Ravenna: stato di forma, aneddoti e curiosità

Analisi pagelle Cesena-Ravenna
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AVVERSARI – Nonostante il rendimento disastroso, il Ravenna non è ancora spacciato. Fuori dal campo, pare eterno il “derby della piadina”

Parlare della gara d’andata contro il Ravenna, significa ricordare un Cesena che stava ormai scaldando i motori per la sua risalita in classifica: con la netta vittoria per 4-0, infatti, i bianconeri di mister Viali raggiunsero il settimo posto in classifica, affiancando Triestina e Matelica, proprio alla vigilia della gara in casa dei marchigiani. Allora, un po’  inaspettatamente visto il periodo per lui particolarmente “caldo”, Bortolussi non prese parte alla goleada, che vide invece Ciofi aprire le danze con un gran gol, prima di un’altrettanto inattesa doppietta di Ardizzone ed il sigillo finale di Koffi, che disputò probabilmente la sua migliore gara in Romagna (e questo fa forse sorgere qualche rimpianto…). Di fronte ad un risultato così rotondo (che andò a bissare l’altrettanto ottima prova del match precedente contro la Vis Pesaro), nessuna insufficienza si segnalò nelle pagelle finali (vedi Cesena 4-0 Ravenna, le pagelle di Cesena Mio).

Attualmente il Ravenna occupa l’ultimo posto in classifica, ma l’Arezzo, avversario diretto per evitare la retrocessione diretta, è a soli 2 punti con 34 partite giocate contro le 33 dei romagnoli. Calendario alla mano, la sfida che deciderà l’esito di questo drammatico testa a testa è in programma alla penultima giornata in Toscana. Ma il Ravenna dovrà decisamente cambiare marcia se vorrà avere qualche speranza, visto che ha vinto solo una delle ultime 25 partite (3-1 all’Imolese il 7 novembre) ed ha raccolto appena 2 punti nelle ultime 6 gare, segnando appena un gol.

L’allenatore dei giallorossi è Leonardo Colucci, che ha un passato anche in bianconero come vice di Marco Giampaolo. Ma non è certo l’unico tesserato con un passato in comune tra le due società dostanti una trentina di chilometri: probabilmente il nome più eclatante è quello di Massimo Agostini, ma non vanno dimenticati anche Lorenzo Scarafoni e Davide Succi. Inoltre, all’inizio della sua carriera, inoltre, vestì la maglia del Ravenna anche Max Tonetto, che non ha giocato nel Cesena, ma che è padre di Mattia, attuale bianconero.

E’ quasi superfluo ricordare i tanti luoghi da visitare in città, tanto più che quasi tutti noi vi abbiamo sicuramente fatto visita con la scuola: da San Vitale, a Santa Apollinare in Classe e Galla Placidia, oltre naturalmente alla Tomba di Dante, del quale quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte. Che le spoglie mortali di Dante Alighieri (ed il conseguente indotto turistico) si trovino a Ravenna è una circostanza tutto sommato fortuita, anche alla luce del fatto che il sommo poeta, esule da Firenze, fu invece ospite in diverse circostanze nella vicina Forlì, al servizio di Scarpetta Ordelaffi, il quale si adoperò per fare tornare Dante nella città toscana, scontrandosi però contro l’ esercito guelfo guidato da un altro forlivese, Fulcieri da Calboli: la vittoria di quest’ultimo mise in effetti la parola fine sulla possibilità di un ritorno a casa dell’Alighieri.

Un ultimo ma doveroso riferimento culinario: il derby della piadina rimane irrisolto, ma uno dei punti fermi rimane lo spessore: visto che via via che si scende a sud essa diventa più sottile, è proprio il ravennate a proporre la variante più spessa, facendo così inorridire i puristi del cesenate, i quali però vengono a loro volta sbeffeggiati dai riminesi e dalla loro sottilissima versione, in uno sfottò che ha tutta l’aria di essere eterno…


Immagine tratta dal sito www.ravennawebtv.it

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