Rimonta storica per il Cesena: contro la Fiorentina da 2-0 a 2-2

Fiorentina-Cesena 2-2 rimonta
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BIANCONERO VINTAGE – Un Cesena straordinario nella ripresa raggiunge un meritato pareggio contro una Fiorentina che pensava di avere già vinto

Domenica 23 febbraio 1975, 19a giornata di campionato. Una trasferta a Firenze per il Cesena, di quelle difficili: i gigliati puntano alla vittoria, ma è un Cesena pronto a giocarsela. L’ambiente bianconero è di cauto ottimismo, tenuto conto anche che la tradizione vede il Cesena imbattuto a Firenze contro la Fiorentina.

Le formazioni

I gigliati sono guidati dal mister Nereo Rocco, che conosce bene il Cesena, causa del divorzio con il suo Milan. Sicuramente il “Paron” sa, oltre al fattore campo, di avere sulla carta un valore in più, ma rispetta il Cesena ed ha preparato i suoi alla battaglia. Questa la formazione dei viola: Superchi, Galdiolo, Lelj, Beatrice, Brizi, Caso, Guerrini, Casarsa, Antognoni, Desolati. A disposizione in panchina: Mattolini, Saltutti e Rosi, che entrerà al 38’ del primo tempo in sostituzione di Antognoni. Il Cesena pensa solo a guadagnare almeno un punto e mister Eugenio Bersellini deve fare ancora i conti con le assenze di Bertarelli e perde all’ultimo momento Festa. A parte gli indisponibili Bersellini pensa di confermare l’undici che ha fatto bene contro il Torino  (vedi Il Cesena domina ma col Torino finisce solo 1-1) e dichiara il rientro di Zuccheri. Ma all’ultimo momento, a sorpresa, lo mette in panchina, ed abbottona la difesa inserendo Zaniboni. Questi l’undici bianconero titolare: 1 Galli, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Zaniboni, 5 Danova, 6 Cera, 7 Orlandi, 8 Brignani, 9 Bordon, 10 Rognoni, 11 Toschi. In panchina sono presenti 12 Boranga, 13 Zuccheri, 14 Catania che entrerà al 14′ del secondo tempo in sostituzione di Ammoniaci.

La partita

Giornata di sole piuttosto fredda e ventilata. Folto pubblico fa cui una decisa rappresentanza romagnola. Arbitra il sig. Lazzaroni di Milano. Le squadre entrano in campo con le divise classiche: la Fiorentina in maglia viola e pantaloncini bianchi ed il Cesena in divisa classica, maglia bianca con bordi e pantaloncini neri. Sin dalle prime battute si intuisce che la Fiorentina vuole la posta piena e mette subito in assedio la difesa del Cesena. Al 14’ il primo brivido per Galli: Caso fugge sulla destra, si accentra ed appoggia a Desolati, un tocco e pronto tiro verso la porta bianconera. Galli si stende, ma non ci arriva: la palla batte sul palo e per tutti i sostenitori del Cesena un sospiro di sollievo. Poco dopo al 18’, però, la Fiorentina passa in vantaggio: Caso, oggi molto dinamico, viene servito sulla trequarti dal terzino Lelj. L’ala viola non ci pensa due volte e scaglia un siluro verso Galli: anche questa volta sembra che la fortuna sorrida al Cesena ma Ammoniaci tocca per ultimo la sfera tanto da spiazzare Galli e la viola passa in vantaggio. Mister Bersellini capisce che bisogna cambiare qualcosa e sposta subito Danova su Caso e Ceccarelli su Antognoni. La mossa non si rivela subito efficace e il Cesena soffre molto, ma soprattutto non riesce a costruire un’azione pericolosa. L’undici bianconero corre, corre, ma senza idee chiare e come succede quando sei in affanno subisce le seconda rete al 27’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Antognoni. Il centrocampista viola effettua un cross per la testa di Desolati che è incredibilmente lasciato solo da Ammoniaci e fa secco Galli con un bel colpo di testa.  Sembra finita per il Cesena, mentre la Fiorentina già pensa di avere in mano la partita.

Nella ripresa il Cesena entra in campo concentratissimo e solo dopo cinque minuti Bordon con la freddezza e l’opportunismo da grande campione sfrutta una palla in area pasticciata da Brizi e Galdiolo e fa secca la difesa viola accorciando le distanze. Il Cesena ci crede con entusiasmo e la Fiorentina accusa il colpo. Bersellini tira fuori l’asso nella manica, fuori Ammoniaci e dentro Catania: vuole il pareggio a tutti i costi! Il nuovo entrato crea gioco a centrocampo e così, il Cesena trova la via giusta con chiarezza e velocità: la difesa tiene, il centrocampo gira e l’attacco produce occasioni a ripetizione. Il portiere dei gigliati Superchi si supera in diverse occasioni, ma nulla può al 15’ quando Ceccarelli spinge sulla fascia e dipinge una traettoria che Orlandi sfrutta al meglio, con un preciso colpo di testa e fa il miracolo pareggiando una partita che sembrava ormai compromessa. La Fiorentina è scossa, sembra un pugile che barcolla e non riesce a riordinare le trame di gioco. Rocco incita i suoi, cominciano a riaffiorare i fantasmi del passato: il Cesena lo fece esonerare nella storica partita persa 1-0 alla Fiorita contro il suo Milan. Il Cesena si chiude con ordine ed amministra il gioco dove Cera si mette in evidenza. La Fiorentina prova a spingere e attacca, più per paura di subire che altro. Sugli spalti la tifoseria romagnola è in festa soddisfatta, ma le occasioni per i viola non sono ancora finite. Al 36’ Galli esce a valanga su Caso lanciato a rete sventando la minaccia, mentre quattro minuti dopo Desolati si gira in maniera fulminea ma per fortuna la sua conclusione viene nuovamente respinta dal palo. Al 42’, a pochi minuti dal termine, Caso entra in area, scavalca Galli in uscita, ma sulla linea respinge Zaniboni e così finiscono i pericoli per i romagnoli. Arriva il triplice fischio finale e il Cesena può esultare per un pareggio bello perché sofferto: un punto ancora più apprezzato perché voluto.

I commenti

Il Cesena continua il suo cammino verso la salvezza e due pareggi, due punti contro Torino e Fiorentina, sono tanta roba! Negli spogliatoi, il mister Bersellini soddisfatto dichiara: “È stata una partita combattuta e vivacissima, ricca di colpi di scena. Male all’inizio, il Cesena ha fatto leva sul proprio gioco e sulla forza del proprio carattere per riacciuffare un meritato pareggio. Non è una novità che i ci siano campioni nella squadra viola e una volta venuto a meno Antognoni siamo stati bravi ad imbrigliarli con il nostro gioco e sono esplose le nostre doti!”. Così si torna in Romagna con un punto in più molto importante per una classifica finale. Anche se prematura si pensa alla prossima partita: domenica alla Fiorita un quasi derby: arriva in Romagna l’Ascoli! Sulla carta è una grande occasione, ma i marchigiani sono “rognosi”. Non è una novità la battaglia e lo sarà anche questa volta in questo incontro tutto bianconero, a causa degli identici colori sociali. Quindi fino alla fine Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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