Savignanese 2-0 Cesena, le pagelle di Cesena Mio

Savignanese - Cesena FC
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PAGELLE – Prima sconfitta stagionale per il Cesena, sconfitto per 2-0 dalla Savignanese in Coppa Italia

Nessuno si sarebbe aspettato una sconfitta alla prima uscita stagionale del Cesena di mister Beppe Angelini, che nel pomeriggio in Coppa Italia è stato invece battuto ed eliminato dalla Savignanese. La partita non ha offerto grandi spunti di valutazione per quanto riguarda il Cesena, che, come da pronostici, ha fatto la partita ma non è riuscito a trovare la via del gol nonostante le tante occasioni create. I gialloblu invece hanno avuto il merito di aver saputo aspettare l’offensiva bianconera e di essere riusciti a colpire sulle uniche vere occasioni della partita.

La cronaca

Al 9′ del primo tempo è stato Giacobbi a sfruttare un corner battuto alla sinistra di Sarini, bruciando in velocità tutta la retroguardia bianconera, mentre nella ripresa la capocciata di Vandi (sempre sugli sviluppi di un calcio da fermo) ha chiuso definitivamente i giochi. Nel mezzo, tante occasioni per Alessandro, Tortori e Valeri, ma un ottimo Pazzini ha abbassato la saracinesca non concedendo nulla. Nel finale espulso  Benassi, apparso fuori condizione e reo di aver applaudito ironicamente un fischio, a suo parere errato, del direttore di gara. In generale questa sconfitta non può che far bene alla squadra di Angelini, considerando che nel corso della gara si è vista tanta superficialità e qualche colpo di tacco di troppo, che in questa categoria potrebbe non pagare quanto invece la semplicità della giocata.

Le pagelle

SARINI 5.5: il portiere del Cesena non ha corso particolari pericoli ma non ha potuto nulla sull’anticipo di Giacobbi e sull’incornata da due passi di Vandi, lasciato colpevolmente solo dalla difesa. Un paio di uscite ad anticipare gli attaccanti della Savignanese non hanno potuto impedire al Cesena di capitolare nel primo impegno ufficiale.

ZAMAGNI 5: brutta prestazione per il veloce laterale romagnolo, che sulla fascia destra non è riuscito a contenere le (poche) trame offensive della Savignanese e in avanti non ha appoggiato la manovra come visto nelle ultime amichevoli.

Dal 20′ st CAPELLINI 6: entra bene in partita l’ex Forlì, procurandosi un paio di occasioni da fondo campo senza che però nessuno dei suoi compagni sia riuscito a sfruttare il traversone in mezzo all’area

NOCE 5.5: probabilmente il migliore della difesa, anticipa sempre gli avversari nel gioco aereo ma non riesce ad evitare i due gol arrivati entrambi su calcio piazzato. L’intesa coi compagni è ancora da migliorare ma individualmente e fisicamente il difensore siciliano ha dimostrato buone qualità.

BENASSI 4: pesa sulle sue spalle il gol del raddoppio della Savignanese, arrivato su punizione dalla trequarti causata in maniera piuttosto ingenua. Nel finale applaude ironicamente l’arbitro gaudagnando anzitempo la via degli spogliatoi. Prestazione assolutamente da dimenticare.

VALERI 5.5: un paio di buone sgroppate sulla corsia mancina e tanta buona qualità visto che l’ex Lecce si prende in carico la maggior parte dei corner per il Cesena, ma anche un paio di buchi preoccupanti che hanno lasciato campo agli avversari.

Dal 30′ st TOLA sv: l’ex capitano del Romagna Centro entra quando ormai tutti gli schemi sono saltati e non lascia traccia nel quarto d’ora finale in cui i bianconeri si preoccupano di lanciare palla in avanti saltando di fatti il centrocampo.

DE FEUDIS 6.5: il migliore in campo per il Cesena. Gioca bene in mezzo al campo effettuando un paio di aperture degne di nota, non perde mai la palla e recuperando in diverse occasioni ad errori dei suoi compagni.

BIONDINI 5.5: sembra essere ancora lontano dalla forma migliore il rosso di Montiano, che giocando mezzala destra ha reso probabilmente meno rispetto ad un ruolo più centrale in mezzo al campo. L’esperienza senza dubbio c’è ma bisogna ancora attendere una forma fisica migliore.

CAMPAGNA 5: i primi minuti del classe 2000 erano stati piuttosto promettenti, ma dopo aver rimediato il primo giallo della partita si è lentamente spento non riuscendo più a dare il la alla manovra dei suoi.

