La rinascita del Cesena vista con gli occhi del tifoso

Ultras Curva Mare Cesena
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TIFOSI – Dopo due mesi piuttosto turbolenti, la rinascita del Cesena vista attraverso gli occhi dei tifosi

23 Luglio 2018…la rinascita. In un giorno di piena estate dopo un epilogo drammatico, ecco che prende forma una nuova vita… un nuovo sogno bianconero: nasce con tante speranze l’Rc Cesena. Il suono di questa nuova denominazione ancora non ci è familiare, diciamo che non è musica per le nostre orecchie, ma siamo sicuri che lo diverrà e lo faremo nostro. D’altronde non possiamo far altro che credere in questo nuovo progetto e metterci il cuore e l’anima come abbiamo sempre fatto negli ultimi 78 anni. Tra l’entusiasmo di una nuova ripartenza e la rabbia ancora viva per quello che è successo al Cavalluccio, i tifosi continuano più che mai a farsi sentire, c’è voglia di parlare, di non dimenticare, di ricordare…

Il primo tifoso che abbiamo intervistato per cercare di capire quali emozioni scorrano nelle vene in questi febbrili giorni è Stefano Bratti. “Il sogno, quel sogno, si è interrotto. Ero poco più di un bambino quando ho varcato per la prima volta i cancelli del Manuzzi. Era il 1989. Quella maglietta la indossavano tra gli altri i vari Seba Rossi, Josic, Domini e Agostini. Negli anni a venire ho ammirato le sgroppate del bisonte Hubner le magie di Salvetti le perenni corse del povero Ponzo e del buon Piraccia, le discese in fascia di Manzo, inevitabilmente associato ad uno dei cori più esilaranti di sempre (“..so fare tutto faccio anche su!”). Poi i dribbling di Giaccherini, l’eleganza di Jimenez e i tackle di Pestrin (quello che “..mena come Bruce Lee!”). Poi vabbè quella stessa maglietta l’hanno indossata pure i vari Cortellini Anastasi (moo quanto l’ho insultato Anastasi!) Bamonte, Nica… Visti tutti da quasi 30 anni dalla Curva Mare. La curva più bella d’Italia, poche storie. Ma anche dal settore ospiti di stadi o presunti tali sparsi per lo stivale. Dai maestosi Olimpico di Roma, Meazza e Juventus Stadium ai fatiscenti gradoni degli ‘stadi” di Cremona, Arezzo, Monza, Ravenna, Terni, Reggio, Lumezzane e alle presenze in casa delle acerrime tifoserie rivali come Bologna, Atalanta, Pescara, Ascoli e Modena…Ricordi indelebili. Come quelli legati alle persone che in tutti questi anni ho conosciuto grazie al Cesena. Ora tutto questo si interromperà. Eh sì che era nell’aria da tempo. Eh sì che “meglio l’eccellenza che questa dirigenza”. Oggi la paura e il vuoto che lascia una storia lunga 78 anni si fonde con la voglia di ripartire. Ad Astra per Aspera come ho tatuato su un braccio insieme al mio Cavalluccio! Torneremo a fare il bagno nella fontana!Perché “quella maglia che portate, è il mio sogno da bambino..forza magico Cesena sempre ti starò vicino!“.

E’ poi la volta di Michele Massaro, tifoso di origini pugliesi che a soli due mesi di vita si è trasferito insieme ai genitori a Cesena, dove vive tuttora. “Da sportivo ho giocato fino alla serie C a pallavolo vestendo e onorando i colori della città. Abitavo a 100m dallo stadio e anche non volendo eri coinvolto. Da bambino nella mia via facevamo i parcheggiatori (abusivi!) e nel secondo tempo entravano gratis a vedere la partita…(a quei tempi ti facevano entrare gratis dopo 10 minuti dall’inizio del secondo tempo). Vado assiduamente allo stadio dal 1990 quando il Cesena si salvò all’ultima giornata con assist di Domini e gol di Agostini. La prima volta avrò avuto 10 anni, me la ricordo ancora: mio padre aveva una macelleria vicino al bar Bianconero e a quei tempi i giocatori del Cesena vivevano sopra al bar (perché il condominio era quasi tutto di proprietà della famiglia Manuzzi) e di conseguenza andavano a fare la spesa da lui! Un giorno un giocatore dell’epoca ci regalò due biglietti per una partita; mia mamma mi vestì di tutto punto come se dovessi andare a una comunione e andammo io e mio padre. Nonostante le mie origini, sono un tifoso malato per Il Cesena. E lo sarò sempre, ora aspetto con curiosità ed entusiasmo la nuova squadra, l’inizio di questa nuova avventura… Guai a chi molla!!! 

