Prevale la noia in campo e sugli spalti: Ascoli 0-0 Cesena

Ascoli-Cesena 0-0 1974/75
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BIANCONERO VINTAGE – Al termine di un match piuttosto noioso, Ascoli e Cesena chiudono la loro prima sfida in Serie A con uno 0-0 molto utile ai romagnoli

È domenica 3 novembre del 1974 e va in scena la quinta giornata del campionato di serie A. Il Cesena affronta in trasferta l’Ascoli in quella che è la prima sfida nella massima serie tra le due squadre, ma anche grande sfida di allenatori molto stimati: Mazzone per l’Ascoli e Bersellini per il Cesena. Bersellini Cesena I bianconeri di Bersellini si affidano al collettivo, mentre i bianconeri marchigiani di Mazzone si affidano spesso e volentieri allo spunto isolato di qualche elemento, in particolare Campanini. Anche Bersellini ha una carta in più, sfumato il clamoroso acquisto di Gigi Riva (leggi Arriva Gigi Riva? Un Cesena distratto da questo scoop cade a Torino), ma non può schierare il neo acquisto Bordon. Dall’altra parte Mazzone ha dovuto ricostruire il morale dei suoi ragazzi dopo la pesante sconfitta contro la corazzata Juventus, che guarda caso sarà proprio in Romagna fra sette giorni. Cesena ed Ascoli rappresentano una bandiera calcistica rispettivamente per la Romagna e le Marche, due regioni confinanti che non hanno scoperto oggi il loro acceso campanilismo. Nella massima serie questa rivalità assume toni ben più accesi ed importanti: in tutti i casi le due compagini, entrambe a tinte bianconere, non ci stanno a perdere e tutte e due puntano decise ad evitare una battuta d’arresto.

Le formazioni

I marchigiani si presentano in campo con la seguente formazione: Grassi, Minigutti, Legnaro, Colautti, Castoldi,  Salvori, Morello, Vivani, Silva, Gola, Campanini. A disposizione Masoni che sostituirà il portiere titolare Grassi per infortunio (colpo alla testa),  al 42′ della ripresa; Scorsa e Maccia che sostituirà Salvori al 7′ del secondo tempo. Mister Bersellini oppone una formazione bianconera ricca di novità: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Zuccheri, 5 Danova, 6 Cera (Cap.), 7 Orlandi, 8 Festa, 9 Bertarelli, 10 Brignani, 11 Urban.  A disposizione 12 Galli, 13 Zaniboni e 14 Rognoni che sostituirà Orlandi al 33′ del secondo tempo. L’Ascoli si presenta in campo con la divisa classica, con maglia bianconera a strisce verticali sottili e calzoncini bianchi. Il Cesena si adegua ed utilizza la maglia granata e calzoncini neri. Non è una bella giornata di autunno: il cielo è coperto, non piove ed il terreno è in buone condizioni.

La cronaca

Si può definire la partita della grande paura e nessuna delle due squadre non ha fatto niente per nasconderla, i sostenitori presenti se ne sono accorti subito ed hanno manifestato l’insoddisfazione. Emozioni nessuna, pochi tiri in porta, uno per parte da descrivere: uno nel primo tempo da parte ascolana con Campanini neutralizzato da Boranga; da parte romagnola con Bertarelli, il grande ex di turno, in buona posizione ben servito in diagonale da Urban, ma la palla colpita con il sinistro del centravanti si perde tra la folla della curva. La partita non ha offerto altro degno di nota. In compenso molta noia, sbadigli, ed un calcio povero, male interpretato. In parte è scusato il Cesena che giocava fuori casa e che ha fatto vedere chiaramente che il suo obiettivo era il pareggio, riuscendovi con estrema facilità senza correre nessun pericolo. Asc-Ces 0-0 74/75L’Ascoli ha deluso e molto: è una squadra che effettua un ritmo forsennato nel primo tempo nella speranza di realizzare una rete e cala paurosamente nella ripresa. Questo modo di interpretare la gara, il tecnico dei romagnoli Bersellini l’aveva tatticamente previsto trattenendo Rognoni in panchina da utilizzare nell’ultimo quarto d’oro dell’incontro, per colpire l’avversario ormai stremato. Ma questo non si è avverato e lo stesso Rognoni si è perso nel marasma di centrocampo. Infatti Mazzone ha mandato in campo una squadra imbottita di centrocampisti che hanno fatto più confusione che gioco, ma hanno confuso le idee a Zuccheri inizialmente e poi ad Orlandi che sembra attraversare un brutto momento di condizione. Visto quello che è capace di fare, giusta la sua sostituzione. Fra i romagnoli ha esordito in serie A l’attaccante Urban, che sostituiva Toschi, ma visto quanto prodotto, sarebbe stato meglio impiegarlo con una condizione migliore.

Il commento

La partita non ha offerto davvero altro, noia e squallore tecnico. La nota finale per la sponda cesenate: il perdurare dell’inconcludenza dell’attacco. Si aggiunge la delusione della prova di alcuni elementi molto attesi, come Urban, Orlandi e Bertarelli. Rimane da sperare nell’innesto di Bordon e nel pronto ricorso ad un orgoglio collettivo per l’incontro di domenica  con la Juventus. Per fermare gli atleti della “Vecchia Signora” ci vuole una determinazione non sempre riscontrabile nel Cesena che ha mostrato a fasi alterne nelle partite disputate. Sicuro che il livello del prossimo avversario e la necessità di punti, sempre presente quando si vuole raggiungere la salvezza, spingono nella direzione giusta l’undici romagnolo per una grande e nuova impresa: fino alla fine, forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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About Andrea Santi

Andrea Santi nasce a Forlì nel 1958, si laurea in Architettura a Firenze nel 1984 e dal 1985 svolge l’attività di architetto libero professionista nel comprensorio forlivese. Rimasto legato al suo passato di calciatore nelle giovanili del Cesena dal 1973 al 1976, ha sempre coltivato un grande interesse per il gioco del calcio. L’amore per la scrittura gli ha aperto nuovi orizzonti e fornito motivazioni per raccontare e condividere le sue passioni. “Romagna Bianconera, il Cesena di Dino”, uscito nel 2015, è stato il suo primo romanzo che ha dato il via ad un progetto editoriale destinato a descrivere agli appassionati le annate calcistiche del Cesena Calcio dagli anni '70 in poi. Nel frattempo ha deciso di raccontare le sue storie sul blog tematico Cesena Mio ...

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