Pres. Savignanese: “Con il Cesena sarà dura; siamo insoddisfatti per la composizione dei gironi”

Savignanese-Cesena Coppa Italia Marconi
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INTERVISTA – Il presidente Marconi ha parlato della sfida di domani tra Cesena e Savignanese, chiudendo con una polemica sulla scelta dei gironi

Siamo giunti alla vigilia della sfida di Coppa Italia tra Savignanese e Cesena. Il campo di gioco sarà il “Moretti” di Cesenatico, scelto in settimana dopo aver valutato tanti aspetti legati a questi particolare sfida. Per i bianconeri si tratterà del primo impegno ufficiale della stagione 2018/19 dopo i vari test amichevoli che sembrano confermare una buona forma per quanto riguarda la squadra di mister Angelini. Gli avversari dei bianconeri invece hanno sconfitto la scorsa settimana il Classe tra le mura amiche per 1-0 al termine di una prova abbastanza sofferta. Ad introdurre il match di Coppa Italia è il presidente dei gialloblu Marco Marconi.

Salve signor Marconi. Partiamo dal successo contro il Classe che vi ha permesso di affrontare il Cesena…
“È stata una partita molto difficile. Il Classe è un’avversaria molto tosta. Soprattutto nel primo tempo, loro hanno avuto le occasioni migliori. Nella ripresa siamo riusciti ad approfittare del rigore e ad andare in vantaggio. È stata un vera battaglia, tra l’altro su un campo abbastanza pesante”. 

Contro il Cesena che impegno vi aspetta?
“Speriamo di fare una buona figura e non demeritare. Non possiamo paragonarci a loro, una squadra che ha poco da spartire con questa categoria. Proveremo a dare il meglio possibile, nonostante un ampio divario con la loro rosa”.

In settimana si è parlato molto della scelta della sede di Cesena-Savignanese. Alla fine si giocherà a Cesenatico e non a Savignano. Forlì e Santarcangelo erano le altre candidate. Cosa ha accompagnato la scelta del Moretti?
“Innanzitutto c’era stata concessa la deroga per giocare sul nostro campo a Savignano, che ha una capienza di circa 1200 posti. Il Cesena in seguito ci ha inviato una informativa con un afflusso previsto di 1500-2000 tifosi. A quel punto il nostro stadio non andava più bene. Abbiamo sondato Forlì ma sopratutto Cesenatico, dove abbiamo superato i problemi legati all’omologazione alla Serie D grazie ai documenti che ha dovuto fornire il Comune di Cesenatico. Inoltre la cittadina rivierasca è vicina sia a Savignano sul Rubicone che a Cesena, risultando comoda ad entrambe le tifoserie”. 

Riguardo all’ipotesi di sfidarsi a Santarcangelo di Romagna invece?
“L’abbiamo scartata subito. Ci saremmo trovati a giocare nella provincia di Rimini, con la conseguente problematica della vicinanza con tifoserie rivali. Pertanto la questura l’ha definita rischiosa come sede”. 

Prima di concludere l’intervista il presidente Marconi si congeda con una chiosa finale, legata al girone di Serie D nel quale è stata inserita la Savignanese (il medesimo del Cesena)…
“Siamo rammaricati per la composizione del nostro girone. Avremo trasferte allucinanti con costi importanti, dovendo arrivare sino in Molise. Al momento non so come fare. Mentre per squadre come il Forlì e il Cesena, abituate a viaggi del genere, questo è l’ultimo dei problemi, per una società piccola come la nostra sarà un aspetto pesante in fatto di risorse».


Immagine tratta dal sito corriereromagna.it