Quando la Reggiana di Marchioro esultava in Serie A

Reggiana in Serie A
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NONTISCORDARDIME’ – Questa sera (ore 20.45) il Cesena ospita al Manuzzi la temibile Reggiana. Attesi più di mille tifosi granata

Torna il campionato dopo la parentesi di Coppa Italia contro il Ravenna. Al Manuzzi la squadra allenata da Modesto ospiterà la temibile Reggiana, che vanta, al momento, il doppio dei punti del Cesena (26 contro 13).

Gli emiliani hanno persino giocato in A nella loro storia. Parliamo proprio della primavera del 1993 quando la sfida al Manuzzi di Cesena sancì la vittoria del campionato di B.  In città ci fu una grande festa del popolo granata nella quale non furono lesinati grandi festeggiamenti e ovazioni ai propri beniamini per il ritorno nella massima serie nazionale a ben 64 anni di distanza dall’ultima apparizione. Allenatore di quella storica compagine fu una vecchia conoscenza cesenate, Marchioro, il quale sedeva sulla panchina granata dal 1989 e che scrisse con la promozione in Serie A dei granata una pagina gloriosa nella storia della Reggiana. Al termine di quella stagione così importante per la storia granata si verificò anche un clamoroso passaggio societario tra la finanziaria locale Finsport e il sodalizio imprenditoriale friulano composto da Franco Dal Con e dai fratelli Fantinel. Dal Cin, personaggio discusso e inviso al tifo organizzato granata, rimarrà a capo della Reggiana fino all’avvento di Cimurri e Foglia nei primi anni 2000.

All’esordio nel campionato di A la formazione della “Regia” schierò un gruppo affiatato di giocatori tra i quali spiccavano il fuoriclasse portoghese Futre e alcuni talentuosi giocatori quali Padovano, Esposito e Gigi De Agostini nonché il giovane portiere brasileiro Claudio Taffarel (che alla fine della stagione si laureò campione del mondo con il Brasile). Fu proprio quest’ultimo a contribuire in modo determinante alla salvezza della squadra che avvenne il 1º maggio 1994 al cospetto del grande Milan di Capello. La Reggiana infatti si impose vincendo per la prima volta nella sua storia contro la compagine meneghina con il risultato di 0-1 (gol di Massimiliano Esposito). La squadra granata terminò quel campionato al tredicesimo posto, appaiata ad una asfittica Inter.

La Reggiana 1994/95 non emulò quella dell’anno precedente, complice anche l’infortunio occorso al suo bomber Padovano; alla settima giornata (dopo aver raccolto solo un punto), dopo sette stagioni, viene esonerato l’allenatore Giuseppe Marchioro e viene chiamato Enzo Ferrari (che poi lascerà spazio all’allenatore della primavera Cesare Vitale). Nonostante gli acquisti estivi dell’ex Cesena Antonioli, di Fernando De Napoli e Oliseh (futura meteora Juve), nel primo campionato in cui si assegnavano i tre punti per la vittoria i granata ne raccolsero soltanto 18, finendo la stagione al penultimo posto (a sedici punti dal Foggia terzultimo, davanti solo al Brescia  a 12 il quale stabilì il record negativo di punti in Serie A). Nello stesso anno fu inaugurato nella gara casalinga contro la Juventus  il nuovo Stadio Giglio, primo impianto di proprietà di una società di calcio in Italia.


Immagine tratta dal sito gazzettadireggio.gelocal.it

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