Il punto con la Pistoiese ottimo in chiave Rock Stacking

Cesena-Pistoiese
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OPINIONI DI UN DIVANO – In attesa delle prossime sfide con le squadre dei Paperoni, pesiamo bene il punto ottenuto contro la Pistoiese

Il calcio è uno dei pochi argomenti che permette a tutti di esprimere una opinione senza che nessuno possa dirti: “zitto tu, che titolo hai per parlare?!”. Gli altri, come è noto, sono la politica e il Covid19… Per questo, sono ancora qua che ogni tanto vi scrivo, cari amici. Sono stato stimolato dal recente pareggio interno con la Pistoiese, vissuto da alcuni come una mezza  catastrofe. Chi si aspettava, a parte il nostro Max (Bravo Cesena ma attenzione ai facili entusiasmi), difficoltà con la Pistoiese?

Quasi nessuno, se non quelli di antico pelo come me. Quando sei reduce da un 4-0 in trasferta, gli avversari, come minimo, blindano la porta, l’area di rigore e tutte le adiacenze, perdono tempo, inciampano nei laccetti, sistemano i calzettoni, e se sono di bassa classifica, fingono svenimenti. Insomma, tutti i trucchetti del caso. Si sa. Per vincere, in questi casi, ci vuole qualcuno che salti l’uomo nello stretto. Non c’era. Fine dei discorsi.

Le aspettative pesano. I meccanismi psicologici regnano sovrani in tutti gli sport moderni. Nel tennis, per dirne una, tutti i professionisti di livello hanno un mental coach, lo strizzacervelli che li accompagna quotidianamente verso la gloria (quello di Fognini deve essersi suicidato).

Torniamo a Cesena–Pistoiese.  Visto che rimbalzavano su un muro di gomma,  non vorrei che si fosse intrufolato  un piccolo tarlo nel subconscio dei nostri quando hanno visto che gli avversari erano pericolosi assai e loro non pungevano: “se perdiamo questa, ci massacrano”. Ricordate tutte le aspettative, eccetera eccetera? Adesso molti mugugnano, ma non più di tanto, e la classifica si muove. Il male minore.

Avete presente quello che In inglese chiamano rock stacking? Si tratta di impilare sassi, ciottoli, uno sull’altro fino a un’altezza di mezzo metro o più, se possibile. In Galles e in Scozia è una tradizione celtica antichissima, ma è diventato un giochetto popolare un po’ dappertutto. Il campionato di calcio è una specie di rock stacking e lo vince la squadra che impila più sassi e che raggiunge la maggior altezza. Noi domenica abbiamo aggiunto un sasso e dimostrato (grazie anche a San Nardone) che è molto difficile batterci, anche in una giornata di poca grinta. E questo è importante, va a creare quel sottofondo emotivo di sicurezza per cui il giocatore bianconero, quando entra in campo, sente dentro di sé che, comunque vada, non si perderà, e che l’ometto di sassi si innalzerà ancora di un po’. Per questo, abbiamo conquistato un punto e non persi due.

Se vi serve un mental coach,  sono qua (ore pasti).


Immagine tratta dal sito calciocesena.com

One Comment on “Il punto con la Pistoiese ottimo in chiave Rock Stacking”

  1. Purtroppo mancano giocatori come koffi e Capanni , giocatori che a Cesena non sono mai stati erroneamente rimpianti in quanto ” non attaccati alla maglia”….

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