Una grande salvezza in serie A e la nuova stagione alle porte: anteprima del campionato 1974/75

1974/75 rosa serie A Cesena
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BIANCONERO VINTAGE – Torna la rubrica dedicata agli albori della storia del Cesena: dopo la grande salvezza in serie A, ecco l’anteprima della stagione 1974/75

Per introdurre una nuova stagione calcistica, quella relativa all’anno 1974/75, senza dubbio rievoco volentieri l’agosto del 1974. Si era concluso un anno calcistico doppiamente storico:  la prima squadra guidata dal mister Bersellini aveva conquistato la permanenza in serie A ed io dopo il primo anno alle giovanili del Cesena, con tanta soddisfazione, fui riconfermato. Dall’album dei ricordi ho preso la foto della rosa Cesena Calcio Allievi nati 1958/59 di cui facevo parte.  Da sinistra in piedi: il nuovo allenatore Montanari di Forlì, Venturelli, Succi, Guidarini, Mazzoni, Taddei, Golinucci, Ruscelli, il mister in seconda Rodoquino. In basso da sinistra: Belli, Moretti, Amati, Marcellan, io (Santi) con  il pallone, Pollini, Zoli.

Di questa “covata” nessuno ha avuta la fortuna di assaporare “il grande calcio”, chissà… sfortuna… nessuno lo può dire, ma abbiamo vinto tanto, ed una cosa è certa, avevo dei grandi compagni di squadra veramente unici! Sì certo, ci avevo messo anche del mio…ma erano stati imbattibili! Mi hanno fatto provare emozioni irripetibili! Abbiamo vinto tanto! Cari amici, compagni di squadra, oggi vi ricordo con piacere, sono orgoglioso e sono contento di esservi stato vicino. Grazie di avermi fatto vivere un’esperienza di cui andare fieri. Così iniziava per me il secondo anno negli Allievi ed il nuovo campionato si presentava con diverse novità: era il mio anno! Avere come mister Montanari di Forlì che mi conosceva benissimo lo ritenevo un grande vantaggio. Altra curiosità: ero uno dei pochi calciatori in zona, infatti quasi tutti i miei compagni erano ospitati presso una pensione a Cesena in quanto provenivano da diverse località italiane e quindi non potevano fare il rientro serale a casa come me. Fu così che il mister Montanari mi chiese e mi offrì il passaggio per ogni viaggio andata e ritorno ed io non rifiutai. Rimasi colpito dalla sua auto, la famosa grande e unica “saponetta”: la Prinz Nsu di colore verde.

Avevo calcolato tutto al minuto: alle 7:45 partenza con il bus verso la scuola, alle 13:50 fine delle lezioni, poi arrivo a casa con autobus ore 14:20, entravo in casa e scambiavo con mia mamma la borsa dei libri con la borsa del Cesena, infine alle 14:30 sulla via Emilia passava il mister con la Prinz. Per la cronaca quando tornavo a casa verso le 20:00 cenavo poi a letto, verso le 4:00 del mattino invece suonava la sveglia, poi due ore e trenta minuti di studio tirato, mezzora di sonno, nuova sveglia alle ore 7:00 e giù dal letto per iniziare una nuova giornata. Questa la giornata tipo per quattro giorni la settimana, oggi la definirei una giornata da “eroe”! Ma è normale per chi ha un sogno ed una passione vera…

Le curiosità

Una cosa da non dimenticare: le vesciche ai piedi ed i palloni in allenamento. Ai primi allenamenti, con il nuovo abbigliamento in dotazione vi era un bel paio di Superga, scarpe da ginnastica a collo alto di colore blu. Belle a vedersi, ma una volta indossate, apparentemente comode, creavano più di una vescica per piede. Non lo augurerei a nessuno, neppure al mio peggior nemico, il male ai piedi penso rimanga in testa alla mia classifica del dolore da sopportare. Davanti ad una tale prova, tra di noi si studiavano le tecniche per farle guarire più velocemente, ma…solo dolore! Altra realtà degna di nota, i palloni in dotazione per gli allenamenti. Sicuramente da nuovi erano stati utilizzati in gare di serie A ufficiali, ma oramai “strausati” erano diventati stranamente grandi e quando si utilizzavano sul campo bagnato si inzuppavano e diventavano così pesanti, ma così pesanti che assomigliavano a veri e propri…macigni. Nella partitella in allenamento se capitava di colpire di testa, rimanevi alcuni secondi un po’ stordito e non descrivo se poi capitava di prendere una pallonata. Proprio in occasione di una partita di allenamento, spesso erano presenti dei calciatori della rosa di prima squadra del Cesena ed in modo particolare il portiere Boranga nel calciare un pallone rimase sorpreso ed esclamò: “Ma che scherzo è questo? Giocate con le pietre! Questo non è un pallone..“. Mentre parlava mimava un gran male al piede con cui aveva calciato.

