La prima leggenda bianconera: Giampiero Ceccarelli

ceccarelli e santarini Cesena-Roma 1-1
Invia l'articolo agli amici

BIANCONERO VINTAGE – Nell’intervallo tra Cesena ed Avezzano al Manuzzi è stato premiato Giampiero Ceccarelli, storica bandiera bianconera

Parlare di Ceccarelli è semplice ma complicato allo stesso tempo, perché non descrivere tutto quello che è riuscito a dare a noi tifosi, a noi sportivi romagnoli, sarebbe fargli un torto. Vent’anni di vita dedicati ad una squadra, il Cesena, la squadra della sua città che lo visto crescere come calciatore e come uomo. Lui è stato riconoscente e non l’ha mai tradita, la sua fede bianconera era sopra ogni cosa. Parlare di un atleta così fedele oggi fa sorridere, ma se lo mettiamo al pari di giocatori come Sandro Mazzola, Giacomo Bulgarelli, Giacinto Facchetti e qualche altro, che hanno sempre giocato in una sola squadra, ecco che tutti noi capiamo la sua grandezza, diventando non solo la bandiera, ma addirittura un simbolo della nostra Romagna sportiva, che ci rende orgogliosi.

Bisognerebbe capire il suo segreto, ma se proviamo a chiederglielo ancora oggi, sappiamo già la sua risposta: sacrificio e forza di volontà. Ha sempre saputo quale fosse il suo “dovere” e “cosa e come” si sarebbe dovuto comportare un calciatore: lavorare sodo in campo, andare a letto abbastanza presto, rinunciare a qualche sigaretta e qualche cena. Sia chiaro, madre natura l’ha aiutato con un fisico forte, pieno di nervi e con un cuore formidabile, che gli ha permesso di consumare l’erba su quella fascia che lo ha visto tante volte protagonista, che ci ha incantato e che ha messo in difficoltà sempre i suoi avversari. Infatti prima della partita si pensava che Ceccarelli dovesse marcare un avversario, ma durante la partita era spesso l’avversario che doveva corrergli dietro senza un attimo di respiro. Giampiero sei stato un Grande, direi inimitabile! Ceccarelli Giampiero

Il nostro Ceccarelli debutta in bianconero nel 1966 a diciotto anni ed ha detto no al calcio dopo vent’anni. Ha collezionato, con la sola maglia del Cesena, ben 591 partite, mentre se si considerano solo i campionati italiani (quindi escludendo le Coppe) ne ha giocate 520 presenze spalmate fra serie A, serie B e serie C e di diritto si è conquistato un posto nel calcio italiano. Per anni gli è stato riconosciuto come un record, battuto solo dai milanisti Franco Baresi con 531 e Paolo Maldini con 582 presenze. A 23 anni, grazie al suo carisma è già il capitano e lo sarà fino alla fine della sua carriera. Da ricordare il grande gesto di sportività con la consegna della “sua”  fascia di capitano al grande amico e più famoso compagno di squadra Cera, il grande giocatore proveniente dal Cagliari, il “Messicano” in Nazionale, che nel periodo 1973-1977 guidò la compagine bianconera con Giampiero a traguardi molto importanti, come la conquista della qualificazione alla Coppa Uefa.

Ricordo molto bene quel Cesena, meglio definito una “Piccola Olanda“: incantava le grandi piazze calcistiche che non erano abituate a vedere un calcio dinamico, grintoso, tutto cuore e polmoni di cui il nostro Ceccarelli erano un abile interprete. Giampiero non è stato solo un calciatore e un ottimo atleta, ma anche un capace allenatore: dalla stagione 1986/87 a quella del 1996/97 è stato vice allenatore del Cesena, carriera che gli ha permesso di coronare un sodalizio trentennale con il club romagnolo. Ma c’é di più, le sue doti umane di grande umiltà e grande conoscitore del gioco del calcio gli hanno permesso grandi collaborazioni con grandi allenatori, vedi Albertino Bigon che lo voluto con sè in Grecia come vice nell’Olimpiakos, conquistando alla fine della stagione 1999/00 il titolo ellenico. Infine ciliegina sulla torta, la collaborazione con Marcello Lippi, osservatore di quella nazionale diventata Campione del Mondo nel Mondiale 2006 in Germania, come ben tutti ricordiamo.

Facile a dirsi, ma quella Coppa e quel prestigioso titolo vinto dall’Italia è merito anche del “nostro” Giampiero Ceccarelli. Il pubblico cesenate gli ha sempre voluto bene e gli ha sempre dedicato il “Forza Cecca“. La Cesena sportiva non smetterà mai di incitarti e rimarrai per sempre un esempio per i giovani e per tutti gli sportivi. Grazie Capitano!

Commenta con Facebook

About Andrea Santi

Andrea Santi nasce a Forlì nel 1958, si laurea in Architettura a Firenze nel 1984 e dal 1985 svolge l’attività di architetto libero professionista nel comprensorio forlivese. Rimasto legato al suo passato di calciatore nelle giovanili del Cesena dal 1973 al 1976, ha sempre coltivato un grande interesse per il gioco del calcio. L’amore per la scrittura gli ha aperto nuovi orizzonti e fornito motivazioni per raccontare e condividere le sue passioni. “Romagna Bianconera, il Cesena di Dino”, uscito nel 2015, è stato il suo primo romanzo che ha dato il via ad un progetto editoriale destinato a descrivere agli appassionati le annate calcistiche del Cesena Calcio dagli anni '70 in poi. Nel frattempo ha deciso di raccontare le sue storie sul blog tematico Cesena Mio ...

View all posts by Andrea Santi →