About Simona Buda

“Avevo 5 anni e fu amore a prima vista. Per i miei genitori la domenica era fatta di partite e di calcio, niente zoo, niente gite fuori porta: si andava solo allo stadio. Il nostro vecchio stadio, con i suoi gradini di legno così alti per una bambina come me, senza copertura dove si bruciava col sole e ci si bagnava con la pioggia. Le canzoni, il tifo, le urla, gli improperi gridati all’ avversario, gli striscioni… Tutto così emozionante, tutto così divertente! E così ho imparato anno dopo anno a vivere il mio Cesena, a leggere La Gazzetta o Il Corriere Stadio prima di Topolino o del Corriere dei Piccoli: imparavo a memoria le formazioni e mi piaceva discutere a scuola i post partita. Ne ho sempre saputo di più dei miei amici maschi… Ho nel cuore tutti i giocatori che hanno regalato un po’ di se stessi per la mia squadra”. Mamma e moglie, Simona festeggia i suoi 35 anni d’amore per il Cesena con una nuova sfida: raccontare e provare a trasmettere ai lettori di Cesena Mio tutta la sua passione per il Cavalluccio!

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13 Comments on “La rinascita del Cesena vista con gli occhi del tifoso”

  1. Sicuro Ambrogetti? Associazione calcio Cesena non mi risulta che possa tornare come nome.

  2. Abbonarsi è un dovere. Chi molla adesso non si faccia più vedere al manuzzi. C è il divano e la tv. Forza Cesena.

  3. Hanno già detto quelli del Comune che forse sarà persa la sola prima partita di campionato, ma anche se si perderà pure la seconda, il Manuzzi sarà disponibile molto presto.

  4. Si ritorna al Manuzzi ma non le prime partite e ho letto che verrà steso un tappeto di erba naturale sopra al sintetico già esistente , finalmente ritorna il profumo dell’erba

  5. Al momento si chiama Romagna Centro Cesena. Il nuovo consiglio di amministrazione può decidere se tramutare il nome in Cesena FC, come hanno detto di voler fare. Il tutto però in attesa di tornare a chiamarsi Associazione Calcio Cesena con relativo logo (cavalluccio su scudetto bianconero) precedente.

  6. Sono momenti fondanti e fondamentali. A chi sta a cuore la squadra della città dovrebbe essere attento ora più che mai. Si stanno ponendo le basi di qualocosa di nuovo rispetto al passato. C’è un nuovo modo di fare calcio in città che andrà messo alla prova. Una discontinuità con il passato epocale. Tutti attenti e tutti pieni di quel friccicore della novità che non ti aspetti e che ti fa sorridere e PENSARE. Un Cesena nuovo dovrebbe capitare solo una volta nella vita, giusto? Cesenati e romagnoli hanno preso la guida di una società dagli effetti importanti sul territorio. Sapranno trarne il massimo beneficio a vantaggio di tutti? E se così non fosse, dove potranno mai arrivare? Non vedo l’ora che il campo cominci a parlare e con lui il nuovo presidente e il ds (e spero anche qualche altro amministratore! Borghetti dovrebbe essere un MUST!!!!!)……

    Di quel che è stato il Cesena non mi curo un granchè, tanto quello mica ce lo possono portare via!!!!!

    Buon FORZA CESENA a TUTTI.

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