Dal 13′ st POGGI 6: il classe 2001 entra quando ormai il Cesena è costantemente nell’area avversaria pertanto non subisce alcuna offensiva dagli avanti gialloblu, meritando comunque la sufficienza.

TORTORI 5: la classe c’è e non si discute, ma in alcune occasioni l’ex Venezia ha dimostrato superficialità e troppa voglia di risolvere la partita da solo. Quando l’intesa con i suoi compagni sarà aumentata bisognerà che cerchi di fidarsi di più trovando più spesso l’appoggio. Ad ogni modo la più ghiotta occasione è capitata sui suoi piedi, ma nel primo tempo da pochi passi ha sparato alto.

Dal 20′ st ANDREOLI 5.5: non riesce a cambiare la partita con il suo ingresso ma dà maggiore verve all’offensiva bianconera, senza però creare pericoli al portiere gialloblu.

ALESSANDRO 6: il più pericoloso degli avanti di mister Angelini, che viene spesso a chiedere palla a metà campo per provare ad avviare lui l’azione del Cesena. Un paio di conclusioni incredibilmente respinte dal portiere della Savignanese gli hanno negato la gioia del gol. Ammonito nel finale quando in realtà aveva subìto fallo al limite dell’area di rigore della Savignanese.

RICCIARDO 5: brutta prestazione per il granatiere bianconero. Molto bene nelle sponde nella prima frazione di gara, ma nella ripresa in un paio di occasioni manca la conclusione a rete che avrebbe potuto riaprire la partita.

ALL. ANGELINI 5.5: è troppo presto per fare processi, il Cesena è insieme da poco più di un mese e c’è ancora bisogno di tempo per poter trovare gli automatismi, esattamente come dichiarato da Angelini qualche settimana fa. Sperando che la sosta faccia bene alla squadra, in attesa di cominciare nel migliore dei modi questa nuova avventura in Serie D.


Elaborazione grafica tratta dalle pagine facebook delle rispettive società

16 Comments on “Savignanese 2-0 Cesena, le pagelle di Cesena Mio”

  1. Caro Stefano, certo che anche le squadre di bisoli avevano una loro identità, ma anche se non sembra io non ce l ho con bisoli (del calcio e dell’ anticalcio poi si può discutere all’ infinito), cè l ho invece (e parecchio) con quello che bisoli ha rappresentato nell immaginario collettivo cesenate, insomma non è possibile che da qui all eternita nessun allenatore (magari con un carattere diverso e perché no, anche una diversa idea di gioco) non possa più lavorare in pace a cesena. il campionato deve ancora iniziare e tutti sappiamo già che angelini vivrà in un clima di sospetto, di diffidenza , certo se farà bene gli faranno dei falsi complimenti (come tuttocascione dopo le partite in casa di drago), ma in realtà non si aspetta altro che un passo falso per provare a cacciarlo, qui Angelini non lo vogliono e lo hanno gia deciso quando hanno visto che parla a bassa voce. In questo senso, e solo in questo senso, vedo bisoli come una specie di maledizione da cui non ci si può liberare, ci siamo liberati del debito, ma lui persiste.

  2. Ciao Max. ho letto delle dichiarazioni di drago non mi ricordo dove , in cui il concetto era che a Cesena aveva sbagliato perchè non era stato se stesso nel senso che non se la era sentita di esprimere totalmente le sue idee nel modo di far giocare la squadra. Ovviamente sosteneva che se fosse tornato indietro si sarebbe comportato diversamente. Probabilmente è anche venuto a Cesena purtroppo in un momento delicato della sua carriera…..in cui aveva l’occasione per fare il “salto di qualità”
    i 4 punti sono tutti condivisibili (ah ah ah soprattutto tuttopadova,,,,,ma non voglio pensare che possa vero che un tifoso si faccia influenzare da tale sito)
    la squadra di Ficcadenti (come però a mio avviso almeno le prime due di Bisol i aveva una precisa identità di gioco oltre che ottimi giocatori .

  3. Quella su Quagliarella era una battuta…..quindi siamo d’accordo . Su Drago no….ma non è un problema. Drago di per se stesso non mi ha mai infastidito . Mi sono abbastanza divertito anche io, ma solo nel vedere dei giocatori di altra categoria , ma una identità e un gioco di squadra di no.
    Poi è vero che (anche se i risultati in trasferta erano abbastanza scarsi lo stesso) il Crotone l ‘anno prima giocava ben diversamente, quindi , tenedo conto anche di dichiarazioni di drago che ho letto poco tempo fa,un certo condizionamento l’ha avuto.

