Romania e Cesena: Mutu, Pancu e gli altri…

Rumeni a Cesena - Adrian Mutu
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LO SPUNTO – Per Euro 2019 la Romania è stata di casa a Cesena: l’occasione giusta per ricordare i giocatori rumeni che hanno vestito la maglia bianconera

E’ appena terminata la fase a gironi dell’Europeo under 21 e, come ben sappiamo, alcune partite si sono disputate al Dino Manuzzi. Un grande momento di festa per coloro che sono accorsi sugli spalti, anche se l’ultima partita, Francia-Romania, ha lasciato un bel po’ di amaro in bocca a noi italiani. A proposito di Romania, i tifosi bianconeri sicuramente ricordano alcuni dei giocatori rumeni che hanno giocato nel Cesena nel corso degli anni, soprattutto uno, quel Adrian Mutu che è tutt’ora il bomber più prolifico nella storia della nazionale maggiore rumena. Vediamo quelli che maggiormente hanno lasciato il segno in Romagna, non sempre positivamente.

Adrian Mutu

Cominciamo dal più famoso, ovvero Adrian Mutu. Sicuramente il giocatore col palmares migliore: un attaccante fortissimo che poteva ricoprire ogni ruolo in attacco e che in carriera aveva dimostrato di essere uno dei centravanti più forti della Serie A, soprattutto con la maglia della Fiorentina, che aveva giocato anche con Juventus e Chelsea. Negli ultimi anni in viola il suo rendimento era divenuto meno costante, soprattutto a causa di problemi fuori dal campo, ma l’allora Presidente cesenate Igor Campedelli non si fece troppi scrupoli a portarlo in Romagna, facendogli peraltro firmare un contratto da oltre un milione di euro a stagione. Mutu divenne  così il giocatore più pagato nella storia del Cesena (record tutt’ora imbattuto), ma ai tifosi questo poco importava: quella doveva essere la stagione della svolta ed una semplice salvezza non sarebbe bastata, anzi, per qualche sognatore l’obiettivo poteva addirittura essere l’Europa League… Agli ordini di un acerbo Marco Giampaolo arrivarono diversi altri giocatori di altissimo livello come Eder, Candreva e Martinez, ma fu una pena e nemmeno i successori Arrigoni e Beretta riuscirono ad evitare un’umiliante retrocessione. Adrian Mutu divenne il simbolo di quel fallimento: un rendimento al di sotto delle aspettative (8 gol in 28 partite) e tante dicerie sui problemi causati nello spogliatoio ed anche fuori dal campo. Ciononostante, i tifosi bianconeri non hanno certo dimenticato la doppietta rifilata al Genoa nel giro di dieci minuti: dopo aver sbloccato la gara con un “cucchiaio” su calcio di rigore, Mutu realizzò uno dei gol più della nostra storia con un bellissimo destro a giro da 20 metri che baciò l’incrocio dei pali prima di entrare in porta.

Daniel Pancu

Una storia simile fu quella di Daniel Pancu. Anche in quel caso, i bianconeri erano convinti di aver comprato un giocatore di altissimo livello, quando nell’estate del 1999 il Presidente Edmeo Lugaresi lo prelevò dal Rapid Bucarest, squadra che aveva appena vinto il campionato rumeno, guadagnandosi il pass per la Champions League: Pancu sarebbe stato l’attaccante che avrebbe permesso al Cesena di tornare in Serie A! Invece le cose non andarono come previsto ed i bianconeri finirono addirittura in Serie C al termine di un campionato incredibile, nel quale la salvezza non fu mai stata in discussione, se non nelle ultime fatali giornate. L’apporto di Daniel Pancu fu praticamente zero, visto che realizzò appena 3 gol in 36 partite. Tuttavia, molti tifosi ricordano il bellissimo pallonetto in casa della Ternana, oltre al gol più veloce della storia del Cesena, siglato a Vicenza dopo appena 11″ di gioco.

Costantin Nica

Altro giocatore rumeno a vestire la maglia bianconera fu Costantin Nica, terzino destro che Rino Foschi fece arrivare in prestito insieme ad altri giocatori in esubero dall’Atalanta nella stagione 2014/15, l’ultima disputata dal Cesena in Serie A. Quell’anno, a differenza di quando arrivò Mutu, le aspettative non erano di certo altrettanto alte, ma nessuno avrebbe mai immaginato di cominciare così male il campionato: i bianconeri vinsero soltanto una volta nel girone d’andata (all’esordio contro il Parma), tra l’altro buttando alle ortiche diverse partite che sembravano vinte. Una di queste fu senza dubbio Cesena-Sampdoria, conclusasi 1-1: dopo l’iniziale vantaggio firmato dall’ex Lucchini, i blucerchiati trovarono il pareggio nei minuti finali proprio grazie ad uno scellerato autogol del subentrato Costantin Nica, il quale, nel tentativo di respingere un cross dalla destra di Soriano, infilò goffamente il pallone alle spalle di Leali. E così, Costantin sarà per sempre ricordato per quella maledetta autorete, visto che di occasioni per riscattarsi ne ebbe pochissime, collezionando appena 365′ in quella stagione.

Stefan Popescu

Quindi, tutto sommato, l’unico giocatore rumeno ad aver lasciato un ricordo abbastanza piacevole è stato Stefan Popescu. Il giovane laterale mancino non raccolse in realtà alcuna presenza in campionato con la maglia del Cesena, ma lasciò il segno nella sua unica partita ufficiale, quella contro il Napoli negli ottavi di finale di Coppa Italia della sciagurata stagione 2011/12: quel giorno, Stefan esordì tra i professionisti e segnò il gol del momentaneo vantaggio bianconero, inserendosi in area di rigore su imbeccata di Rennella e fulminando Rosati con un potente sinistro. Peccato però che poi il Napoli la spuntò 2-1 con un contestato gol nei minuti finali di Goran Pandev, una rete che non doveva essere convalidata visto che il pallone non aveva varcato interamente la linea di porta. Senza dubbio, con l’eventuale clamoroso passaggio del turno, Stefan Popescu sarebbe stato ricordato in maniera decisamente più precisa dai tifosi bianconeri, che invece hanno perso ogni traccia di lui.


Immagine ANSA / VENTURINI ALBANO tratta dal sito sport.sky.it

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