La breve trasferta a Rimini tra sfottò e goliardia…

Rimini-Cesena
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SOLO PER TE – Seconda trasferta a Rimini nel giro di pochi mesi, questa volta però il Cesena non ha vinto e alla fine sono piovuti fischi dal settore ospiti

Per la seconda trasferta stagionale nella vicina Rimini, dopo la gara di Coppa in agosto, io e il mio abituale gruppo di amici siamo partiti poco dopo le 13 e, percorrendo l’autostrada, siamo arrivati nel parcheggio ospiti in un batter d’occhio.  In quest’occasione non è stato organizzato nessun corteo di scooter e auto lungo la via Emilia e ognuno si è mosso autonomamente. Avviandoci verso lo stadio abbiamo fatto sosta per qualche minuto in un bar e dopo aver mangiato qualcosa ci siamo avviati all’entrata, dove, tra gli altri controlli, la steward che mi ha perquisito mi ha chiesto di mostrarle la sciarpa che avevo al collo per leggere cosa c’era scritto. Un po’ scocciato sono entrato dai tornelli non funzionanti (erano presenti due persone che controllavano i biglietti con dispositivi manuali) e ho raggiunto il settore a noi riservato per seguire il riscaldamento degli undici che sarebbero scesi in campo.

Pian piano le due tribune in prefabbricato sono andate riempiendosi di cesenati; i 1.200 tagliandi a disposizione erano stati venduti in poche ore e la restante parte del settore ospiti dello stadio Romeo Neri (altre due tribune di uguale capienza) è rimasta chiusa non si sa per quale motivo, come del resto non mi spiego il gesto degli addetti al campo che hanno acceso gli idranti e bagnato porzioni della pista d’atletica poco prima dell’inizio del match, mah! Qualche tifoso bianconero è rimasto quindi senza biglietto, mentre i non residenti nella provincia di Forlì-Cesena potevano acquistarlo anche per altri settori dello stadio e così venti-trenta dei nostri erano presenti in tribuna laterale. Poco prima del calcio d’inizio ho raggiunto l’ultimo gradino in alto, in corrispondenza del centro del campo da gioco; posizione che prediligo, anche al Dino Manuzzi, per avere una visuale migliore e godermi lo spettacolo di colori offerto dallo sventolio di bandiere (in questo caso facilitato dal vento piuttosto forte in alcuni frangenti) e dalle sciarpate, come quella fatta all’ingresso delle squadre sulle note di Romagna Mia.

Finalmente inizia la partita e il nostro avvio è incoraggiante e poco dopo la metà  della prima frazione riusciamo a conquistare un calcio di rigore, con annessa espulsione del difensore riminese e passiamo in vantaggio. Dopo appena dieci minuti però, sulla solita dormita difensiva, subiamo il pareggio dei padroni di casa e il primo tempo si chiude sul risultato di 1-1. Nell’intervallo rimango al mio posto, ponendomi già qualche domanda su quanto visto nei primi 45′, poi inizia il secondo tempo e la prestazione dei bianconeri è pure peggiore, in quanto facciamo fatica a fare un paio di tiri nello specchio della porta avversaria e addirittura rischiamo, soprattutto negli ultimissimi minuti, di subire gol! L’arbitro decreta la fine delle ostilità, soprattutto per noi tifosi che, ancora una volta, abbiamo assistito ad una prestazione piuttosto negativa, dato il valore inferiore della squadra biancorossa (in base a quanto visto in questo primo scorcio di campionato) e soprattutto per il fatto di aver giocato tre quarti del match in superiorità numerica, senza produrre azioni offensive degne di nota (vedi Rimini 1-1 Cesena, le pagelle di Cesena Mio).

I fischi del settore ospiti testimoniano l’amarezza dei cesenati, che tuttavia non sono rivolti tanto ai calciatori, ma piuttosto all’allenatore, che ormai ha perso di credibilità ed è pure stato invitato ad andarsene a suon di cori. Dall’altro lato il pubblico riminese, per l’occasione più numeroso rispetto alle altre partite casalinghe, esultava, giustamente, come per una vittoria, considerando come si erano messe le cose nel primo tempo.  Usciti dallo stadio in tempi abbastanza brevi, abbiamo fatto ritorno alla nostra auto e siamo rientrati a Cesena piuttosto amareggiati.  Di seguito il meglio e il peggio della trasferta:

Il meglio: i cori goliardici intonati dai tifosi bianconeri a inizio partita. Quello più simpatico: “Se non avete il tifo, ve lo facciamo noi… forza Rimini, forza Rimini!“.
Il peggio: il terreno di gioco, un manto in erba sintetica davvero in pessimo stato e che mi ha ricordato quello che avevamo al Dino Manuzzi; non oso immaginare come sarà ridotto nel periodo invernale!

Archiviato questo derby, è già ora di pensare alla partita di mercoledì sera contro il Sudtirol, una sfida che si preannuncia piuttosto difficile, alla luce delle nostre ultime prestazioni. Tra i tifosi serpeggia un certo malumore e un po’ di preoccupazione, perché in questa maniera ottenere una salvezza tranquilla non sarà facile e da queste parti nessuno intende soffrire per non retrocedere in Serie D. Ci si auspica quindi qualche miglioramento, anche perché dopo il turno infrasettimanale si andrà a Ravenna e con questo ho detto tutto…

Forza Cesena! Dove sarai io sarò!

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