Riceviamo e pubblichiamo: “Caro Presidente le scrivo…”

Lettera al Presidente
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LETTERA APERTA – La lettrice Valentina ci ha inviato questa lettera aperta per il Presidente, con preghiera di pubblicazione. Eccezionalmente, provvediamo

“Volevo ringraziare lei Signor Presidente, che ormai non so neanche bene come si chiama… Pompetti o cos’altro. La ringrazio tanto perché non è mai colpa sua. Un grazie anche perché lei non sa mai niente, perché sono sempre gli altri che sbagliano e invece lei è l’uomo perfetto. Grazie perché anche quest’anno era molto importante svendere tutti i giocatori che avrebbero potuto almeno confermare la categoria. Grazie perché lei del debito non sapeva niente; il debito lo avevano fatto altri e lei Presidente diceva ‘non vogliamo fare la fine del Parma’… Io invece ora la vorrei tanto fare la fine del Parma… Vede, caro Presidente, lei è venuto a raccontandoci le favola del cacciatore che viene a salvare la piccola (società) dal lupo cattivo, ma io ho fatto sempre fatica a credere nelle favole sin da piccola, figuriamoci se ci credo adesso che sono un po’ piu grandicella…. Lei però tenga duro, perché c’è gente che purtroppo ancora crede alla sua favola e non stia a sprecare soldi con altri allenatori, se li tenga per le cartucce, l’allenatore non c’entra assolutamente niente (anche perché lei non ha esaudito neanche una sola delle sue richieste). Ora la saluto Presidente: toccheremo il fondo, ma sappia che noi tifosi non molleremo mai… Solo quando saremo veramente in fondo, allora spero che una nuova gestione verrà a prendere in mano la situazione, riportandoci là dove la città e la squadra meritano di stare. Mi sono veramente rotta, non meritiamo queste figure davanti a tutta Italia”.

Valentina

3 Comments on “Riceviamo e pubblichiamo: “Caro Presidente le scrivo…””

  1. Si sente che Valentina soffre, come tutti noi del resto, io dico rassegnati, questo presidente è una persona viscida che non ama la squadra e neanche la città. Pagherà, comunque con il fallimento la sua sciagurata gestione.

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