorrei sentire la mia Cuciniello continuare a suonare la carica!!! Perchè è la sua energia a mandare avanti il mondo, non il sole. “Raga andiamo a vincere questa partita!

Ah, sì, il Ravenna… squadra qualitativamente piatta, vicina a far sua quell’occasione che rende ladri, quantitativamente mediocre, contentissima di aver portato a casa la pellaccia. Ma potrei “sbagliarmi”, accetto critiche.

Cesena: Frigotto, Carlini, Pastore, Pavana, Casadei, Franco, Casadio (46′ Beleffi), Cuciniello, Petralia (65′ Vivirito), Costi, Bernardi (85′ Galli)
Panchina: Pignagnoli, Costa, Nagni, Montes de Oca, Pinna
Mister: Zanetti (sostituisce Rossi)

Ravenna: Serafino, Greppi, Barbaresi, Burbassi, Ligi, Capucci, Distefano, Morucci (76′ Poli), Giovagnoli, Raggi, Benedetti (91′ Giacchetto)
Panchina: Tanzini, Boldrini, Crespi, Vincenzi
Mister: Ricci

Arbitra: Gagliardi Alice di San Benedetto del Tronto
Assistenti: Maroni Roberto di Fermo – Piccinini Mattia di Ancona

Ammoniti: 14′ Capucci (R), 83’ Franco (C)

Classifica femminile

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