L’antistadio

L’antistadio, così si chiamava il campo dove si svolgevano le sedute di allenamento, era appena fuori la stadio Comunale “la Fiorita”.  Lì ho visto per la prima volta i calciatori di serie A del Cesena e ho visto crescere alcuni dei futuri campioni bianconeri.  Bastava attraversare la strada di accesso alle tribune dello stadio e contornato da alberi, senza spazi per gli spettatori, questo campo da gioco si presentava quasi completamente privo di erba. Questo rettangolo di gioco è stato il grande protagonista del periodo passato a Cesena: teatro di allenamenti faticosi, partite di campionato, partite amichevoli ed allenamenti condivisi anche con la prima squadra.

Il nuovo campionato di serie A: 1974/75

Ma torniamo all’estate 1974 e sempre nell’onda dei ricordi, usurata dal tempo, ho ripreso in mano una cartolina del Cesena Calcio prima squadra, che ricordo di aver comprato in un bar della “Barriera” in centro a Cesena. Da sinistra in piedi: mister Bersellini, Massaggiatore Marini, Galli, Zuccheri, Bertarelli, Festa, Danova, Bordon, Zaniboni, Boranga,  Massaggiatore Agnoletti, Mister in seconda (di cui non ricordo il nome). In basso da sinistra: Cera, Dragoni, Urban, Orlandi, Brignani, Ammoniaci, Catania, Ceccarelli, Rognoni, Toschi. Questa cartolina l’ho consumata con gli occhi, conoscevo e imitavo le caratteristiche di ognuno di loro, “i miei miti”, ed a questo proposito, mi riempie di soddisfazione citare una pagina del mio libro scritto per onorare ed immortalare quei bei momenti della nuova stagione 1974/75.

Dal mio libro “Romagna Bianconera, il Cesena di Dino” edito Risguardi:  “Pensando ai calciatori confermati l’anno prima, che costituivano un buon telaio di partenza, con qualche nuovo innesto e con un pizzico di fortuna il risultato della salvezza sarebbe stato raggiunto. Il Presidente Manuzzi non deluse le attese ed al calciomercato estivo al Cesena e ai tifosi regalò nuovi calciatori: Rognoni, centrocampista dal Foggia, Galli, portiere dal Brescia, Zuccheri, difensore dal Catanzaro, Urban, attaccante dal Perugia, Bordon, attaccante dal Genoa. Ma purtroppo ci furono anche degli addii. Forse il più importante fu Savoldi II: un centrocampista tecnicamente molto valido, ma non perfettamente inserito nel meccanismo di una provinciale come il Cesena, tutta corsa e grinta!  Fu fatta una scelta ed al suo posto arrivò Rognoni, un vero centrocampista moderno, dinamico con un bel tiro, capace di caricarsi sulle spalle l’intero centrocampo. Le sue origini erano una garanzia, dopo aver giocato nel Milan di Rivera, aveva capito cosa voleva dire giocare in una “piccola” militando alcuni anni nel Foggia, giunta la retrocessione e richiesto dal Cesena non ci aveva pensato tanto ed era pronto per una nuova avventura in serie A.”

È passato tanto tempo, ma da allora è nata una passione vera! Ancora oggi mi rendo conto di sfruttare un valore che mi è rimasto: quella solida grinta, quella voglia di riscatto, cara amica, che mi accompagna ogni giorno della mia vita. Porterò sempre con me questa grande ricchezza acquisita e spero che, tutti quei ragazzi che sono diventati dei campioni al contrario di me, oggi possano sentirsi altrettanto liberi e soddisfatti. Forza Cesena sempre!

One Comment on “Una grande salvezza in serie A e la nuova stagione alle porte: anteprima del campionato 1974/75”

  1. Anni stupendi ….. anche per noi piu piccoli che facevamo parte della squadra giovanissimi che si rimaneva incantati quando incrociavamo all ingresso dello stadio i giocatori della prima squadra ….. oppure quando la domenica della partita giocavamo al mattino nel mitico antistadio e al pomeriggio a fare i raccattapalle dentro al campo della FIORITA a contatto con i nostri campioni !!!!!! Si perche per noi i campioni erano i GIOCATORI del CESENA !!!!!! Quelli con la maglia bianca con bordi neri !!!!!! Emozioni uniche e direi indescrivibili !!!!!!!

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