Salutamu carusi !

Rino Foschi
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Arrivederci ragazzi“. E’ più o meno quello che dirà Rino Foschi alla fine del mese di giugno per salutare Cesena ed i colleghi di lavoro dell’AC con i quali ha condiviso le ultime tormentate stagioni. Alla fine le tante indiscrezioni circolanti sono diventate realtà e, come molti temevano, il diesse bianconero ha finito per cedere alle lusinghe di Maurizio Zamparini, il patron del Palermo che vuole riportare in alto i rosanero dopo aver evitato all’ultimo una retrocessione che avrebbe avuto del clamoroso, visto il consistente budget messo a disposizione del settore tecnico.

Cosa che invece non si può dire per il Cesena, la squadra che Rino Foschi lascia dopo aver conquistato una promozione inaspettata nel 2014 cui però è seguita un’immediata e rovinosa retrocessione, per poi affrontare un anno di ricostruzione tutto sommato positivo visti i presupposti. Quanto avrà influito l’aspetto economico sulla decisione di trasferirsi in Sicilia da parte dell’uomo di punta dell’area tecnica del sodalizio bianconero ? Certo, lavorare sempre con l’acqua alla gola e con le risorse contingentate non fa piacere a nessuno, ma un vecchio lupo di mare come Rino ha spesso dimostrato di saper fare “nozze coi fichi secchi” e gran parte del merito dell’aver allestito una squadra competitiva che pur tra mille difficoltà ha conquistato i playoff è certamente suo. L’ulteriore riduzione della disponibilità di spesa annunciata dal Presidente Giorgio Lugaresi è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, oppure le motivazioni risiedono più nella sfera personale, delle motivazioni e delle opportunità di carriera ? A mio avviso di tutto un po’ …

Certo è che, nonostante le rassicurazioni di assistenza telefonica da remoto stile call center a cui si ricorre in caso di bisogno, l’assenza di Foschi a Cesena si farà sentire eccome. Non tanto e non solo per quanto il Direttore riesce sempre a fare nelle convulse fasi di calciomercato nelle quali le conoscenze ed i rapporti sono l’argomento fondamentale per chi non può girare con pesanti valigette di denaro contante, quanto piuttosto nella gestione ordinaria della stagione sportiva: consulenza tecnica, gestione dei rapporti, mediazione tra società ed allenatore, gestione degli arbitri e dell’apparato di governo e così via. Inevitabilmente sarà molto difficile (o forse addirittura impossibile) sostituire una figura del genere, ma il Cesena Calcio esiste dal 1940, c’era prima di Foschi e dovrà trovare il modo di sopravvivere alla sua partenza: dal primo di luglio nell’AC ciascuno dovrà dare qualcosina in più e fare di necessità virtù, il Presidente, i consiglieri, l’allenatore.

Come cambiano le prospettive del Cesena post Foschi ? L’obiettivo resta sempre il solito, quello di risanare l’azienda dal punto di vista economico e la strada per un po’ di anni è segnata, come del resto sempre accade quando si ha a che fare con pesanti retealizzazioni pluriennali, ma dal punto di vista sportivo c’è il rischio di uscirne ridimensionati visto che tutte le operazioni che hanno portato a Cesena giocatori apparentemente fuori portata (a titolo definitivo o anche solo in prestito) sono firmate Rino. Si riuscirà ancora a fare altrettanto ? Lui continuerà a mettere una parolina buona per noi anche da Palermo ? Il suo sostituto sarà all’altezza ?

C’è da augurarselo perché Foschi o non Foschi, comunque vogliamo un Cesena competitivo, ambizioso e determinato a migliorarsi. Personalmente non pretendo di ammazzare il campionato e di festeggiare in aprile, però vorrei divertirmi allo stadio come è accaduto spesso quest’anno, mi piacerebbe che il Cesena restasse in corsa fino alla fine per obiettivi importanti e soprattutto che non corresse il rischio di fare la fine del Modena o del Livorno che partivano con ben altre prospettive. Sottoscriverò anche quest’anno l’abbonamento, non posso fare altrimenti visto che è una scadenza da rispettare come il 730 a maggio e l’IMU a dicembre, ma ammetto di essere un po’ più preoccupato del solito e spero vivamente di non maledire il giorno in cui Rino ci dirà “salutamu carusi” …

Immagine tratta dal sito www.forzapalermo.it

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