  4. Nicholas, al di la di drago non drago, chiedo gentilmente anche a te se trovi inverosimile qualcuno dei miei 4 punti. Sono prontissimo a rivedere la mia posizione e a scusarmi se qualcuno mi fa vedere dove sbaglio.
    io posso essere d accordo sul fatto che drago le difficolta ambientali le avrebbe anche potute e dovute superare, quello che dico è che la piazza quelle difficolta non avrebbe dovuto CREARLE, e l epilogo sarebbe stato diverso.

  5. @PippoRomulo (Stefano) Come si fa a dire che in casa con Drago non ci siamo divertiti con il bel calcio…i primi 15′ contro il Brescia e basta? Boh, devi aver visto poche partite della stagione 2015/16 🙂 Record di punti casalingo polverizzato, tutte le grandi asfaltate, spesso si usciva dallo stadio dopo aver dato due o tre palle agli avversari. Ti dà fastidio Drago? Benissimo, consideriamo la squadra, il bel calcio rimane indipendentemente dall’allenatore. A memoria è una delle stagioni che più mi sono rimaste dentro per quanto io mi sia divertito ad andare al sabato allo stadio.

  6. @PippoRomulo (Stefano) Onestamente lo ritengo un commento abbastanza fuori luogo. Se non riesci a distinguere le due cose c’è poco da commentare. Ci provo lo stesso: il tacco di Quagliarella è stato un gesto temporaneo e dovuto ad una situazione in cui probabilmente non ha neanche riflettuto troppo (come dichiarato da lui nel post partita) ma con l’obiettivo di sorprendere il portiere in maniera inaspettata. I quattro tacchi del Cesena nel secondo tempo contro la Savignanese erano totalmente fuori luogo per il momento della partita in cui non si doveva badare troppo alle finezze ma giocare semplice per arrivare a tirare in porta. Soprattutto quello che a me personalmente ha dato fastidio è stato il fatto di faticare a fare due passaggi di fila ma provare comunque il colpo di tacco anche in situazioni in cui serviva tutto eccetto quel gesto. Se consideriamo poi che almeno la metà sono stati palloni persi….e te lo dice uno che spesso nel calcio a 5 veniva sgridato perchè giocava troppo di tacco 🙂

  7. Stefano, attenzione la mia non è una difesa di drago a spada tratta, quella era una squadra che il campionato lo doveva stravincere e drago non lo ha fatto e io non nego certo che drago abbia fallito, la squadra in casa vinceva e convinceva (al di la del gioco che poteva piacere o non piacere, per “convinceva” intendo banalmente che mediamente aveva più occasioni degli avversari, ma quello puo essere merito della rosa importante che aveva). quello che sto dicendo è un altra cosa: quando una squadra cambia cosi drasticamente il rendimento per me vuol dire che ha un blocco mentale (ovvero è capace di fare delle cose, ma riesce a farle), e questo blocco mentale è stato evidentemente indotto (sempre secondo me, ) dal clima intorno a drago e alla squadra nel modo in cui l ho spiegato nel commento precedente. Il clima era ostile anche nei momenti in cui ci si complimentava con lui: era evidente che quei complimenti erano falsi e che lo si aspettava al varco e che ogni scusa era buona per attaccarlo. (per esempio se angelini vincerà la prima partita 3 a 0 gli faranno i complimenti, ma si sa gia che non si aspetta altro che una sconfitta per infamarlo) Al punto che col perugia quell uomo non sapeva per chi avrebbe tifato la curva (e l hanno anche schernito per questo, ma sfido qualunque allenatore fosse venuto da fuori a non pensare la stessa cosa che ha pensato drago). Tuttopadova poi era spudorato e senza ritegno in questa opera di denigrazione, e sappiamo l influenza che ha sui tifosi quella testata (i fischi dello stadio a ligi e a chirico ad esempio sono arrivati a comando). Io credo che nelle promozioni di bisoli la curva mare e l ambiente unito abbiano portato punti, e credo che nella non promozione con drago l ambiente abbia tolto punti. detto questo ti chiedi se secondo te una (o anche tutte) delle seguenti frasi è falsa.
    1) nello sport spesso succede che quando mentalmente hai paura di una situazione, o quando una situazione diventa ossessiva (non possiamo assolutamente sbagliare questa trasferta) si crea un blocco mentale, e quello che riesci a fare tranquillamente in circostanze normali, diventa impossibile nella circostanza da cui sei ossessionato. (vero o falso?)
    2) Non è affatto normale che dopo la PRIMA trasferta persa in quel modo si parlasse,( non poco èh, si parlasse in lungo e in largo tutti i giorni della settimana su tutti i quotidiani locali, in tutte le interviste in tutti i siti) di squadra che gioca bene in casa ma in trasferta ha problemi. (vero o falso?)
    3) 4 punti in 3 trasferte è una delle migliore medie che cesena ha mai avuto (con una partita rubata, una dominata e vinta ma sbloccata fortunatamente , e una in 9 contro 11), e dunque non era per niente normale che si montasse un “caso cesena da trasferta”. (vero o falso?)
    4) Non è per niente infondato pensare che sia stato proprio quel parlare (parlare tanto) di problema trasferta (problema che come ho cercato di spiegare nelle prime giornate non esisteva) a creare l ossessione del punto 1 , che conti alla mano ci ha impedito di tenere in trasferta una media punti da promozione (sarebbe bastato vincere qualche trasferta in più, e ce ne erano parecchie alla portata). (vero o falso?).
    ps: drago non lo difendo, ma ficcadenti invece si, quello era un signor allenatore altroché.

  8. Dopo tanto tempo non condivido (almeno pienamente) il pensiero di Max,
    Drago, statistiche alla mano, in tutte le squadre (Crotone) che ha allenato non ha mai convinto in trasferta ,non solo a Cesena. Piu che altro erano partite tristi e moscie. Quello che non capisco è come si possa considerare quello di Drago un bel calcio ( fatta eccezione per i primi 15 minuti della prima partita contro il brescia, il che lascerebbe intendere che un fondo di verità forse in quello che dice max c ‘è).
    Cmq a mio avviso fra il calcio eccessivamente lezioso stile tiki taka e le palllate a casaccio stile Castori esiste anche una via di mezzo (a me personalmenteper esempio il calcio di Camplone non è dispiaciuto affatto)

  9. @bosi giancarlo. Io sono del parere che Drago con quella squadra sarebbe andato in a in qualunque altra piazza. Se non ci andammo fu colpa dei tifosi come lei, istigati da giornalismi di cesena che quell’anno tifavano spudoratamente perugia. Il mal di trasferta che condiziono quel campionato fu creato dal clima che si respirava nella piazza: infatti quando una squadra cambia cosi tanto il rendimento da casa a trasferta significa che ha un blocco mentale, come si crea un blocco mentale? si crea un problema che non esiste e se ne parla, se parla, se ne parla finche il problema non si concretizza nella testa dei giocatori. Ed è esattamente quello che è successo, per capirlo basta pensare alle prime tre trasferte di quell anno: chiavari, ascoli e perugia. andiamo con ordine:
    Chiavari: Partita che strameritammo di vincere, che perdemmo per un arbitraggio vergognoso (fra rigori e gente gia ammonita che dava calci all altezza del petto ignorata dall arbitro, (ricordo episodi di questo tipo, non ho voglia di andare a rivedere, sto scrivendo di getto), cosa si disse dopo quella partita? (non una domanda singola, se ne parlo insistentemente in tutti i luoghi in cui si parla di cesena), si disse che la squadra in trasferta non era come in casa, e si chiedeva a drago e ai giocatori, come mai!! ed era la prima partita (dopo che in coppa italia vincemmo abbondantemente a catania)
    Parliamo di una partita ampiamente dominata poi!!, (dove fra l altro giocammo meglio che col brescia in casa dove vincemmo). Ora Giancarlo ti chiedo, quale squadra (oppure in quale altra stagione del cesena) è stata mai accusata di essere diversa in trasferta dopo una trasferta? (ripeto fra l altro dominata?) non ti pare ridicolo? andiamo avanti.
    Ascoli: vincemmo per 3 a 1, unica vittoria nella storia al del duca fra l altro, ma il gol dell 1a0 fu un gol non goal di ciano, un partita che è stata sboccata da quell episodio, ma non è scritto da nessuna parte che non sarebbe stata sbloccata in seguito, e che sarebbe potuta finire 1 a 8 con con tutto quello che ci siamo mangiati. Cosa si disse? La stessa cosa che si disse dopo chiavari!!!! si uso la scusa che l avevamo sbloccata a culo, e si continuò a martellare la squadra e il mister con questa storia della trasferta! terzo atto, perugia: pareggiammo 0 a 0 in 9 contro 11 facendo una prestazione gagliardissima e con 2 maroni cosi (per la capacita di soffrire, mi ricordò uno 0-0 a terni con bisoli nell anno di nicola Campedelli, solo che li eravamo in 11), ma i tre punti non arrivarono e continuò la propaganda sul cesena che in trasferta era diverso, un propaganda evidentemente in malafede a questo punto della storia, messa in piedi dal sito che oggi tifa padova e ripetuta a pappagallo dalle vedove del signor bisoli, che mai avrebbero sopportato il cesena di nuovo in a senza il loro eroe. si scrissero una marea di balle in quel periodo (ricordo ad esempio che scrissero di valzania fuori ruolo, una mezzala che aveva sempre fatto la mezzala con tutti gli allenatori, bisoli compreso, ora era diventato fuori ruolo, mi chiedo se il giornalista in questione fosse talmente incompetente da non riconoscere una mezzala (e allora se è incompetente perché pontifica) o se era semplicemente sleale. morale della favola una squadra che aveva fatto 4 punti in tre trasferte era diventata un “caso” e quello fu il motivo per cui la squadra si convinse che in trasferta c era una maledizione e non riusci più a esprimersi bene. In una piazza normale avremmo asfaltato il campionato, nessuno me lo leva dalla testa. Questa promozione mancata si somma alla retrocessione di Giampaolo causata dalla mancata conferma di ficcadenti, che in tutte le altre piazze del mondo sarebbe stato osannato e pregato di rimanere. Oggi si critica angelini, in panchina non si agita abbastanza è un perdente!! peccato che la d l ha gia vinta due volte (ma effettivamente era in piazze migliori di questa, che merita a malapena il centro sportivo) e chissa che non avesse più meriti di quello che crediamo nella prima promozione in a del vostro fenomeno. Mi raccomando continuare a rovinare il cesena, manca ancora un gradino all eccellenza ma ce la potete fare!

  10. Noi con l’anticalcio come lo chiamate voi esperti ci siamo divertiti tanto a vincere non a perdere. E forse con il cesena più forte mai avuti in B e col calcio che piace a voi di Drago abbiamo fatto ridere il mondo.Scusa a proposito chi allena quel fenomeno di Drago?

  11. Devo dedurre che quindi a Cesena il goal di Quagliarella al napoli non sarebbe stato apprezzato.
    Cmq la sconfitta farà bene sicuro….notavo un eccessivo entusiasmo non ho ancora capito motivato da cosa…

  12. Nicholas, niente di male se ti ha infastidito il tacco, ma a te ha infastidito “non per il gesto tecnico in se”, mentre è innegabile che alla maggioranza infastidisce proprio il gesto tecnico in se, è questo che è patologico. Ho capito che Angelini sarebbe stato contestato alla prima intervista, (non alla prima partita!!) ne avevo la certezza assoluta, dimmi tu se è normale.

  13. Oggi onestamente i colpi di tacco hanno infastidito anche me. Non tanto per il gesto in quanto tale, ma perché hanno fatto capire che per ora questa squadra sembra ritenersi di default superiore alle altre sebbene si sia già capito che in D contano più altri dettagli. Speriamo che questa sconfitta ci faccia bene in vista dell’esordio in campionato 😉

  14. è ufficiale, cesena è la piazza più ridicola del mondo, come attaccamento alla maglia e alla squadra è da serie a, intendiamoci, ma come cultura calcistica la serie D ci sta larghissima. Gente che per giudicare una partita conta i colpi di tacco, convinti che quello sia l indicatore principale per giudicare una partita, altri che misurano i decibel e il numero di parole del mister per decidere se è uno bravo o se ne deve andare. bisoli nonostante le tre promozioni è stato senza dubbio la rovina di questa gloriosa piazza. Non è ancora iniziato il campionato e già si contesta il mister, (in realta il 90% dei tifosi non aspettava altro, avendo notato il carattere introverso di angelini in qualche intervista, e questo naturalmente è sufficiente per questi sapientoni). è evidente che lo aspettavano al varco, cosi come è evidente che una piazza che non apprezza il gioco del calcio, e si eccita solo quando vede la palla calciata in tribuna, non puo stare fra i professionisti, non lo merita proprio. Li ci devono stare piazze che apprezzano il calcio.

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